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| 3 ottobre 2005: prove generali antiterrorismo a Roma. Tre le zone teatro dell’operazione: via dei Fori Imperiali, di lato al Colosseo, dove alle 9.30 un manichino-kamikaze è saltato in aria grazie a un bombone tipo stadio; la stazione Repubblica della Metro A, che ha visto una “esplosione” su un vagone alle 9.40; infine, alle 10.06, con un po’ di ritardo dovuto a una manifestazione dei no-global, è esploso anche il terzo ordigno, sistemato su un autobus della linea 64, che percorreva Corso Vittorio Emanuele II, in prossimità di piazza Navona. I giornalisti hanno potuto seguire tutte le fasi di “Matilda 2005” – così è stata denominata l’esercitazione - nella sala stampa della Prefettura adibita per l’occasione all’ingresso di Palazzo Valentini e dotata di un maxi schermo diviso in quattro parti e da un apparecchio televisivo al plasma. Alla fine, tutti erano soddisfatti dei risultati ottenuti, a cominciare dal Prefetto di Roma, Achille Serra, che ha voluto ringraziare gli uomini che hanno lavorato per l’operazione. “Il disagio per la città è stato poco”, ha continuato. “A Roma, del resto, ci sono 2000 manifestazioni l’anno e la città ha sempre dimostrato una grandissima maturità in occasione di questi eventi. Dio non voglia dovesse succedere qualcosa, la popolazione deve sapere che siamo preparati. Lavorando tutti insieme per 4 mesi, abbiamo messo in piedi 60 piani particolareggiati, che servono a poco se non sono sperimentati sul campo, se non si testano i tempi, se non si capisce cosa può accadere di imprevisto. Io ritengo che il risultato di questa prova si possa considerare positivo”, ha sottolineato il Prefetto. “Gli interventi sono stati ordinati, con professionalità e serietà da parte di tutti” Riguardo alla manifestazione dei disobbedienti, il Prefetto ha detto che la loro protesta "non ha destato alcuna preoccupazione, non c'è stato alcun contatto con i manifestanti, alla fine, si è trattato di una variante importante, provvidenziale,vista con molta soddisfazione, perché in casi come questi tutti gli imprevisti sono ben accetti”. Serra ha anche esaminato le criticità riscontrate, che rappresentano elementi da migliorare, soprattutto nei tempi di arrivo dei mezzi di soccorso. “Tutto sommato, però, sono molto soddisfatto per come tutti abbiano saputo collaborare formando un’unica squadra. Forse i più tempestivi sono stati i vigili urbani, ma ammirevole è stato l’ordine con cui i vigili del fuoco hanno estratto i feriti dalla metro. Se alcune cose sono da migliorare, altre sono andate ben oltre quello che speravamo. Un imprevisto in più è stata la pioggia, che ha rallentato l’alzata degli elicotteri”. L'esercitazione è servita a testare anche le comunicazioni tra le varie sale operative e tra la stessa Prefettura e il Viminale. Ad appena undici minuti dal primo scoppio si è riunita l'unità di crisi del Ministero dell'Interno, con il capo della polizia e i responsabili di tutte le forze dell'ordine. Il Prefetto ha ricordato che è in preparazione un vademecum per i romani su come comportarsi in caso di attacco terroristico, che il Sindaco farà arrivare direttamente in ogni casa. Presenti nella sala stampa di Palazzo Valentini, anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, il presidente della Provincia, Enrico Gasbarra, il presidente della Regione, Piero Marrazzo, il questore di Roma Marcello Fulvi e i comandanti provinciali dei carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco. “E’ stata un’immagine di efficienza. La pioggia ci ha messo ancora una volta alla prova - ha detto Veltroni – anche se mi dispiace che abbia aggravato i disagi per i romani. I vigili urbani hanno fatto un grande lavoro. L’attività più delicata in questa circostanza è la delimitazione dell’area per garantire la prontezza degli interventi. Quello che mi interessava era verificare se il meccanismo funzionava in una condizione difficile: tre esplosioni quasi in contemporanea, al centro della città”. Secondo il Sindaco, poi, “paradossalmente, nel caso di un’emergenza reale, le cose potrebbero funzionare molto meglio, perché scatta una prontezza di reazione rilevante”. Naturalmente, per una volta, tutti ci auguriamo di aver perso tempo, partecipando o anche solo assistendo a un’esercitazione che non debba mai tornare utile. |
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