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FLUTTUANDO NEL WEB

Rivista Telemimages_4/small logoatica di Cultura e Attualità

 

Autorizzazione Tribunale di Civitavecchia n. 03/05 del 04 Marzo 2005

 

Anno 1 - Numero 7 del 22 Ottobre  2005

 AdnkronosADNKRONOS NEWS

NOTIZIE DALLA MAREMMA

 

HOMEPAGE

 

PREMI LETTERARI

 

I CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE E.N.P.A.

Sezione Provinciale di Grosseto


Scadenza iscrizione: 31 dicembre 2005
Organizzazione: Ente Nazionale Protezione Animali - sez. prov. grosseto (Sig.ra Giacolini presidente prov. E.N.P.A.)
Indirizzo: Segreteria del concorso - via Lettonia 46 - 58100 Grosseto
Telefono: 347 5829023 - 3491757870 sig.ra Giacolinipresidente prov. E.N.P.A. tel. 0564/24106 - 3803545476
Sezioni: Adulti - sez. A: poesia inedita a tema "noi e gli animali" - sez. B: racconto o fiaba inedita a tema "noi e gli animali" . Giovani: sez. C/D: come sopra (riservato ai bambini e ragazzi delle scuole elementari, medie inferiori e medie superiori. per questa sezione, alle generalità aggiungere la data di nascita, l'istituto e la classe frequentata dal concorrente.
Lunghezza opere ammesse: per sez. poesie da 1 a 2 liriche dattiloscritte di max 30 versi ciascuna - per sez narrativa da 1 a 2 opere di max 10 cartelle dattiloscritte formato a4.
Numero copie da spedire: 3 di cui una sola recante nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico. Gli elaborati non verranno restituiti. La segreteria del premio declina ogni responsabilità in caso di disguidi postali.
Quota di adesione: 10 euro per ciascuna sezione da versare sul c/c postale n. 12929584 intestato a e.n.p.a. Grosseto (allegare ricevuta dell'avvenuto pagamento).
Premi: coppe, targhe, medaglie e attestati.
Premiazione: La data verrà comunicata successivamente.
Notizie sui risultati: Tutti i partecipanti riceveranno l'esito del risultato tramite posta.
Giuria: I nominativi saranno resi noti soltanto il giorno della premiazione, il loro giudizio è inappellabile e insindacabile.
Patrocinio: Comune di Grosseto - Assessorato alla cultura

DALLA MAREMMA - PROVINCIA DI GROSSETO

 

A POLVEROSA UNA NUOVA INIZIATIVA PER GLI ANZIANI

 

Il prossimo appuntamento il 15 novembre 2005

A Polverosa - PREVENZIONE SANITARIA ANZIANO AMICO - dalle ore 9,00 alle 12,00

“Anziano Amico”

Il Logo della CRI

 

 

Croce Rossa Italiana

Comitato Locale Orbetello 

A Polverosa una nuova iniziativa per gli Anziani

A Polverosa una nuova iniziativa per gli Anziani

Presso i locali messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale e dal Circolo Cultura e Sport del Borgo Rurale di Polverosa tutti i 15 di ogni mese sarà presente la Croce Rossa Italiana di Orbetello con propri Volontari ed in particolare con un medico ed un’infermiera del Corpo Volontarie della Cri. Sarà attivo un ambulatorio gratuito di prevenzione sociale e sanitariaper gli anziani. Tutti gli anziani potranno essere controllati per alcuni parametri della propria salute, come misurazione della pressione, elettrocardiogramma, controllo della glicemia. Prossimi appuntamenti nei seguenti giorni: martedì 15 novembre 2005 – giovedì 15 dicembre 2005 e lunedì 16 gennaio 2006 Orario di apertura dalle ore 9 alle ore 12. Questa iniziativa è stata messa a punto e voluta dal Circolo Cultura e Sport di Polverosa , dal Comune di Orbetello e dalla Cri. Ulteriori informazioni presso la sede della Polisportiva Polverosa. Oppure contattare la CRI Orbetello: 0564/850210 (la mattina) – 0564/869255

RETROSPETTIVA DI UN EVENTO

ELEZIONI PER IL RINNOVO DEI DIRIGENTI DEI COMITATI LOCALI DELLA CROCE ROSSA

Domenica 11 settembre scorso, in contemporanea nazionale, si sono svolte le elezioni per il rinnovo dei Dirigenti dei Comitati Locali della Croce Rossa. Il nuovo Statuto, infatti, sta producendo quella auspicata trasformazione e riorganizzazione dell’ente, che porterà ad un incremento delle attività svolte su tutto il territorio italiano. “Grazie allo Statuto approvato recentemente dal Governo – dice il dott. Vincenzo ERRICO neo eletto Presidente della CRI – abbiamo affrontato le prime elezioni del nostro Comitato Locale dalla sua costituzione ad oggi. Infatti l’ultimo Consiglio che ha operato a Follonica risaliva al 1995, quando il sottoscritto fu nominato Commissario. Quel Consiglio (che era formato dal Presidente Inaco Sauro GUERRAZZI e dai Consiglieri Domenico ROSSI, Pierluigi MARIOTTI, Elvio TICCIATI ed Eugenio LUPI), era stato nominato dal Comitato Centrale di Roma di concerto con la Prefettura, come previsto dallo Statuto del 1929 all’ora vigente. Poi abbiamo avuto un nuovo Statuto nel 1997 ed oggi questo, che ha riconosciuto la presenza dei Comitati Locali (gli ex Sottocomitati) come Organi della Croce Rossa. segue

