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FLUTTUANDO NEL WEB

Rivista Telemimages_4/small logoatica di Cultura e Attualità

 

Autorizzazione Tribunale di Civitavecchia n. 03/05 del 04 Marzo 2005

 

Anno 1 - Numero 6 del 13 Settembre  2005

 AdnkronosADNKRONOS NEWS

Il commento di Gicar

BRUTTA COME CLEOPATRA

CleopatraCleopatra, la mitica regina d’Egitto era brutta, anzi quasi fisicamente orrenda. La notizia è rimbalzata sui canali della Tv di Stato, ed in particolare in quello del TG 2, nel corso del telegiornale della sera del 23 agosto scorso. Un breve servizio ampiamente documentato sulla scorta di recenti scoperte archeologiche che fanno riferimento ad una serie di monete rinvenute in cui l’effige, di una tra le più intriganti donne della storia, in modo spietato confermerebbero la sua non bellezza come Plutarco, filosofo greco, nato 76 anni dopo la sua morte, aveva da “sempre” affermato. Scomparve il 12 agosto del 30 a.c. , a solo trentanove anni, forse assassinata da Ottaviano e non dal veleno di un aspide dopo aver gettato scompiglio nell’Impero Romano per essersi impadronita dei cuori di Giulio Cesare e Marco Antonio con il suo fascino tutto particolare, non perché fosse bella, ma perché sapeva comunicare con tutti. Era divertente, arguta, dotata di grandi capacità, di una brillante intelligenza con una voce incantevole ed armoniosa come uno strumento musicale. Properzio, poeta romano suo contemporaneo, la definì, senza mezzi termini, una puttana e Dante, considerandola una lussuriosa, la spedì direttamente all’Inferno!
La notizia del TG 2 rende forse giustizia, in modo paradossale, a tutte le donne brutte del mondo riscattandole dalle catene di un immaginario maschile, a cui sono state relegate da sempre, che vede le belle facilmente far carriera e confermando, allo stesso tempo, che la non bellezza è in ogni caso sinonimo di intelligenza e cultura. Un bel volto ed un corpo sinuoso possono affascinare, ma non sempre intellettualmente travolgere.

Cleopatra, parlava sette lingue a lei straniere, aveva studiato poesia, lettere, scienze, ma aveva un naso aquilino ed era brutta quanto la fame! Non risparmiò se stessa, però, nel cercare di restituire rispettabilità, considerazione e benessere alla sua terra: l’Egitto. Assomiglia, Cleopatra, tanto ad alcune donne dei nostri tempi che si “spaccano in quattro” per difendere la dignità dei propri figli non abortiti (i Cesarione di turno) e abbandonati dai padri naturali che inseguono avventure erotico-sentimentali per evadere da quotidianità coniugali ormai non più appaganti. Sembra strano, ma, forse, la crisi di uno dei più grandi imperi della storia è nato da ragioni legate ad ordinarie vicende di carattere esistenziale di uomini e condottieri sulla soglia dell’andropausa. E quando una donna tira fuori le unghie, bella o brutta che sia, si inventa tutto quello che può inventarsi per dare un senso alla disperazione della propria vita, di quella dei suoi cari e, in questo caso, anche del suo popolo, se pur si concede, fisicamente in modo sfrenato, ma strumentale, ai potenti del globo, può essere sempre considerata una donna di facili costumi? Cleopatra: storia, immaginario, mito, legenda o “femme fatale”? In lei, in fondo, si riuniscono in modo armonioso e naturale l’immagine della moglie, della madre e dell’amante. Che “sfiga”, però, ad essere brutte tutte allo stesso modo!

http://www.anticoegitto.net/cleopatra.htm

http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200508281159210899/200508281159210899.html

Attualità

UNA STRISCIA DI TERRA

di Annamaria Pirozzi

La cartina della Striscia di Gaza Quante volte abbiamo visto ridisegnare la cartina geografica delle regioni del Medio Oriente, questa volta non è una guerra la causa dell’ennesima revisione degli atlanti bensì la scelta dolorosa, ma accettata democraticamente dalla maggioranza del popolo ebraico, di abbandonare gli insediamenti nella striscia di Gaza.Una decisione coraggiosa che Sharon ha voluto applicare a rischio dell’impopolarità e che gli è già costata le dimissioni del conosciuto Ministro delle Finanze Netanyhau. In uno stato colpito da continui attacchi terroristici , il popolo ha invece reagito con una civiltà fuori dal comune, è vero, sono state immagini strazianti quelle delle famiglie con i loro bambini costrette, dall’esercito del loro stesso paese ad abbandonare le proprie case, le attività lavorative e a iniziare una nuova vita con un esodo verso altre città; chi di noi non avrebbe tentato fino all’ultimo di far cambiare idea a quei connazionali meri attuatori di un comando a loro impartito. Eppure, nonostante la perdita dei loro averi l’incertezza del domani, l’abbandono dei luoghi di culto e dei cimiteri sono stati rarissimi gli episodi di violenza, sicuramente non paragonabili a quelli che invece siamo costretti a documentare per questioni molto più futili. segue

