| Che cos'è questa scrittura di cui non posso fare a meno? Che mi agita, mi tormenta, mi stanca, ma poi mi rende felice? Scrivere per me è stato ed è una necessità. Adolescente iniziai a scrivere, poi non ho più smesso. Mi fermo sulle parole,le fisso,poi le modello,cercando un senso del reale. Scrivo di sogni e di bisogni. La memoria è il mio baule, dove ci sono fogli bianchi,cartacceimpolverate, foto strappate, anime lacerate, sorrisi, volti. Intorno al baule c'è il magma creativo, l'immaginazione dalle mille ali. Io scrivo immaginando e creando le storie che sono dentro di me. Io so quello che devo scrivere,devo soltanto aspettare e decidermi. Aspettare è un verbo che m'inquieta ma nello stesso tempo mi fa creare.Mentre aspetto creo. Decidersi è stare sul foglio bianco e parlare di ciò che detta il corpo;ciò che dentro si sente,si anima,si proietta verso un luogo che è la scrittura. Scrivere è un atto di solitudine e di coraggio. E' l'unico modo che possiedo per battermi in questo mondo, per tentare di far sognare,riflettere. Io scrivo per chi ha deciso che la sua vita non è nè un numero nè un segno nè una fogna. La scrittura è un filo misterioso come la vita di ognuno.La scrittura è un dono? Sì, ne sono convinto. Io inseguo le parole o sono le parole che inseguono me? Non ho risposte certe, per ora. In me ci sono soltanto vocaboli selezionati, storie, descrizioni abbozzate, racconti interrotti e poi ripresi, frammmenti di poesie. Io ho bauli da svolgere,da aprire e tirarne fuori le storie. Scrivere è una lotta con me stesso,per battere l'accidia che talvolta mi attanaglia. Scrivere mi rende ladro.Rubo parole alla gente,immagini,volti,suoni.Mi approprio di luoghi e li trasformo in altro.
Scrivere è rendere altro,non fare cronaca. Scrivere non è ispirazione ma traspirazione. I luoghi interiori corrono alla gola, si bloccano, portano con sè le urla, le voci, le parole pronunciate in un attimo e in quel momento la mano destra non ha più regole;è irriguardosa di tutti e tutto. La scrittura mi vuole tutta per sè e non accetta compromessi. Ha un solo amante. I soffioni della terra mi scatenano il verso,la paura della morte la prosa.Così ascolto, tocco, odoro, gusto, vedo. Questo è scrivere. La mia scrittura non è mai imparziale; si schiera, si batte, non si vergogna e non mente.
Adesso chiudo gli occhi e guardo dentro: Io Scrivo.
LA SCHEDA

AUTORE: Carmine Federico
TITOLO: DISONORA LA MADRE
COLLANA: Istantanea
EDIZIONI: NonSoloParole Edizioni, 2005
ISBN: 88-88850-26-0
PAGG.: 64
PREZZO: Euro 7.00
Il libro: La scomparsa improvvisa del padre, cui segue una burrasca familiare, pone la figura del figlio in una continua lotta con la realtà. Il romanzo a tratti ironico ma anche pregno di crudo lirismo dà espressione a emozioni profonde, attraverso vicende e personaggi che conducono prematuramente il protagonista verso la crescita e la consapevolezza del mondo .
Le motivazioni: “Disonora la madre” è la storia di un’adolescenza negata. E' lo scontro quotidiano tra una madre ossessiva ed un primogenito disamato. E’ un’istantanea sulla dinamica di certi rapporti.
L'autore: Carmine Federico è nato nel 1967 a Napoli, dove vive e insegna. Scrive poesie e racconti molte delle quali pubblicate in Antologie e su Riviste. " Disonora la madre '' è il suo primo romanzo.
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"Disonora la madre" è un libro sull'adolescenza negata.
E' lo scontro quotidiano tra una madre ossessiva ed un primogenito disamato. Il dramma nasce con la morte improvvisa del padre, cui segue una burrasca familiare che pone la figura del figlio in una continua lotta con la realtà. Il romanzo ora ironico, ora lirico e tenero,ora crudo, dà espressione a emozioni vere e profonde,attraverso vicende e personaggi che conducono prematuramente il protagonista sia ad una crescita di se stesso sia ad una propria consapevolezza del mondo. La storia è ambientata a Napoli. Città, violenta e degradata, dove negli Ottanta il protagonista vive e resiste al Terromoto sia familiare sia naturale, affrontando la lotta per la sopravvivenza quotidiana.
Infatti, l'adolescente inizia a lavorare, ma scopre lo studio e il piacere per la lettura. Insieme alla lettura,incontra un'amicizia vera e un amore, che rappresentano delle oasi di momentanea pace.
La lotta quotidiana con la madre è descritta e raccontata in ogni pagina. Giorno dopo giorno, il giovane protagonista si rende consapevole, con coatta crescita interiore,che esiste un altro mondo al di fuori della sua vita familiare; un mondo cosiddetto normale dove potrà cercare la sua strada. Unica soluzione sarà quella di fuggire da sua madre, dalla sua città e dal suo quartiere ghetto, popolato da topi,immondizia e personaggi legati al mondo della Camorra.
La fuga non è una sconfitta per il protagonista ma un atto di ribellione, di crescita e di denuncia. Tutto ciò è raccontato con uno stile scarno, essenziale, conciso. Con frasi che arrivano direttamente al cuore del lettore. |
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