| Anche quest’anno, la Fiera internazionale del Libro di Torino ha voluto sorprendere i più piccoli con una serie di iniziative e nuove proposte pensate apposta per il loro mondo.Tra queste non può sfuggire “Fuorilegge”: il giornale dei ragazzi in Fiera.Per due anni questo giornale è stato on-paper, quest'anno invece è on-line e naviga in rete.Come accaduto anche in passato, delegati a raccontare quel che accade in Fiera sono state le ragazze e i ragazzi delle scuole medie torinesi: quelli delle Scuole Fermi-Peyron e Antonelli in particolare. A loro si sono uniti anche i giovani lettori della biblioteca di Castelvetro Piacentino, avamposto di lettura fuorilegge.
Per cinque giorni questi redattori hanno seguito i numerosissimi appuntamenti della Fiera. Quest'iniziativa, quindi, ha voluto non solo presentare la passione per la lettura, ma anche coltivarla facendola esercitare. Per quanto riguarda l’età prescolare, invece, è stato pensato il progetto denominato “Nati per leggere” maturato in Italia dall’Associazione Italiana Bibliotecari, dalla Regione Piemonte, dall’Associazione Culturale Pediatri e dal Centro per la Salute del Bambino. L’obiettivo quello di rendere i genitori sempre più coscienti dell’importanza di avvicinarsi alle esigenze fondamentali del bambino come quello di farlo crescere in un contesto denso di stimoli supportato da persone che sappiano comprenderlo. Ma le iniziative non sono finite qui. Per le scuole è stato pensato un programma appropriato ad ogni livello d'istruzione. Ad esempio, per l'anno scolastico 2004-2005, “Libri in gioco” si è rivolto alle classi quarte e quinte della scuola elementare, alle classi della scuola media inferiore ed ai gruppi di lettura organizzati dalle biblioteche pubbliche. Scopo di questa iniziativa è stato quello di offrire una proposta di lettura e di gioco in cui le suggestioni del confronto si sono uniti i piaceri dell'assaporare storie concorrendo al raggiungimento di un unico obiettivo: far leggere, ma anche far conoscere, le proposte più recenti dell'editoria specializzata, favorire lo sviluppo di meccanismi di lettura più approfonditi e consapevoli; stimolare, nei ragazzi, l'abitudine alla frequentazione dei luoghi predisposti alla lettura. Per i più grandi si è pensato al progetto “Adotta unoscrittore”, promosso in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale del Ministero per l'Istruzione e con la Regione Piemonte.Con questa proposta, rivolta alle scuole superiori del Piemonte, si è potuto dimostrare come i ragazzi, venendo personalmente a contatto con gli scrittori, possano conoscere meglio la personalità dell’autore che sta dietro ad un testo. Fatto, questo, che agevola gli uni e gli altri nel perfezionamento del loro ruolo.“Adotta unoscrittore” ha previsto, quindi, una serie d'incontri programmati, per scoprire che il libro rimane un insostituibile veicolo di conoscenza attiva. La Fiera ha rappresentato, dunque, un traguardo essenziale nel consolidamento del rapporto tra ragazzi e lettura allargandosi fino alla conoscenza diretta degli scrittori stessi. Per questo e altri motivi sarà impossibile mancare all’appuntamento del prossimo anno.
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I giovanissimi lettori della Fiera Internazionale del Libro 2005 sono stati accolti nel fiabesco allestimento Roses & Stones dello Spazio Ragazzi e hanno partecipato agli incontri con gli autori, ai laboratori d'arte, alle letture. L'enigma di Gaia di Giovanni Del Ponte (Sperling&Kupfer) e Il signore delle farfalle di Silvia Roncaglia (Sinnos) sono i due libri più venduti. Come sempre appassionanti le finali di Libri in Gioco che hanno visto vittoriose per le elementari la V D della scuola Duca Degli Abruzzi di Milano e per le scuole medie la III A della scuola Cadeo di Pontenure (PC).
Lo Spazio Ragazzi e l'Arena Giovani 1300 metri quadrati under 18
Roses & Stones è il titolo dell'allestimento che ha caratterizzato lo Spazio Ragazzi, come ogni anno suggerito dal tema prescelto per l'edizione e realizzato dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea. L'allestimento, aereo, evocativo del sogno, e in sintonia con il progetto Lingua Madre, ha proposto le lettere dei diversi alfabeti per costituire un gorgo di parole volanti, pietre e rose. Parole come pietre, intese come memoria del mondo, per colpire l'immaginario e la fantasia di bambini e ragazzi, enormi rose barocche a simboleggiare il segreto che ciascun libro reca con sé, fino al momento in cui viene sfogliato, letto, conosciuto. Segue
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