VOLERE VOLARE

di Annamaria Pirozzi

I resti dell'areo precipitato a PalermoHo ancora nei miei occhi il terribile impatto dei due aerei contro le Torri Gemelle e al di là della tragedia di vite umane che l’atto terroristico ha provocato, quello che mi rimarrà impresso per sempre è la modalità con la quale tale atto è stato commesso. La “spettacolare” e innaturale scena dell’aereo che esplode contro il grattacelo mi provoca un senso di vertigine e di caduta nel vuoto che avverto ancora oggi quando sento di un incidente aereo. In quest’ultimo periodo, purtroppo, questa sensazione è stata fin tropo frequente tanto da risvegliare in me il timore di volare.Ho seguito abbastanza attentamente i commenti giornalistici relativi agli ultimi episodi, il primo, tra l’altro, l’ho avvertito, maggiormente visto che pochi mesi prima con un volo dell’Air France atterravo nello stesso aeroporto di Toronto. Per ognuno di questi incidenti l’indiziata è stata la sicurezza aerea, ho sentito parlare di procedure di manutenzione non a norma, di compagnie di volo in “ black-list”, di “bogus part” (ricambi taroccati) e di “sup”, pezzi di ricambio non certificati, acquistabili da chiunque via internet; tutto ciò non ha fatto altro che aumentare la mia ansia e benché le statistiche dicano che il mezzo più sicuro sia l’aereo ciò che fa paura è sicuramente la modalità “spettacolare” quanto cruenta con la quale un incidente aereo provoca le sue vittime. segue

Immagini dal Corriere della Sera

Sciagura Aerea Tunintair

Giochi tra acqua e spirito

La Rubrica *Oltre il Sogno... la Fiaba della Vita*

AcquaSe vogliamo provare a fare un gioco, se vogliamo sperimentare la concretezza di molte teorie che parlano di spiritualità o che suggeriscono, comunque, un corretto comportamento spirituale e renderle *toccabili* - in senso letterale - dalle nostre mani, possiamo farlo a casa, usando una bacinella e un poco d'acqua. Va aggiunto anche un pizzico di sana fantasia: quella che occorre, non per creare immagini irreali ma per riportare nello spazio necessariamente ristretto del nostro esperimento, una potenziale verità più grande, provando a ricercarla ed a vederla anche nel gioco. Riempiamo la nostra bacinella di acqua, del rubinetto. Poi vi immergiamo le mani e le muoviamo. L'acqua si muove e genera piccole onde, non è così? Invece delle mani possiamo immergere un dito o più per volta, l'acqua si muove ugualmente. Possiamo anche usare degli oggetti, ma essendo questi inermi sarebbero comunque da muovere con il tocco delle mani. Tanto vale quindi sperimentare direttamente, così che oltre al movimento possiamo sentire il caldo o il freddo, e tutte le percezioni che la nostra pelle ci trasmette. Quello che accade dentro la bacinella, quando si immerge un corpo, non è molto diverso da quello che accade al mare o dentro un fiume o lago: esiste un corpo, un liquido che lo avvolge e che si muove di riflesso ai movimenti del corpo stesso e che, mentre si muove, porta i *contenuti* di quel movimento tutto intorno.segue

*ap

IL SITO INTERNET DI AQUIGENA - ASSOCIAZIONE CULTURALE E LETTERARIA

 

 

LE IMMAGINI PER NON DIMENTICARE

Retrospettiva di un evento

 

NEW YORK CITY - 11 SETTEMBRE 2001

 

Le sequenze della tragedia dell'11 settembre 2001

Le immagini sono state reperite da http://www.11settembre.it/index.html

Anno 1 - Numero 6 del  13 Settembre  2005

 

L'APPUNTAMENTO NELLE PIAZZE ITALIANE

NON DIMENTICARE ...LA MEMORIA

 

Domenica 25 settembre 2005

Nelle principali piazze d’Italia

A Grosseto - Piazza Dante - dalle ore 10,00 alle 19,00

Il Logo della CRI L’aumento dell’aspettativa di vita nelle popolazioni dei paesi occidentali ha determinato un incremento della prevalenza di malattie croniche tra le quali rivestono una particolare importanza per il loro impatto sociale quelle relative ai problemi di memoria.Domenica 25 settembre medici, psicologici operatori e volontari saranno a disposizione dei cittadini nelle principali piazze d’Italia per la Prima Giornata Nazionale dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei Disturbi della Memoria.L’evento, dal titolo, “Non dimenticare …la memoria” è organizzato da tre fra le più autorevoli istituzioni sanitarie del settore – Società Una coppia di anzianiItaliana Geriatri Ospedalieri (Sigos), IRCCS San Raffaele e Croce Rossa Italiana (Cri)-, che già da tempo stanno lavorando, in modo multidisciplinare e con risorse integrate, alla realizzazione di una rete per la prevenzione e la diagnosi dei disturbi complessi quali quelli che riguardano la memoria