 DELEGAZIONE GROSSETANA A ROMA

Giovani durante la manifestazione La Fondazione “ Amintore Fanfani”  ha  organizzato in questi giorni nella  Sala della Lupa a Palazzo Montecitorio a Roma,  un convegno nazionale in occasione del quarantesimo anniversario della Presidenza di Amintore Fanfani all’Assemblea dell’Onu. La conferenza ha ripercorso con le relazioni di ambasciatori e uomini di Governo le tappe della vita politica estera italiana di quel tempo e l’attenzione del nostro Governo verso i Paesi poveri ed in via di sviluppo, secondo gli impegni di Fanfani e di  La Pira. Ai lavori sono stati presenti fra gli altri PierFerdinando Casini, GianFranco Fini, Gianni Letta, Arnaldo Forlani, Giulio Andreotti, l’ex Presidente della Rai Bernabei, Gustavo Selva, Lamberto Dini. Al convegno ha partecipato una delegazione grossetana deli Amici di Fanfani con Hubert Corsi e Vittorio Giovani, che si sono poi incontrati con Maria Pia Fanfani. La Fondazione su invito di Corsi  prenderà ora una iniziativa pubblica per ricordare l’impegno sociale dell’uomo politico aretino nella Provincia di Grosseto.

 

DALLA MAREMMA - ALTO LAZIO

IL PREMIO SANDRO CIOTTI

di Stefania Sabatini

MONTALTO DI CASTRO – Si è festeggiato sabato 8 ottobre la prima edizione del “Premio Sandro Ciotti”, che da quest’anno assegna lo scudetto anche ai tifosi per lo striscione più divertente e creativo della stagione, che per tutto il campionato fra l’altro campeggerà negli stadi italiani. e la location prescelta è stata quella della ridente cittadina di Montalto. La consegna è stata incastonata nella cornice, davvero suggestiva, dell’ex convento San Sisto. Lo striscione vincente suona così: “Minkia... a San Siro sugnu!!!”, omaggiando il ritorno in A dopo 32 anni del Palermo. Il suo autore, Giovanni De Fazio, tifoso della squadra di Gigi Del Neri, è stato premiato con la partecipazione tra gli altri del presidente del Coni Gianni Petrucci, componente della giuria assieme ad altre personalità oltre che dello sport anche della politica e dello spettacolo: tra questi il sindaco di Roma Walter Veltroni, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio, Maurizio Costanzo e altri volti noti del giornalismo sportivo in tv come Bruno Pizzul e Sandro Piccinini, l’ex campione del mondo Alessandro Altobelli, il presidente dell’Istituto Luce Andrea Piersanti. segue

 

TARQUINIA

 

UN NUOVO SVILUPPO PER LA CITTA' ATTRAVERSO LE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE

RELAZIONE PROGRAMMATICA

a cura di Stefano Zacchini - Consigliere comunale delegato alle Manifestazioni Fieristiche, Mostre e Artigianato

Il logo del Comune di TarquiniaLe tradizioni fieristiche di Tarquinia risalgono nei secoli. Le antiche origini della “Fiera del Bestiame” e poi in seguito anche quella delle “Merci”, ormai si perdono nella notte dei tempi ed hanno dato spazio, nel trascorrere dei secoli, alle formulazioni più recenti e moderne della “Mostra Mercato delle Macchine Agricole” e di “Tarquinia in Festa”. Da decenni esse ormai rappresentano un punto vitale della nostra economia per lo sviluppo del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura tanto da ravvisarne, da parte degli organizzatori, la necessità di prevedere due edizioni nell’ambito di uno stesso anno solare.

Sia nelle edizioni di Maggio e da quest’anno anche nei mesi di Luglio ed Agosto, le due manifestazioni fieristiche, dislocate a Tarquinia Lido e nel Centro Storico del capoluogo, trascinano e convogliano sul nostro territorio decine e decine di migliaia di visitatori. Esse senz’altro rappresentano l’appuntamento che più attrae, tra l’altro nell’ambito di una manciata di pochi giorni (non più di quattro), gli interessi di turisti e curiosi (oltre centomila). segue

A Tarquinia le Nazionali dilettanti di Pugilato e Taechwon-Do

Taechwon-Do presso il Centro Polisportivo "Il Giglio"La nazionale italiana dilettanti di Pugilato, è stata ospite a Tarquinia, del Centro Commerciale Top 16 in occasione dell’inaugurazione del centro fitness “Vitality”. Ad accompagnarla il Campione del Mondo ed Olimpico, Maurizio Stecca, oggi allenatore della nazionale Juniores. Con lui anche l’altro tecnico federale Valerio Nadi (ex Campione del Mondo nei pesi Piuma. Gli atleti, Salvatore Corazza e Michele Cirillo (Super Welter) insieme all’olimpionico Domenico Valentino (Leggero) e Carmine Cirillo (Welter) hanno dato vita ad una piccola esibizione dimostrativa su un ring appositamente allestito.Prossimamente saranno impegnati nei Campionati del Mondo che avranno luogo in Cina. Con loro anche gli allenatori della Nazionale Seniores, Cesare Frontalini (professionista negli anni sessanta) e Francesco Damizzi.Alla serata, presentata da Paola Liberatore, hanno partecipato anche altri personaggi del mondo sportivo come il ciclista professionista di Civitavecchia Roberto Petito, Fabio Moretti e la Nazionale italiana di Taekwon-Do con l’olimpionico di Atene 2004, Carlo Molfetta. segue

