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OLTRE IL SOGNO ... LA FIABA DELLA VITA

di Anna Perrino

Oltre il sogno… la fiaba della vita

GIOCHI TRA ACQUA E SPIRITO

 

Se vogliamo provare a fare un gioco, se vogliamo sperimentare la concretezza di molte teorie che parlano di spiritualità o che suggeriscono, comunque, un corretto comportamento spirituale e renderle *toccabili* - in senso letterale - dalle nostre mani, possiamo farlo a casa, usando una bacinella e un poco d'acqua. Va aggiunto anche un pizzico di sana fantasia: quella che occorre, non per creare immagini irreali ma per riportare nello spazio necessariamente ristretto del nostro esperimento, una potenziale verità più grande, provando a ricercarla ed a vederla anche nel gioco.

Riempiamo la nostra bacinella di acqua, del rubinetto. Poi vi immergiamo le mani e le muoviamo. L'acqua si muove e genera piccole onde, non è così? Invece delle mani possiamo immergere un dito o più per volta, l'acqua si muove ugualmente. Possiamo anche usare degli oggetti, ma essendo questi inermi sarebbero comunque da muovere con il tocco delle mani. Tanto vale quindi sperimentare direttamente, così che oltre al movimento possiamo sentire il caldo o il freddo, e tutte le percezioni che la nostra pelle ci trasmette. Quello che accade dentro la bacinella, quando si immerge un corpo, non è molto diverso da quello che accade al mare o dentro un fiume o lago: esiste un corpo, un liquido che lo avvolge e che si muove di riflesso ai movimenti del corpo stesso e che, mentre si muove, porta i *contenuti* di quel movimento tutto intorno.

I contenuti sono, ad esempio, la forza che mettiamo anche in un solo gesto. Quando si è al mare, un conto è muovere dei passi delicati, altro è un tuffo, nei suoi risultati. La differenza la possiamo visualizzare bene perché l’esperienza di quel che accade al mare è bene impressa nei ricordi di tutti, e si fa in fretta a riportarla alla memoria se ci occorre. Fa parte dei contenuti che portiamo coi nostri movimenti anche il calore, che si diffonde unendosi a tutto il resto. Se dentro il mare (o nella bacinella, ma se preferite anche in una piscina o una vasca da bagno) c'è un corpo solo, con lui si muove l'acqua e piano piano il movimento che è stato generato si dissolve, mentre si propaga. Se invece non c'è un corpo solo?

Ecco che parlando di acqua si può parlare di vita ed energie, di ciò che trasmettiamo e che portiamo a tutti gli altri, anche quando non ci si rende conto.

Ora è il momento però, anche se stiamo solo muovendo le mani in una bacinella, di aggiungere l'indispensabile tocco di immaginazione. Pensiamo alla Vita, quella che accumuna tutti quanti e che si divide poi in singole esistenze, e immaginiamola come un grande mare dentro il quale, con i nostri corpi, ci muoviamo. Per quanto possa sembrare strano, un corpo umano porta un contributo simile, nella Vita, di quello che portano due mani in una bacinella a casa nostra. Non porta lo stesso contributo di una moneta, che pur avendo un corpo, non ha la vita di cui godiamo noi. Quindi finita la forza che la moneta vive per inerzia, il suo contributo - pur se un po' è esistito - finisce e questa resta ferma.

Un essere umano è invece un corpo vivo, dotato di calore e sentimenti, di emozioni e sogni, di autonomia di pensiero e di ricordi, capacità di compiere azioni con la sua volontà. Azioni in cui tutto il contenuto della singola esistenza di una persona sola si manifesta, si dimostra e si propone al mondo.

La stiamo visualizzando la Vita come il mare? E se riusciamo ad inserirci nelle sue acque, nel quadro che con la fantasia riproduciamo, cosa portiamo?… in quale modo proponiamo i nostri contenuti? Li portiamo con noi, i contenuti di ogni nostra azione, pensiero, sentimento, gioia o dolore… e tanti altri ancora sia quando lo sappiamo che quando lo ignoriamo. Quando agiamo con la consapevolezza di ciò che andiamo a fare e quando non è così. Ma *Consapevolezza* può rimanere una parola vaga, almeno fino a quando non riusciamo a vederci nella vita di tutto quanto il mondo e di ogni altro essere umano come se vivessimo all'interno di un grande mare, o di un oceano……… Viviamo quindi, e muoviamo l'acqua della Vita che ci riunisce in un grande insieme, con ogni nostra azione.

Se solleviamo un braccio in segno di minaccia, e non abbiamo percezione del mare di cui facciamo parte, sembra che il movimento sia fine a se stesso. Che non possa andare a provocare danni. Inizia e finisce lì, restando nei pressi di chi l'ha generato. Se lo stesso braccio e la stessa intenzione (di minaccia, in questo caso), muovono acqua e se le sue onde portano i contenuti del loro movimento a tutti gli altri, capiamo invece che non è così. Di un nostro gesto qualcuno ne risente. Chi è più vicino e soprattutto se di quel gesto è destinatario lo sente un po' di più. Chi è più lontano meno. Ma viene sentito, perché è stata smossa l’acqua in cui ci si trova tutti. I contenuti di un gesto, sono nelle intenzioni. Si può muovere un braccio per dare uno schiaffo o una carezza. Ma prima che il braccio arrivi a muoversi, c'è stato il movimento del pensiero che unendosi a quello dei sentimenti hanno deciso quale sarebbe stata la sua direzione.

Giocare come corpi dentro l'acqua, ci può dare l'idea più concreta del significato e della responsabilità di ogni nostra azione. Può far riflettere su cosa può accadere quando, trovandoci immersi in una stessa anche se metaforica *acqua*, uniamo tutti una simile forza. Se il movimento brusco di una mano, nella piccola quiete di una bacinella, provoca all'acqua che contiene onde più forti, il movimento brusco dei sentimenti tristi, di tante persone nel mare della Vita può generare onde di ingiustizia e sofferenza. Lo stesso accade anche per i sentimenti giusti e costruttivi, che portano anche loro un movimento ma resta un movimento lieve di armonia che non va ad abbattersi mai su nessun altro né sulla vita in quella forma che poi si chiama col nome di *violenza*. Un suggerimento di riflessione, da fare giocando con una bacinella piena d'acqua. Come funziona il *poco* funziona *il tanto* e quello che vale per una goccia, potrebbe esser valido per tutta la vita dell'intero mondo.

*ap

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