Oggi sappiamo che la memoria è costituita da un insieme di abilità mentali: i suoi disturbi, sempre più diffusi nella popolazione, non rappresentano una patologia incurabile, ma dipendono anche da una serie di cattive abitudini che si possono prevenire grazie ad un corretto o sano stile di vita. Tuttavia, la sensibilità degli individui e la consapevolezza nell’opinione pubblica sono ancora scarse. Occorre perciò potenziare l’impegno a promuovere la ricerca scientifica ed assicurare un’adeguata assistenza. Proprio a questa urgenza intende dare una prima risposta “Non dimenticare …la memoria”. Per tutta la durata della manifestazione un gruppo di specialisti sarà presente per illustrare stili di vita, accorgimenti e semplici pratiche quotidiane per migliorare e preservare la salute della tua memoria: i cittadini potranno parlare direttamente con gli esperti, ricevere materiale informativo, fare semplici test e giocare con noi per imparare a prevenire uno dei più caratteristici problemi dell’età: la perdita dei ricordi. segue

ROMA

TEATROINCORTILE

logo il NaufragarmedolceTeatro in Cortile nasce dalla libera aggregazione di alcuni artisti, per andare incontro alla gente, portando il teatro lì dove non c’è per ridare volto ai luoghi e alle persone. Al quarto anno di edizione, Teatro in Cortile viene realizzata grazie alla confluenza di esperienze artistiche differenti: il Naufragarmedolce, Residui Teatro, Marco Solari, Gruppo Taiko, Endaxi, Ygramul LeMilleMolte, Stradevarie, Apriti Sedano, Marco Cortesi, Stefano Lucarelli. Lo scopo è quello di recuperare il rapporto tra attore e spettatore dentro spazi inconsueti, non necessariamente teatrali, spazi pieni di suggestioni, ricchi di memoria e di vissuti quotidiani, perché si può fare Teatro ovunque. Ingresso Libero

PROGRAMMA

Sabato 24 settembre: dalle 16,00 alle 19,00

giardini di v.le Camillo Sabatini adiacente Centro Anziani (Decima)

 

Racconti africani

Gruppo Ygramul LeMilleMolte, di Vania Castelfranchi

Ghirigoro , Endaxi, di e con Laura Donzella e Paolo Scannavano

Gruppo Taiko , performance di percussioni giapponesi a cura di Rita Superbi

 

Domenica 25 settembre: dalle 18,00 alle 21,00

v. del Pigneto (Isola pedonale Pigneto)

I fili di Penelope

Il Naufragarmedolce, di e con Tiziana Scrocca … E se fosse che morirò domani , Residui Teatro, di Francesco Beltrani e Gregorio Amicuzi, con Viviana Bovino, Antonella D’Ascenzi, Pasquale Marino e Gregorio Amicuzi Lumicino, una favola palestinese , Apriti Sedano, di e con Giovanna Conforto Quenta Quentando , Stradevarie, di e con Dalia Padoa e Francisco Echeverri

Sabato 1 ottobre: dalle 16,00 alle 19,00

v.le Recanati (San Basilio)

Le donne di Pola di Marco Cortesi

I piedi in testa di Stefano Lucarelli

… E se fosse che morirò domani , Residui Teatro, di Francesco Beltrani e Gregorio Amicuzi, con Viviana Bovino, Antonella D’Ascenzi, Pasquale Marino e Gregorio Amicuzi

Visita il Sito Internet

BOLOGNA

ARTELIBRO A BOLOGNA
dal 22 al 26 settembre

La seconda edizione di “Artelibro, Festival del Libro d’Arte” si svolge a Bologna dal 22 al 26 settembre 2005 nella splendida cornice di Palazzo Re Enzo e del Podestà.
Obiettivo di questa seconda edizione è una maggiore internazionalizzazione e qualificazione dell’esposizione libraria, con la partecipazione di grandi editori italiani e stranieri e di numerosi piccoli, preziosi editori di qualità. L’ingresso è gratuito.

Postmedia Books è presente ad Artelibro con uno stand all’interno del quale troverete anche le novità di case editrici straniere quali Artimo (NL) - JRP Ringier (CH) e Onestar Press (F).