 

TARQUINIA: IL COMUNE RIPULISCE L'AREA DI "FONTANA NOVA"

Fontana NovaI giardinieri del Comune di Tarquinia sono intervenuti nei giorni scorsi per tagliare l'erba attorno all'antico fontanile medievale denominato "Fontana Nova" situato sotto le mura della città, nei pressi dell'ex-mattatoio comunale. L'erba, infatti, era cresciuta a dismisura e l'assessore alla Cultura Silvano Olmi, a seguito di alcune segnalazioni dei cittadini, dopo aver constatato di persona lo stato del monumento, ha segnalato il problema al Vice-Sindaco Sergio Benedetti.
Quest'ultimo ha immediatamente disposto l'intervento degli operai comunali che hanno tagliato l'erba e ripulito l'area."Adesso occorrerà svuotare il vascone- dice l'assessore Olmi- poichè è pieno di acqua putrida che fuoriesce dai bordi, segno evidente che parte dell'acqua, proveniente da una conduttura sotterranea, si immette al suo interno. Farò presente anche questo problema a Benedetti e assieme troveremo una soluzione che consenta di rendere salubre l'area. Inoltre occorrerà un intervento specifico contro le erbe infestanti e le piante di fico selvatico che si insinuano tra le antiche pietre e le sconnettono, rendendo instabile parte del fontanile.Infine, contatterò la scuola media di Tarquinia, che ha "adottato" Fontana Nova, per mettere a dimora nuove piantine e ricreare un giardino fiorito attorno al fontanile".

 

RIFLESSIONI

ADOZIONE MITE: MITO O BUFALA?

di Alessandro Maria Fucili

Le verità nascoste dietro parole improprie e ad effetto che stanno generando aspettative inopportune in molte coppie adottive in Italia

Il termine Adozione Mite serpeggia in documenti, relazioni di convegni più o meno seri, rimbalzando nelle interviste che magistrati più o meno competenti rilasciano alle emittenti nazionali. Un termine che rassicura molte coppie, che maternamente abbracciano il desiderio di poter, finalmente, avere un figlio. Se in Italia l’Adozione Internazionale è sinonimo di difficoltà, raggiri, speculazioni, mutuo, spese inarrivabili e soprattutto 3 o 4 anni di estenuante attesa, l’Adozione Mite si spaccia per soluzione lampo, a costo nullo, e indolore. Ma così non è proprio per niente. L’Adozione Mite non è una soluzione facile e realizzabile con serena facilità. Almeno non lo è e non lo sarà qua in Italia. E vediamo di capirne bene, ed in maniera trasparente e completa, i tanti risvolti problematici da nessuno, in questi mesi, espressi chiaramente. L’adozione in Italia è un istituto giuridico che non ha alternative, miti, soft, dolci, dure: l’Adozione è Adozione e basta. Le leggi istitutive, la 184/83 e la 149/2001 non hanno usato mezzi termini o mezze parole, così come è giusto che sia. L’Adozione è perfezionata quando, una volta contestato lo Stato d’Abbandono del minore da parte del Tribunale per i minorenni, i familiari entro il 4° grado non abbiano opposto ricorso o non lo abbiano vinto anche se proposto alla Corte d’Appello e poi alla Cassazione contro la decisione del Tribunale Minorenni. A quel punto il Tribunale per i Minorenni individua la coppia idonea all’adozione e procede con la Adozione Nazionale, che è gratuita e definitiva. Il bambino entra anagraficamente e legittimante nella nuova famiglia, entrando anche nell’asse ereditario. segue

 

POLITICA

SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE

Osservatorio Politico - Club World Italia

 


Ben venga una riforma della Legge Elettorale - in senso proporzionale - purche' chiara e lineare in funzione al bene del Paese e della Governabilita'. Un virtuoso scopo politico che - a ragion vedute - non dovrebbe suscitare tante polemiche e contrarietà. Certo è che i Cittadini hanno salutato favorevolmente la proposta di questa nuova legge elettorale, null'altro attendendosi - in virtu'dello sbarramento - che la riduzione dell'esagerato numero dei Partiti.

Però anche vero che la Riforma in oggetto, non poteva che suscitare furenti disappunti, specie da parte di Partiti "ECLISSATI IN SORDINA" che di conseguenza, temono di valere ancor meno, di perdere rimborsi e forse pure di scomparire.

Ragion per cui pare il caso di riformulare la Proposta in termini piu' rassicuranti - dandosi che "AGGIUSTAMENTI IN SEDE ISTITUZIONALE" sarebbero solo una deprivante perdita di tempo, che il Paese gia' tremendamente in affanno, non potrebbe proprio sopportare.

