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Lingua Madre, la novità della XVIII Edizio Circa cinquanta scrittori, di nazionalità diverse, accomunati dall’amore per la cultura e per la tradizione del proprio Paese si sono alternati in incontri “diretti” con i lettori e gli studenti. Uno spazio “creativo”, “dinamico”, “rilassante”, avviluppante e suggestivo che ha proposto interessanti worksho Tra le innumerevoli voci, che si sono susseguite nello Stand “Lingua Madre”, indimenticabile è la parola del linguista Claude Hagège, “viaggiatore instancabile tra le lingue, le tribù, i dialetti”, professore del Collège de France, che è intervenuto con La Lectio magistralis dal tema “Lingue del Mediterraneo–La diversità linguistica come patrimonio dell’umanità”. Secondo Hagège “Le lingue Mediterranee sono un insieme omogeneo” e, pur essendo l’Europa un continente “a parte” perché plurilingue, il Mediterraneo è un simbolo dell’Europa in quanto è l’Europa dell’Europa”. Nel suo ultimo libro “Morte e Rinascita delle Lingue” (Feltrinelli 2002) ha rilevato che ogni anno scompaiono 25 lingue, in tutto il mondo; Hagège è un instancabile difensore della pluralità delle Lingue, contro l’imperialismo linguistico anglo-americano bisogna reagire concretamente poiché tale idioma parte da un contesto di tipo commerciale più che culturale. La sua, è un’analisi storica delle lingue Mediterranee che hanno alle origini un’univoca armonia culturale e linguistica.
Lo Spazio incontro Lingua Madre ha proposto eventi con scrittori che hanno già uno spazio nelle nostre Librerie ma la novità è che ha consentito al pubblico di avvicinarsi a nuove realtà di lettura, storie diverse e a scrittori che ancora non sono stati tradotti. Ecco gli Autori che hanno consentito al pubblico di sognare oltre i confini di ogni realtà territoriale, politica e culturale, tutti accomunati dalla multiculturalità, tesa allo scambio e alla conoscenza: Tahar Ben Jelloun (Marocco); Almeida Faria (Portogallo); Patrick Chamoiseau (Carabi), Anna-Kazumi Stahl (Argentina); Yadè Kara (Turchia); Carlos Montemayor (Messico); Samir Marzouki (Tunisia); Marsha Mehran (Iran); Nadeem Aslam (Pakistan); Paul Bakolo Ngoi (Congo); Anita Rau Badami e Vikas Swarup (India); Espido Freire (Paesi Baschi); Adonis (Siria); Madison Smart Bell (USA); Raphaël Confiant (Caraibi); Calixthe Beyala (Camerum); Emmanuel Dongala (Congo); Saira Shah (Afghanistan); Randa Ghazy (Egitto); Les Murray (Australia); José Riço Direitinho (Portogallo); Homi K. Bhabha (India); Abdellah Hammoudi (Marocco); Nuruddin Farah (Somalia); Norman Manea; Selim Nassib (Libano); Zakes Mda (Sudafrica); Aminata Fofana (Guinea); Dionne Brand (Carabi); Yasmine Chami (Marocco); Pepatela (Angola); Sandra Ammendola (Argentina); Bijan Zarmandili (Iran); Achmat Dangor (Sudafrica).
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