Nella stessa cornice - sabato 24 – Federica Cimatti presenta
Incontro con la nuova editoria d’arte internazionale
coordinato da Gianni Romano (Postmedia Books, Milano)
che si avvale della presenza di Christophe Boutin (Onestar Press, Parigi)
Lionel Bovier (JRP|Ringier, Zürich)
Fabio Castelli (ArtBookshop Triennale, Milano)
Maria Luisa Frisa ( (Fondazione Pitti Discovery, Firenze)
Gijs Stork (Artimo, Amsterdam).

GLI EVENTI E LE NOVITA'

NONSOLOPAROLE EDIZIONI

CONCORSO LETTERARIO "Buia è la notte"


In linea, nell'apposita sezione, i primi racconti iscritti al concorso. Prolungati al 31 dicembre 2005 i termini di scadenza per l'nvio dei racconti brevi Il bando e la scheda di partecipazione su http://www.nonsoloparole.com e su http://www.narranti.com

EVENTI

 

Roma


Venerdi 23 settembre alle ore 18,30 - Libreria Motamot


"Nuovi Narratori: la periferia, la marginalità" Luca Musella

presenta Luciano Mallozzi
Luciano Mallozzi presenta Luca Musella
Introduce Raffaele Calafiore, Editore.

Castello di Belgioioso (PV)


Sabato 24 Settembre, ore 14.00


All'interno della Fiere della Piccola e Media Editoria "Parole nel tempo" sarà presentato il saggio.

"L'applauso interrotto - Poesia e Periferia nell'opera di Massimo Troisi" di Eduardo Cocciardo.

Coadiuverà l'autore Laura Cerofolini, docente di Storia del Cinema e del Teatro.

Roma

Venerdi 30 Settembre - ore 18.30, Libreria Motamot


Nuovi narratori: i modelli e la crescita

Presentazione di "Disonora la madre" di Carmine Federico

"All'ombra dei sentimenti" di Chiarastella Gabbanelli

- Introduce e coordina Pino L'Abbate, regista.


GLI EVENTI


Ed inoltre:
- Catalogo: tutte le nuove uscite di NonSoloParole Edizioni

BELGIOIOSO (PAVIA)

Copertina L'applauso interrotto di Eduardo Cocciardo - NonSoloParole Edizioni 2005

CARNET

"L'applauso interrotto"-Poesia e Periferia nell'opera di Massimo TroisiNonSoloParole Edizioni

 

 

SABATO 24 SETTEMBRE 2005 ORE 14,00

CASTEL DI BELGIOIOSO (PAVIA)AREA 2

 

L'APPLAUSO INTERROTTO

Poesia e Periferia nell'opera di Massimo Troisi

di Edoardo COCCIARDO
ne parla con l'autore Laura Cerofolini Docente di Storia del Cinema e del Teatro
sarà presente l'editore
in collaborazione con la Regione Campania

Il saggio "L'applauso interrotto - Poesia e Periferia nell'opera di Massimo Troisi" di Eduardo Cocciardo, NonSoloParole Edizioni – 2005, è in Libreria dagli inizi di luglio. L'opera si pone l'obiettivo di colmare una grave lacuna bibliografica circa la figura artistica e l'operato di un'artista prematuramente scomparso.

IL COMUNICATO STAMPA DELL'INCONTRO

 

L'EVENTO NELL'EVENTO

Parole Nel Tempo

editori in mostra

Compie quindici anni Parole nel Tempo. Da allora i tempi sono cambiati. Riguardando il catalogo della prima edizione con tenerezza si scoprono editori che da allora sono sempre presenti e accanto a questi nuovi nomi e quindi nuovi modi di fare editoria. Di nuovo poi sicuramente c’è che non si pensa più che piccolo è bello, come a chiudere la partita col solo fatto di esserci. Finalmente anche l’editoria di nicchia comincia ad acquisire logiche imprenditoriali e di produttività, che fanno ben sperare. [da http://www.belgioioso.it/ ]

PAROLE NEL TEMPO

La locandina

dal 24 al 25 settembre Castello di Belgioioso

Ente Fiere Castelli di Belgioioso e Sartirana

email info@belgioioso.it

 

ITINERARI

UNA GERUSALEMME IN TOSCANA: SAN VIVALDO

San Vivaldo

San Vivaldo eremita

Vivaldo Stricchi nacque a San Gimignano intorno alla metà del 1200. Suo tutore fu Bartolo terziario francescano e, sull'esempio di questi, entrò nell'ordine francescano. Nel 1280 Bartolo, ammalato di lebbra, si ritirò nell'ospedale pubblico dei lebbrosi nei pressi di Cellole, qui Vivaldo lo accudì fino alla morte, avvenuta intorno al 1300. Successivamente Vivaldo si ritirò, conducendo vita eremitica, nella selva denominata “Boscotondo di Camporena”. Viveva nel cavo di un castagno in assoluta dedizione alla preghiera e alla penitenza, ripetendo la vita degli antichi monaci orientali detti “dendriti”. Dopo circa vent'anni il suo corpo fu trovato da un cacciatore. I resti mortali di San Vivaldo furono portati a Montaione e seppelliti nella chiesa del castello, sotto l'altare maggiore. Ben presto il castagno dove fu rinvenuto il corpo del santo divenne meta di pellegrinaggi e oggetto di culto popolare ed in breve tempo sparì del tutto perché portato via un pezzo alla volta come reliquia del santo. segue