QUI GLI ESTREMI PER UNA PIU' RASSICURANTE RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE IN SENSO PROPORZIONALE FERMO RESTANDO IL SISTEMA BIPOLARE. PROPOSTA: ritorno innovativo al Proporzionale con sbarramento al 5%; tranne per i Partiti Storici o di consolidata rilevanza Civile - ai quali DOVREBBE MANTENERSI PIENA VALENZA - a prescindere dalla prevista soglia di sbarramento.

PREMIO DI MAGGIORANZA: da attribuire non gia' a chi vince, bensì da suddividere equamente - PER INCORAGGIAMENTO - tra le formazioni Politiche insufficienti che dovrebbero comunque venire preservate, di sguardo al futuro. E perché non mai da escludere che nuove più evolute intelligenze politiche - possano emergere non meno, grazie a pur piccoli partiti. Dio assista l'Italia!!


da Club World Italia - Osservatorio Politico
Web Site: http://www.associazioni.milano.it/club_world_italia/index.htm
E-mail: club_world_italia@associazioni.milano.it

AZIENDA U. S. L. n. 9 GROSSETO

IL PROGETTO ESTHER

Un progetto per la Tanzania

 

E' in atto la seconda fase dell'iniziativa ESTHER proseguendo quanto già iniziato nel 2004. In particolare si espleterà la distribuzione della terapia antiretrovirale, sia nell’Ospedale di Mafinga, sia nelle altre strutture sanitarie del Distretto di competenza, in accordo con le linee guida WHO e con quelle emanate dal National AIDS Control Programme della Tanzania. In considerazione del fatto che il District Hospital di Mafinga e la regione che ci gravita attorno presentano un quadro di inferiore livello organizzativo rispetto a quello presente ad Iringa dovuto al fatto che il personale sanitario, è meno informato e quindi meno sensibilizzato per il problema HIV.

Il programma prevede :

- corso di formazione di base per personale sanitario operante nell’ospedale e negli health centers.

-corso più avanzato per il personale medico.

- inserimento dei pazienti HIV positivi nel programma di dispensazione della terapia antiretrovirale, che sarà però a carico dell’Ospedale Regionale di Iringa, unico Centro autorizzato dalle locali autorità sanitarie.

-follow-up dei pazienti HIV + , indipendentemente dal fatto che siano o meno in trattamento antiretrovirale.

- collaborazione con il personale medico e infermieristico locale per il trattamento delle patologie opportune.

- counselling per una terapia a lungo termine .

- sponsorizzazione della frequenza di un Corso di Aggiornamento per il Tecnico di Laboratorio dell’Ospedale di Mafinga ( è da verificare la possibilità che nella capitale, Dar es Salaam, siano presenti strutture idonee ).

 

Ottobre 2005 / Marzo 2006 - L’attività sarà svolta secondo i programmi stabiliti e concordati con i Responsabili Sanitari, nel tentativo di riuscire a realizzare tutto o comunque in gran parte, il programma sopra descritto. In particolare si intraprenderà il programma di formazione per il personale sanitario e col corso di aggiornamento, a Dar es Salaam, per il Tecnico di Laboratorio e sarà organizzato l’ambulatorio dedicato ai pazienti HIV positivi, nel quale dovrebbero lavorare Medical Assistants, o Assistants Medical Officers, e Infermieri “specializzati”. Nei primi tempi lavorerà in questa struttura anche il personale sanitario proveniente da Grosseto, realizzando così un’ulteriore forma di aggiornamento (on the job training). Secondo le linee guida tanzaniane, saranno invitate ad eseguire il test HIV tutte le persone a rischio, le donne in gravidanza e i donatori di sangue. La conta dei CD4 verrà programmata con le scadenze previste nelle linee guida, e i Pazienti idonei alla HAART saranno inviati a Iringa per ricevere i farmaci. Essendo privilegiata, dai programmi locali, la somministrazione once a day dei farmaci stessi, verrà supportata la DOT nei casi necessari (la DOT è già presente per i farmaci antitubercolari). Le patologie opportunistiche, a meno che richiedano il ricovero ospedaliero, saranno seguite in questo ambulatorio; d’accordo col personale che lavora nella Maternità di Mafinga, verranno particolarmente seguite le gravide, le partorienti e le neo-mamme HIV positive, sia col counselling che con le terapie disponibili per evitare la trasmissione madre-figlio, e questo sia durante la gravidanza che durante i mesi successivi. Il counselling è comunque previsto per tutti gli afferenti all’ambulatorio, in accordo con le linee guida tanzaniane, e dovrà riguardare vari aspetti, dalla prevenzione alle modalità di assunzione dei farmaci. Dal momento che nella stessa Regione sono presenti da tempo altri operatori (CUAMM- Dr. Guaraldi ) , con i quali sono stati presi contatti per armonizzare le attività anti AIDS, che saranno comunque svolte in base alle linee guida della Tanzania.

