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I Cavalli Alati di Tarquinia saranno presto restituiti al pubblico

 

Mercoledì 20 luglio alle ore 10,30 verrà riesposto al pubblico, nel suggestivo Salone delle Armi al secondo piano del Museo Nazionale Tarquiniense, il celeberrimo altorilievo fittile dei “Cavalli Alati” il cui restauro si è concluso.

L’altorilievo, assurto ormai a simbolo della città di Tarquinia, è tra le opere più importanti e significative dell’arte etrusca di età tardo classica e compare in tutti i manuali di storia ed arte etrusca.

Lo rinvenne nel 1938, in più di cento frammenti, l’archeologo Pietro Romanelli nel corso della campagna di scavo che riportò in luce sulla Civita di Tarquinia, sede dell’antica città etrusca, i resti del tempio dell’ ”Ara della Regina”, il più grande dei templi etruschi ad oggi conosciuti. La lastra di terracotta (alta cm 114 e larga cm 124) decorava il frontone del grande edificio sacro ed era applicata alla testata di uno dei travi portanti del triangolo frontonale.

La scultura raffigura una copFoto © Ingrid Reindell – Restauratrice dei Cavalli Alati di Tarquinia pia di cavalli alati nervosi e scalpitanti come in atto di spiccare il volo, originariamente aggiogati ad una biga che doveva decorare una seconda lastra affiancata alla prima ma che è andata purtroppo perduta. Il carro era probabilmente montato da una divinità, forse la stessa cui era dedicato il grande tempio. Vivacemente colorato, il gruppo mostra una raffinatissima tecnica di esecuzione con una calligrafica resa dei dettagli (code, criniere, piumaggio delle ali etc.) e con la precisa riproduzione della ricca bardatura: l’artista che l’ha modellato mostra una diretta conoscenza della contemporanea scultura greca che probabilmente costituì un modello di riferimento.

A più di sessanta anni dalla data della scoperta e dal primo restauro, l’opera si presentava ormai fortemente deteriorata e con gravi problemi statici dovuti alle crepe e alle sconnessioni degli antichi incollaggi.

Nel febbraio 2004 la Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale - dott.ssa Anna Maria Moretti - ed il Sindaco di Tarquinia - dott. Alessandro Giulivi - stipularono una convenzione per il restauro dell’altorilievo: sponsor ufficiale la WIND Telecomunicazioni S.p.A.

Il restauro, su progetto scientifico della dott.ssa Maria Cataldi, Direttrice del Museo Nazionale Tarquiniense, è stato eseguito dalla dott.ssa Ingrid Reindell. L’intervento è stato preceduto da una preliminare e minuziosa fase di studio - mediante rilievi grafici ,radiografie, analisi dell’argilla e dei pigmenti - necessaria per l’esatta conoscenza della consistenza del materiale originale e della natura degli interventi precedenti ai fini di una corretta conservazione del manufatto.

La fase successiva è consistita nello smontaggio della vecchia lastra di ottone applicata in occasione del restauro originario sulla faccia posteriore dell’altorilievo, nella pulitura di tutte le superfici per evidenziare eventuali tracce di colore, nella creazione dei sottoquadri nelle zone integrate e nel consolidamento delle parti fragili del materiale fittile; da ultimo si è uniformata la colorazione di tutte le integrazioni con la scelta di un tono adeguato all’accostamento con le parti originali. Una nuova struttura di rinforzo, in perspex ed acciaio inox è stata applicata sul retro della lastra.

La collocazione attuale dell’altorilievo è provvisoria ed è stata concepita al fine di permettere al pubblico, esperto e non, di osservare agevolmente il paziente lavoro che ha portato il reperto ai suoi antichi splendori; la struttura espositiva garantisce la sicurezza del gruppo fittile, ancora collocato sul ”cavalletto” appositamente realizzato per eseguire il restauro ed è corredata da un apparato didattico teso ad illustrare le modalità di intervento ed i risultati ottenuti.

Si spera in un prossimo futuro di poter procedere all’allestimento definitivo della sala, dove è prevista l’esposizione dei materiali rinvenuti nel tempo sul pianoro della Civita, lì dove sorgeva l’antico abitato etrusco di Tarquinia: i “Cavalli Alati” troveranno in tale occasione la loro sistemazione ottimale.

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LE IMMAGINI DEL RESTAURO

 

Foto © Ingrid Reindell – Restauratrice dei Cavalli Alati di Tarquinia

Foto © Ingrid Reindell – Restauratrice dei Cavalli Alati di Tarquinia

 

Foto © Ingrid Reindell – Restauratrice dei Cavalli Alati di Tarquinia

Foto © Ingrid Reindell – Restauratrice dei Cavalli Alati di Tarquinia

 

Foto © Ingrid Reindell – Restauratrice dei Cavalli Alati di Tarquinia

Foto © Ingrid Reindell – Restauratrice dei Cavalli Alati di Tarquinia


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