CAMPANIA

PERTOSA - LE GROTTE DELL'ANGELO

 

ITINERARIO TRA NATURA E JAZZ

di Annamaria Pirozzi

Le Grotte dell'Angelo - InternoLe Grotte di Pertosa si aprono sulla Valle del Tanagro, protette da una folta natura lussureggiante, a circa 70 Km da Salerno. Nella stagione estiva, per gli amanti della natura, è gradevole immergersi nel refrigerio naturale delle Grotte, rese ancora più fresche dalle acque del fiume sotterraneo che l’attraversano. L’ingresso della grotta è situato sulle pendici dei Monti Alburni, a 263 metri. Entrando si attraversa un piccolo ponte, che sormonta l’acqua del fiume Negro che scorre a gran velocità verso valle, lo scroscio dell’acqua cristallina sovrasta il silenzio e la magia della vallata. segue

Informazioni-Sito internet http://www.grottedellangelo.sa.it

PERTOSAJAZZ

Dal 12 al 18 settembre 2005 si svolge PERTOSAJAIl logo dell'eventoZZ, La Settimana di Alta Formazione Musicale promossa e organizzata dall’ISMEZ/Onlus – Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno – con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento per lo Spettacolo e lo Sport, con la collaborazione della Regione Campania, la Provincia di Salerno e il Comune di Pertosa (SA).

L’evento alla sua terza edizione si svolgerà presso l’imponente Auditorium MIdA 01 di Pertosa (SA) e si articolerà in workshop, aperti al pubblico, di scrittura musicale, pratica esecutiva, interpretativa e d’improvvisazione jazz. I giovani musicisti locali potranno infatti cogliere l’opportunità di vivere un’esperienza musicale con i docenti e gli allievi stabili del Corso, partecipando attivamente ai seminari, alle prove e alle jam sessions programmate durante la settimana: un vero e proprio campus dedicato al jazz. segue

COMUNE DI PERTOSA Sito Internet http://www.comune.pertosa.sa.it

EVENTI - LAZIO

"A PORTE APERTE: UN MUSEO NELLA CITTA' - TARQUINIA 2005"

di Annamaria Pirozzi

Il Torriore detto della Contessa Matilde di Canossa

Il Logo dell'evento a cura del Maestro Bruno EliseiAppuntamento A porte aperte: un Museo nella Città – Tarquinia 2005Dove Tarquinia (VT) Quando dal 24 settembre al 16 ottobre 2005. Sintesi del Programma Incontri di studio e conferenze a carattere storico e archeologico per approfondire interessanti notizie sulle nuove attività archeologiche a Tarquinia e su aspetti storici della Tuscia e del Lazio. Itinerari Storici per aree tematiche e periodi storici visite guidate agli Scavi archeologici di Gravisca, Cencelle, Città etrusca e Chiesa Rupestre di Santa Restituta. Il Seicento, il Settecento e l’Ottocento, Il Novecento, Visite Naturalistiche. Concerti di musica, danze e spettacoli Teatrali . Mostre storico - documentarie. Informazioni e prenotazioni delle Visite 0766 849282

Il Programma della Manifestazione

Veduta della città di TarquiniaA 90 Km da Roma, a Tarquinia, sul litorale dell’Alto Lazio, si svolge la decima edizione di “A porte aperte: un Museo nella Città – Tarquinia 2005“. L’appuntamento tradizionale che si ripropone nel carnet degli appassionati di arte, cultura, musica, teatro e archeologia. Alla scoperta di Tarquinia negli aspetti archeologici, artistici, architettonici e storici più suggestivi. Le iniziative programmate sono per tutti i gusti: concerti, mostre storico-documentarie, spettacoli teatrali, conferenze e itinerari storici “inediti”. L’Edizione 2005 di “A Porte Aperte – Un Museo nella Città – Tarquinia 2005” si aprirà ufficialmente il 24 settembre e si articolerà per 5 fine settimana fino a concludersi il 16 Ottobre.