Il Programma

Il 3 Ottobre 2005 l'équipe grossetana è partita alla volta della Tanzania . La Dr.ssa Maria Pia Allegri avvierà il Programma Dei Corsi rivolti al personale sanitario interessato, che saranno poi portati a termine, così come gli altri obiettivi preposti ( v. voce precedente) dal Dr. Alberto Roggi. Il Responsabile Amm.vo del Progetto – Coll. Amm.vo Simonetta Picca - si occuperà degli aspetti logistici ( spostamenti, sistemazione in loco, ripartizione e controllo sulle delle spese). Il Responsabile Scientifico del Progetto – Dr. Mario Toti - avrà funzioni di coordinamento delle suddette attività e , in particolare, avrà ulteriori contatti col Regional Medical Officer e con il Direttore Sanitario dell’Ospedale di riferimento al fine di ottimizzare il lavoro per il raggiungimento degli scopi prefissati . La fase organizzativa avrà una durata di 3 settimane, il Dr. Roggi rimarrà presso l’Ospedale di Mafinga fino a Dicembre 2005 .

A Z I E N D A U. S. L. N. 9 – G R O S S E T O
PRESIDIO OSPEDALIERO MISERICORDIA
Unità Operativa Malattie Infettive
Direttore : Dott. Mario Toti
Tel.0564.485.219/220 Fax.0564.483.324

da RELAZIONE PROGETTO ESTHER

ARCHEOLOGIA

LA CITTA' ETRUSCA

di Giovanna Bagnasco Gianni

Titolare della Cattedra di Etruscologia presso l'Università degli Studi di Milano

Gli scavi dell’Università degli Studi di Milano dal 1982 a oggi

Nel 1982 con il “Progetto Tarquinia” iniziano gli scavi pianificati, e tuttora in corso, dell’Università degli Studi di Milano, diretti da M. Bonghi Jovino e G. Bagnasco Gianni. Gli scavi hanno portato a luce, sul pianoro della Civita, un antichissimo “complesso monumentale” risalente alle origini della città e, sul pianoro della Regina, hanno attinto le fasi più antiche del santuario e del Tempio dell’Ara della Regina o dei Cavalli Alati. Si tratta di due complessi di straordinaria importanza non solo per quel che concerne la genesi e lo sviluppo della comunità etrusca di Tarquinia, ma anche della stessa civiltà etrusca. Le evidenze archeologiche portate a luce nel complesso monumentale coprono un arco di tempo che va dal X sec. a.C. fino alla metà del II sec. a.C.

planimetria

Le prime tracce di presenza umana stabile in quest’area si concentrano attorno a una cavità naturale del banco roccioso (1), nei pressi della quale si sono rinvenuti resti di fuochi e offerte di corna di cervo lavorate. Nel passaggio all’età del Ferro (IX sec. a.C.) a est della cavità viene edificata una capanna, che gli archeologi definiscono come una “struttura di servizio” in relazione all’ormai definita connotazione sacrale della zona. Questa lettura è rafforzata dai ritrovamenti di epoca successiva: alla fine del IX sec. a.C. viene deposto, a ovest della citata cavità, un bambino di circa 8 anni (2), affetto in vita da anemia e albinismo, oltre che da probabili crisi epilettiche dovute a un aneurisma cerebrale: tali caratteristiche dovevano evidentemente renderlo un “prodigio” agli occhi della comunità, tanto da fargli assegnare una sepoltura in una zona particolare, fuori dall’area delle necropoli; circa un secolo dopo, poco più a nord, venne invece sepolto un individuo adulto (3), che per caratteristiche fisiche è stato riconosciuto dagli studiosi come un marinaio greco: questo personaggio venne ucciso da un violento colpo alla testa, probabilmente nel corso di un rito sacro. Ma è nel VII sec. a.C. che le caratteristiche non solo sacre, ma anche politiche di quest’area vengono ampiamente evidenziate: a est della cavità viene infatti innalzato, con una tecnica costruttiva tipica del Mediterraneo orientale, un edificio (4) dotato, sulla parete di fondo, di un grande bancone per i sacrifici, collegato alla predetta cavità tramite un canale in lastre di pietra, lungo il quale doveva colare il sangue degli animali offerti agli dei. Davanti all’ingresso di questo “tempio-altare”, in due fosse vicine poste in asse con la struttura (5), furono ritrovate, oltre a una servizio completo di vasellame da banchetto, quelle che sono state unanimemente riconosciute come le insegne di rango di un personaggio che incarnava in sé il potere civile, militare e religioso, cioè di un rex: un’ascia, uno scudo e una tromba-lituo, in bronzo, ritualmente piegati perché nessuno più, tranne gli dei, potessero usufruirne.

La situazione che si è così venuta a delineare resterà costante, salvo interventi di ulteriore sistemazione e monumentalizzazione dell’area, per circa due secoli, mentre i settori circostanti vedono un progressivo sviluppo, marcato da peculiari riti di fondazione, quali la deposizione di una donna sotto un muro a ovest dell’edificio (6), o la presenza di un deposito votivo con vasi interi in un punto che vedrà l’offerta ripetersi più volte nel corso del tempo (7). Nel corso del V sec. a.C. l’area subisce invece una radicale trasformazione: il tempio-altare viene abbattuto e la cavità naturale viene coperta da una strada che, con andamento rettilineo sud-nord, univa la sommità del pianoro al ciglio dello stesso (8): ai lati di tale strada sorgevano diversi edifici, che sopravvivranno in alcuni casi fino agli inizi del II sec. a.C. segue

 

Il testo è tratto dalla voce "Tarquinia" a cura di Giovanna Bagnasco Gianni in corso di stampa per la collana "Bibliografia Topografica della Colonizzazione Greca" a cura della Scuola Normale Superiore di Pisa.

