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| Dal 7 ottobre 2005 al 5 febbraio 2006 il Complesso del Vittoriano, in Via San Pietro in Carcere- Fori Imperiali, ospita una mostra interamente dedicata a uno dei più grandi maestri dell’ Impressionismo: Edouard Manet. Dopo le precedenti esposizioni di Renoir, Monet, Degas e Cézanne ora è la volta del celebre artista francese vissuto a Parigi tra il 1832 e il 1883 e conosciuto al pubblico grazie a dipinti come La colazione sull’erba (1863 Musee d’Orsay, Parigi) e In barca( 1874 Metropolitan Museum of Art, New York). Ed è proprio Dejeneur sur l’herbe a segnare l’esordio della pittura moderna insieme ad un altro suo capolavoro, Olympia. Entrambi questi dipinti furono al centro di discussioni e critiche quando, nel 1865, Manet li espose al Salon des Refuses di Parigi poiché le scene di nudo non erano ancora pienamente accettate in quel tempo. La mostra è organizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia e promossa dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca. È un evento molto importante perché si tratta della prima esposizione italiana dedicata a Edouard Manet per un totale di 150 opere tra cui oli,incisioni, fotografie e disegni provenienti dalla Bibliotheque Nazionale de France di Parigi, dal Szepmuveszeti Muzeum di Budapest, dal Philadelphia Museum of Art e molti altri ancora. Il lungo periodo storico preso in considerazione è quello che va dagli inizi della sua attività artistica fino alla fase della pittura en plein air. Tra i ritratti di signora, le corse di cavalli a Longchamps e i buolevards si ripercorre l’intera esistenza artistica del pittore, accuratamente esaminata da un Comitato scientifico composto da Maria Teresa Benedetti, Renato Barilli, Claudio Strinati, Ana Dumas e Diane Kelder. La formazione pittorica di Manet inizia attraverso numerosi viaggi all’estero, tra cui quello in Spagna dove ha la possibilità di conoscere più approfonditamente lo stile di Velasquez e Goya. A partire dal 1863 frequenta l’ambiente altolocato del Cafè Guerbois, dove si ritrovano i più importanti artisti del momento, e la Nouvelle Athenes. In particolar modo stringe un amicizia con Monet e Renoir con i quali condivide la passione della pittura en plein air. La caratteristica di Manet rispetto a questi ultimi è che non ha mai aderito in maniera ufficiale al movimento impressionista( anche se viene considerato una delle principali personalità di riferimento) ma ha preferito seguire un percorso più autonomo evitando le esposizioni di gruppo e scegliendo quelle dei Salon. Questa del Complesso del Vittoriano è senza dubbio una mostra tutta da vivere per ciò che l’artista parigino ci comunica attraverso i suoi dipinti: un misto di ansia, libertà, inquietudine e piacere partendo dalla purezza del nudo in Bagnanti sulla Senna, passando per la sensualità della figura femminile ispirata alle Veneri di Giorgione e Tiziano nell’Olympia fino ad arrivare alla natura morta e le marine in cui affida la sua condizione emotiva interiore a nubi oscure, voli di gabbiani e mari azzurri e profondi. Gli orari della mostra sono i seguenti: lun-giov 9.30-19.30, ven-sab 9.30-22.30, dom 9.30-20.30 Per ulteriori informazioni chiamare il Complesso del Vittoriano al numero 06/6780664 |
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