EVENTI LAZIO

LA NOTTE BIANCA

Sabato 17 settembre torna La Notte Bianca, l'iniziativa giunta alla sua terza edizione. L'iniziativa è stata ideata e realizzata dal Comune di Roma e dalla Camera di Commercio di Roma, in collaborazione col Ministero per Beni e le Attività Culturali.
Il 17 settembre dalle ore 20.00 alle ore 8.00 del giorno successivo, Roma sarà una città aperta, teatro di una grande esperienza. Sono circa 500 gli eventi programmati per La Notte Bianca nei principali luoghi della città, dai più tradizionali ai più insoliti: musei comunali, statali e privati, piazze storiche, ville e giardini, istituti culturali, istituzioni, teatri, biblioteche, chiese e luoghi di culto, cinema, gallerie d'arte, centri sportivi, centri commerciali, locali notturni, negozi, punti di ristoro e luoghi insoliti normalmente chiusi al pubblico. L'edizione del 2004 ha registrato circa 2.000.000 di visitatori che hanno invaso le strade e le piazze di Roma. La città eterna si prepara a rivivere questo suggestivo clima di festa per un'intera notte.

La Notte Bianca in Europa e Oltreoceano

La Notte Bianca è un grande incontro di esperienze e culture che travalicano i confini, s uniscono le persone e le nazioni; quest'anno, a due settimane dall'evento romano, Parigi e Bruxelles celebrano il 1 ottobre la loro Notte Bianca. Oltre a Roma, Parigi e Bruxelles, lo spirito della Notte Bianca ha contagiato anche Montreal, dove lo scorso 26 febbraio, per il secondo anno consecutivo, i cittadini hanno scoperto un nuovo volto della loro città muovendosi tra gallerie d'arte, musei e luoghi di incontro. Nel 2006 la spinta propulsiva ed internazionale della Notte Bianca coinvolgerà anche Madrid, la lettone Riga ed Helsinki.

VISITA IL SITO DE" LA NOTTE BIANCA"

Ulisse e i suoi viaggi serata di animazione degustazione e lettura

Una serata speciale per adulti, bambini e "buongustai" nello splendido sito archeologico degli Horti Sallustiani a Piazza Sallustio.

L'EVENTO SELEZIONATO PER VOI

O MIEI CARI CIROCCATI

La Rubrica di CIROK

Oh miei cari Ciroccati
che piacere leggervi e che commozione leggere le parole di principessa. Ho le lacrime agli occhi.
Ma andiamo per ordine
In quanto a guro o paraguro, il sono il trino, il verbo e la parola, il buio e la luce, illuminazione e spegnimento,informazione, controinformazione e distorta informazione...guro e paraguruper intenderci.
Ma veniamo a te cara dolcissma principessa
hai provato a parlargli dolcemente al tuo orsacchiotto? Hai provato a dirgli che ormai e nottate abbracciata a lui non di danno piu' quella soddisfazine, appagamento di una volta?
Sono discordi seri che vanno fatti con dolcezza ma anche con chiarezza. Lo so, dirgli che preferisci il tuo Cirok che in quanto ad orecchie e pancia un po' ci somiglia, no nè facile. Lo so.
Ma devi tener duro. Col tempo anche il tuo orsacchiotto se ne farà una ragione. E poi, mica devi metterlo alla porta? Puoi sempre spostarlo dal tuo letto alla mensola della libreria. Un distacco lento, indolore per tutti e due.
A proposito, ma come si chiama il tuo orsacchiotto?
Commosso, sempre vostro
anzi vostrissimo
anzi tuoissimo cara principessa
Ciro K

di CiroK

Mai niente di nuovo...Ho voglia di cambiare, ma cambiare sul serio. E la cosa drammatica è che ormai mi sono innamorata di te e non riesco più a voltare pagina...Non riuscirei mai a dire al mio orsetto preferito che mi ha stancato e che non ne voglio più sapere...Non mi sono mai trovata in una situazione del genere e ora che mi ci trovo non so veramente come tirarmene fuori! Ti prego cambia un pò perchè non ce la faccio quasi più... by la tua principessa segue

di Principessa

Estratto dallo “Sfogatoio del Portale “NonSoloParole.com”