L'articolo è stato pubblicato dal Comune di Tarquinia in occasione della manifestazione "A porte aperte: un Museo nella Città" edizione 2005

LA SCHEDA

"LA MERAVIGLIA DELLA MEMORIA "

 

Vittorio GiovaniLA SCHEDA

GIOVANI Vittorio 

(Grosseto/provincia)
La meraviglia della memoria
pp. 276 (1931-2002) - € 14,00 - Distribuzione: Dattilografia Farini - Via Aquileia 34/b-c 58100 Grosseto - Tel. 0564/20098 - INFO

 

Biografia Trascorre infanzia e adolescenza dedicandosi a vari lavori, in mare e in campagna. Dopo la guerra è, prima muratore, poi impresario edile con il fratello. Grazie al partito si dedica presto alla politica e al sindacalismo. Tramite la Democrazia Cristiana viene assunto come operaio nell'Azienda Elettrica (oggi Enel). Si sposa e ha due figli, uno dei quali muore in un incidente. Ha molti riconoscimenti e onorificenze.

(Archivio Diaristico Nazionale) MP/03

http://www.archiviodiari.it/centro.htm

Ringraziamenti

LA MERAVIGLIA DELLA MEMORIA

Gentili Signore e Signori

Autorità Religiose e Militari Vi ringrazio tutti per la Vostra cortese presenza, a me molto cara, che mi rende felice, non solo per questa circostanza, ma per sempre.

Consentitemi di ringraziare, dal profondo del cuore, tutti quelli che mi sono stati vicini per raccontare e scrivere la mia storia, il lungo cammino della mia vita, che mi ha visto impegnato: nel mondo del lavoro, nell'Azione Cattolica, nella Democrazia Cristiana, nella politica in genere, ne1la Coltivatori Diretti, nel sindacato FLAEI-CÍSL e nell’ACLI dove, ancora oggi milito e sono Consigliere Provinciale.

Tutto questo, però, non sarebbe potuto avvenire, se non avessi trovato Voi amici sponsorizzatori, che con molto coraggio avete accolto la mia richiesta di aiuto per la pubblicazione di quest'opera dedicala a mio nipote Carlo Alberto, e tutti gli amici menzionati che hanno avuto una parte, più o meno rilevante, in questa storia, da poterla rendere possibile.

Il libro, da due anni, giaceva nel cassetto della mia scrivania dopo che avevo partecipato al Concorso Diaristico Nazionale del Comune di Pieve S. Stefano – Provincia di Arezzo, dove mi é stato rilasciato un attestato del premio Pieve - Banca Toscana "Diari, memorie epistolari", che ho ritenuto opportuno inserire nel volume per darvi più lustro. segue

"LA MERAVIGLIA DELLA MEMORIA "

di Vittorio Giovani

Il fascino delle storie di una volta per lottare contro il grigio potere omologante dei nostri tempi e per rivendicare la propria identità.

 

Illustrato al Poderone da Carla a Montiano

Copertina di "La Meraviglia della Memoria"In attesa della presentazione che prima del Santo Natale si terrà a Grosseto, il commendator Vittorio Giovani ha illustrato le finalità ed i contenuti della sua pubblicazione e ricerca storica, “ La Meraviglia della Memoria” in quel di Montiano, al Poderone da Carla. Lo ha fatto alla presenza di alcuni rappresentanti della stampa locale e di quelli della rivista telematica Oltrepensiero di Tarquinia, di numerosi amici appositamente venuti da Murci e da Scansano e di delegazioni del mondo commerciale grossetano. Fra le altre cose che ci tengo a ribadire, ha detto Giovani è quella che con questa pubblicazione, che ha già venduto oltre 1500 copie in tutta la Provincia, intediamo sia ripercorrere un periodo importante della storia italiana, attraverso l’impegno in politica dei cattolici-democratici, che quello di evidenziare l’importanza delle piccole comunità collinari, rurali e montane della Maremma, la cui esistenza deve essere garantita con precisi interventi nazionali e regionali, perché questi Paesi costituiscono un vissuto ed un tessuto socio-comunitario sano ed attivo che va mantenuto, difeso e valorizzato. Nel corso del convegno sono stati poi illustrati i disegni ed i lavori artistici della giovanissima pittrice di Murci Linda Giovani, studentessa al Liceo Artistico di Grosseto, che con i propri lavori organizzerà la prossima estate una rassegna di arti moderne proprio a Murci, presso il locale Circolo delle Acli. Fra gli ospiti della manifestazione, tra gli altri, lo storico capo caccia Rineo Fulda, che da trenta anni dirige la squadra di Murci e Romeo Fulda, titolare dell’azienda Il Poderino, fra Murci e Scansano, uno degli ultimi apicoltori che in Maremma ha potenziato e qualificato la produzione artigianale e biologica del miele, nei boschi e delle Colline sotto il Monte Amiata.