"IL VOLO DI IKARO" di Cinzia Tellarini

Nonsoloparole Edizioni 2003

La Recensione è a cura di Donatella Placidi

La copertina de "Il volo di Ikaro"La ricerca di un rapporto nuovo che possa uscire dagli schemi a lei abituali, spinge “Diversa”, la protagonista, a cercare in una chat line qualcuno con cui costruire un dialogo autentico e profondo. Incontra quindi “Ikaro”, un uomo che si avvicina a lei con ritrosia e delicatezza, rispettandone i tempi, i dubbi e le richieste, seguendola e assecondandola nella costruzione di un sogno. Il racconto si snoda attraverso i dialoghi tra i due, e attraverso la descrizione degli stati d’animo di lei, che cerca di immaginare, di dare un volto, un contesto, di attribuire significati. Gli incontri in chat avvengono di sera, di notte, quando in casa tutti dormono, spazi ritagliati e rubati in un’atmosfera sospesa e irreale. Entrambi sono sposati, hanno figli, amici, professioni interessanti e gratificanti, eppure, sono alla ricerca di altro, di un’esperienza che vada oltre, che copra bisogni inappagati. Seguiamo lo svolgersi della vicenda giorno dopo giorno, dialogo dopo dialogo, intervallati dalla descrizione della vita di lei: il rapporto col marito, con i figli, il suo lavoro e la sua inquietudine. Seguiamo pagina dopo pagina l’evoluzione di questo rapporto, lentamente Ikaro comincia ad assorbire i pensieri di Diversa, rendendo sfuocata e relegando in secondo piano la quotidianità di lei. Da qui la necessità di incontrarsi, la sfida di riuscire a ritrovare anche in una condizione reale, la stessa magia, le stesse parole, le stesse emozioni sperimentate in chat. L’autrice descrive in un modo coinvolto e coinvolgente gli stati d’animo della protagonista, la nascita di un sentimento che cresce con mille dubbi, mille domande, che chiede spazio, e a cui Diversa sente il bisogno di abbandonarsi. Poi il suo sgretolarsi di fronte alla realtà della debolezza umana, lo sgretolarsi di un sogno che forse doveva rimanere tale. segue

L'INTERVISTA

"LA MERAVIGLIA DELLA MEMORIA "

a cura di Giulio Carra

Vittorio GiovaniIl “Premio Pieve” della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale lo ha inserito nella speciale sezione delle “opere da conservare per la memoria degli italiani”. Il libro di Vittorio Giovani, “La meraviglia della memoria”, non è e forse non sarà certo un best-seller di quelli che sfondano il mercato con centinaia di migliaia di copie vendute, ma chi lo ha letto già lo conserva nella sua libreria come un bene prezioso da consultare quando la voglia di vivere viene meno per quegli insegnamenti tracciati, senza superbia ma con infinità umanità ed umiltà, attraverso il filtro di un quotidiano vissuto costantemente con serenità al di là delle prove sempre non facili, spesso atroci e talvolta incomprensibili, che la vita gli ha posto di fronte. Potranno non essere condivise le sue idee politiche e religiose, il suo vecchio stampo morale potrà sembrare oggi un anacronismo, ma la sua voglia di sorridere al mondo, all’età di settantaquattro anni, è giovane come il nome che anagraficamente si porta dietro. Lo abbiamo incontrato, in una piacevole domenica di fine estate, in terra Toscana, nel suo paese adottivo di Murci (ma nativo di Porto S.Stefano sull’Argentario), in provincia di Grosseto.

DIALOGANDO CON...

Scrivere un libro esprime sempre, in qualche modo, la voglia e la sfida di misurasi con se stessi ed una volta pubblicato si finisce, tra l’altro, con il mettersi in discussione di fronte al mondo intero. segue

A Mio Nipote

Carlo Alberto Maria

da nonno Vittorio

 

"NON IMPORTA QUELLO CHE UNO HA, MA QUELLO CHE UNO È"

Vittorio Giovani con la moglie e Carlo Alberto MariaFra qualche anno, quando sarai più grande, forse sarai curioso di sapere dove sono nato, dove sono cresciuto, come ero a scuola, come ho vissuto la mia adolescenza quando ero a Porto Santo Stefano, con chi giocavo e chi erano i miei amici, quanti anni avevo quando ho imparato a nuotare, perché a causa della guerra sono sfollato a Murci (il paesino che tu conosci bene), e perché andai a vivere e a lavorare non ancora dodicenne alla “Colomba” in una famiglia non mia, che non conoscevo, e non sapevo come mi avrebbero trattato. Allora potrai leggere questi ricordi che ho scritto per te. segue

LA SCHEDA

GIOVANI Vittorio (Grosseto/provincia)
La meraviglia della memoria
pp. 276 (1931-2002) - € 14,00 - Distribuzione: Dattilografia Farini - Via Aquileia 34/b-c 58100 Grosseto - Tel. 0564/20098 - INFO

Biografia Trascorre infanzia e adolescenza dedicandosi a vari lavori, in mare e in campagna. Dopo la guerra è, prima muratore, poi impresario edile con il fratello. Grazie al partito si dedica presto alla politica e al sindacalismo. Tramite la Democrazia Cristiana viene assunto come operaio nell'Azienda Elettrica (oggi Enel). Si sposa e ha due figli, uno dei quali muore in un incidente. Ha molti riconoscimenti e onorificenze.