IL LUNGO CAMMINO DELLA VITA

di Stefania Migliorini Ciurli

Ciò chGiovani con la famigliae Vittorio propone a suo nipote, e a tutti coloro che leggeranno, non è la storia della sua vita, né un’autobiografia ossia lo scriversi addosso parlando delle esperienze, dei dispiaceri che l’hanno segnato perché, il più delle volte, ciò che ne esce è uno scritto noioso che può piacere solo alla mamma di chi scrive. È, invece, un assieme di ricordi personali, di frammenti di vita vissuta, scritti con il linguaggio parlato di un uomo semplice, ma non per questo ingenuo, ma puro, cristallino e sincero. segue

NATURA

UNA PRESENZA DISCRETA MA IMPORTANTE

SCORZONE

Nella Maremma Laziale e sui Monti della Tolfa, dove permangono ancora delle parti boscose, cresce e matura un tartufo dal profumo gradevole e delicato classificato come tuber aestivum comunemente conosciuto come scorzone per il particolare rivestimento della buccia. Questo tubero è particolarmente appetito dai ricercatori umbri che per decenni ne hanno effettuato una raccolta silenziosa cercando di non attirare l'attenzione degli allevatori locali. Veniva da loro considerato di qualità superiore rispetto allo stesso tipo di tartufo che cresce sull'Appennino centrale. Col tempo tuttavia, questa raccolta non è più passata inosservata e diversi abitanti del luogo si sono dedicati alla ricerca su sollecitazione degli stessi frequentatori umbri diventati nel frattempo commercianti e quindi desiderosi di accaparrarsene una quantità sempre maggiore,Nello stesso periodo avveniva l'approvazione da parte della Regione Lazio della legge Regionale per la regolamentazione della raccolta dei tartufi che prendeva spunto da leggi regionali esistenti senza tener conto della varietà del territorio in questione. Cosicché quando la Comunità Europea ha preso ad erogare i contributi per la tartuficoltura italiana, la Regione Lazio incentivava il tartufo nero di Norcia ed il bianco di Alba, specie rarissime nel nostro territorio, tralasciando il tartufo scorzone che cresce spontaneamente e di buona qualità. C'è voluto un emendamento successivo per correggere l'errore e dar vita all'ecotipo viterbese.Osservando l'areale dove è presente il tartufo si può notare che esso, grosso modo, si sovrappone con i territori delle antiche città dell’Etruria marittima di Caere, Tarquinia e Vulci. Da questa curiosa coincidenza è nata l’idea di rinominare lo scorzone locale come "Tartusco"" dalla fusione delle parole tartufo ed etrusco. Da qui la necessità di questo incontro per far conoscere maggiormente il prodotto e sollecitare le autorità locali ad una maggiore attenzione. Per il fatto che esso può tornare utile alla economia locale sia per arricchire il paniere dei prodotti locali, sia perché può dar luogo ad attività di rimboschimento, sia infine perché può indirizzare verso una corretta gestione dei boschi in gran parte di proprietà pubblica. Infatti il tartufo ben si sposa con l'allevamento bovino allo stato brado, in quanto gli animali calpestando il sottobosco favoriscono la penetrazione dei raggi solari, mentre trova ostacolo nel taglio periodico che interrompe la fruttificazione del tubero per diversi anni.

RELAZIONE

LO STATO DEI BOSCHI E L'IMPORTANZA DELL'ECOTIPO LOCALE

di Giulio Signorelli

Tarquinia - Relazione per l'incontro-dibattito del 18 Settembre

II suolo

funghiDa uno studio geologico si apprende che l'Alto Lazio dal Miocene superiore al quaternario, eccetto una dorsale che da Castell'Azzara (Orvieto) arrivava fin quasi a Bracciano, era sommerso dalle acque del mare ed è emerso soltanto quando questo si è attestato su una linea di costa prossima all'attuale. Perciò nell'area che confina a nord con Mandano ad est con Tuscania e Blera ed a Sud con i Monti della Tolfa presenta un terreno sostanzialmente sedimentario con un profilo leggermente ondulato. Su di esso si sono poi sviluppate delle attività eruttive che hanno lasciato qua e là ìgnimbriti e fenomeni dì mesomorfìsmo. Il terreno che ne è scaturito è però rimasto in gran parte sedimentario e sostanzialmente basico. Questo spiega perché in tale area cresce spontaneamente un tartufo Tartufiche trova le condizioni adatte per vivere e riprodursi. La presenza del tartufo nei territori dei comuni di Velano, Barbarano R., Blera, Villa S.Giovanni, Vetralla, Tuscania, Monteromano, Tarquinia, Montalto, Ischia, Canino, Tolfa e Allumiere testimonia l'esistenza di una area omogenea di tutto rispetto. Osservando la Carta Geologica si nota una prevalenza di terreno argilloso-calcareo-arenario seguito da marne ed argille più o meno sabbiose.

La storia

Dopo gli insediamenti preistorici della civiltà di Rinaldone e di quella Appenninica questi territori sono stati la culla di tre importanti città-stato dell'Etruria Marittima: Caere, Tarquinia e Vulci le cui attività economiche si svolgevano prevalentemente attraverso il mare, ma che attingevano dall'entroterra quello di cui avevano bisogno. Quindi i boschi del luogo devono aver fornito il legname per le navi e quello per la costruzione delle case e delle città. Dopo la conquista romana e la riorganizzazione dell'impero il territorio è stato interessato dalle Colonie e dalle ville rustiche sparse qua e là che producevano per la caput mundi. In seguito c'è stata una drastica riduzione della popolazione e poi l'abbandono a causa della malaria. Lo Stato Pontifìcio orientando qui la transumanza e istituendo le Dogane ha dato impulso allo sfruttamento a pascolo della zona. In questo periodo sono stati dati i diritti di pascolo e legnatico a favore delle popolazioni del luogo che hanno dato vita ai successivi usi civici ed Università Agrarie. Più recentemente i boschi del comprensorio hanno fornito il legname per la costruzione del tratto di ferrovia Roma- Civitavecchia-Grosseto e da ultimo essi sono stati progressivamente trasformati da alto fusto a ceppale cedue che vengono tagliate ogni 16-20 anni. segue

IL CORSO

AIUTA LA Cri DI ORBETELLO

di Michele Casalini - Responsabile Provinciale Uff. Comunicazione e Stampa CRI

 

Croce Rossa Italiana

Comitato Locale Orbetello

il logoLa Croce Rossa Italiana d’Orbetello è attualmente impegnata in più azioni e direzioni.Il Comitato Locale ha in programmazione nuovi corsi di formazione per Volontari del soccorso,  Pionieri il (gruppo giovanile), Infermiere Volontarie, aggiornamento di primo soccorso per gli artigiani. La struttura ha proceduto a dotare le proprie ambulanze ordinarie, (quelle non d’emergenza) di speciali zaini attrezzati con tutto l’occorrente da un punto di vista medico e sanitario, che consentono a questi mezzi, in caso di necessità, pur non essendo d’emergenza, d’avere quanto serve per eventuali urgenze sanitarie. Sono stati inoltre acquistati  tre nuovi monitor defibrillatori semi automatici, per il progetto Codice Blu Cuore di Maremma predisposto dal dottor Hubert Corsi. Il Comitato ha avviato le procedure per l’acquisto d’attrezzature elettromedicali, nuove radio per le comunicazioni,  divise e dotazioni organiche per i Volontari del soccorso. Ed ancora, il rinnovo delle attrezzature e delle divise del personale per il soccorso a mare, l’acquisto di mezzi e dotazioni per il servizio della Protezione Civile. Per questo ultimo settore,  la Cri è impegnata nel giro di alcuni mesi a dotarsi di specifici mezzi per la Protezione Civile come fuori strada e moto carri leggeri.  Oltre a questi sono previsti interventi per potenziare i servizi d’assistenza sociale con il Comitato Femminile delle Patronesse. In questo contesto, il Comitato Locale chiede un supporto ai cittadini orbetellani ed a tutti coloro che credono nelle attività del Cri, perché aderiscano all’organizzazione, contribuendo con questo a potenziare e qualificare ulteriormente i servizi offerti dalla CRI a tutta la comunità locale. Fra coloro che in queste settimane hanno fattivamente contribuito alle attività della Cri, si ricordano il Rotary della Costa D’Argento, Provincia di Grosseto, Fondazione  Peretti di Roma, Banca della Costa D’Argento Credito Cooperativo di Capalbio, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Banca di Credito Cooperativo di Saturnia, Comune di Orbetello, Fattoria La Parrina.

LA RUBRICA

Ufologia, PaleoAstronautica, Esobiologia, ArcheoAstronomia, Eventi spaziali

a cura di Alessandro Sacripanti

(Direttivo Centro Ufologico Nazionale)

I° SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI ESOBIOLOGIA, UFOLOGIA E ESOPOLITICA

UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA  -  ARCAVACATA DI RENDE

Aula Magna    7-8-9 Ottobre 2005


"ALIENI, UFO E INTELLIGENCE"

 

Incontri del 3 tipo

Circa 200 i giornalisti accreditati provenienti da tutto il mondo. Esperti nazionali ed internazionali si sono alternati ad Arcavacata di Rende (Cosenza), dal 7 al 9 ottobre scorsi, nell’Aula Magna dell’Università della Calabria con una serie di relazioni e dossier. segue

UFO  NEWS

UFO WebCam 24ore OnLine

L'INTERVISTA  

EVENTI

di Martina Campolongo

 

Claudia FiorentiniDomenica 28 settembre presso il centro commerciale Top 16 di Tarquinia a fare da madrina all’inaugurazione del pub “Ditirambo” è stata Claudia Fiorentini.

Alta 1.74 cm, occhi verdi, una cascata di ricci castani, la bella ragazza di Civitavecchia ha partecipato alla 65°edizione del concorso nazionale di bellezza Miss Italia, patrocinato da Enzo e Patrizia Mirigliani e andato in onda su Rai 1 dal 15 al 19 settembre. Claudia, che ha solo 18 anni (è nata il 19 marzo 1987), ha deciso di partecipare alle selezioni per gioco, dietro incitamento dei suoi genitori. Scettica riguardo i ritmi difficilissimi e impegnativi della manifestazione,dopo aver superato le selezioni provinciali e regionali, ha dovuto affrontare le Pre-finali nazionali di San Benedetto del Tronto dal 31 al 4 settembre, confrontandosi con ben 216 candidate, per approdare finalmente alle Finali di Salsomaggiore insieme ad altre 100 ragazze (quest’anno il numero delle partecipanti è salito a 101). Un lungo tour de force che l’ha portata alla serata finale del concorso (tra le prime quaranta) e che le ha regalato una bella esperienza: la fascia di Miss Sorriso AZ.

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