(Archivio Diaristico Nazionale) MP/03

http://www.archiviodiari.it/centro.htm

 

1954 Vittorio Giovani insieme al Presidente On. Amintore Fanfani e all'On. Hubert Corsi

1954 - Vittorio Giovani insieme al Presidente On. Amintore Fanfani e all'On. Hubert Corsi

"LA MERAVIGLIA DELLA MEMORIA "

di Vittorio Giovani

Il fascino delle storie di una volta per lottare contro il grigio potere omologante dei nostri tempi e per rivendicare la propria identità.


La Recensione è a cura di Hubert Corsi

Copertina di "La Meraviglia della Memoria"“Nulla è più stupefacente di una vita comune e di un cuore semplice” diceva Carlo Cassola ed in coerenza con questa sua profonda convinzione scriveva storie di vita umili, “viaggi” fra piccole dimensioni ricchi dell’umanità del quotidiano. La frase di Cassola mi è tornata alla mente leggendo l’autobiografia di Vittorio, uno straordinario atto d’amore per l’amatissimo nipote Carlo Alberto Maria: il dono della storia della propria vita, un patrimonio immateriale unico, fondato sui valori di una solida fede cristiana e costruito, insieme alla moglie Maria Rosa, attraverso immensi sacrifici, fervide speranze, vicende amarissime e, semplici, ma grandi soddisfazioni. Ne è nato un racconto dal fascino genuino e discorsivo delle storie di una volta, storie vissute che scorrono lineari e coinvolgenti con la stessa forza evocativa di un buon film. segue

L'ARTICOLO

PERSONALITA POLITICHE, DEL SINDACATO E DEL MONDO IMPRENDITORIALE ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LE MERAVIGLIE DELLA MEMORIA”

di Michele Casalini

L’Associazione Pro-Murci ed il Circolo Acli nell’ambito della Festa Patronale di Murci hanno organizzato la manifestazione “ La Meraviglia della Memoria”, per la presentazione dell’omonimo testo scritto da Vittorio Giovani. Il libro è stato presentato da Hubert Corsi ed Arsenio Carosi della Cisl Nazionale, in anteprima, a Murci. Oltre 300 le persone che, per l’occasione, hanno affollato i locali della Pro-Murci. Fra gli ospiti il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Vice Questore di Grosseto, I sindaci di Scansano, Civitella Paganico, Semproniano, Argentario, Roccalbegna e gli amministratori comunali senatrice Scoppelliti per il Comune di Grosseto e Paolo Malasoma ed Antonio Capuano per quello di Orbetello. segue

FOTOGRAMMI DI UNA LUNGA PELLICOLA DI EPISODI ED EMOZIONI

di Arsenio Carosi

“Vale la pena mandarlo in stampa?”, si domanda Vittorio al termine della sua fatica. E, aggiunge quasi scusandosi, “altrimenti ci proverò un’altra volta, se troverò gli stimoli”. Si, Vittorio, ne vale la pena! Vale davvero la pena lasciarsi trasportare, assorbire dal racconto della Tua vita, sfogliato come un album di fotografie. “Le meraviglie della Tua memoria” sono diventate le mie meraviglie. Mi sono visto nell’angolo di un camino, d’inverno - fuoco acceso - ad ascoltare la fiaba della vita di uno di noi. Intensa, forte. Come mi accadeva quand’ero bambino, attento e interessato alla narrazione dei grandi, affascinato dall’azione di eroi nostrani che si descrivevano come si racconta una ricetta di cucina, più per insegnarne e ricordarne i gusti che per autocompiacersi. Mi è stato facile immedesimarmi, perché conosco Vittorio, perché a ruota ho frequentato gli stessi suoi ambienti, ho conosciuto spesso le medesime persone, ho sovente vissuto esperienze parallele. segue

 

IL LUNGO CAMMINO DELLA VITA

di Stefania Migliorini Ciurli

Ciò che Vittorio propone a suo nipote, e a tutti coloro che leggeranno, non è la storia della sua vita, né un’autobiografia ossia lo scriversi addosso parlando delle esperienze, dei dispiaceri che l’hanno segnato perché, il più delle volte, ciò che ne esce è uno scritto noioso che può piacere solo alla mamma di chi scrive. È, invece, un assieme di ricordi personali, di frammenti di vita vissuta, scritti con il linguaggio parlato di un uomo semplice, ma non per questo ingenuo, ma puro, cristallino e sincero. segue

SOLO L'ATTIMO DI UN RESPIRO

di Giulio Carra

Notizie dalla cronacaStorie di fine estate, quasi previste ed in tutta la loro tristezza date in parte per scontate. Sembrano incarnare l’epilogo di un’estate andata a male, da un punto di vista meteorologico tutta da buttare, ed iniziata con gli attentati terroristici di Londra, la strage di Sharm el Sheikh e proseguita con le alluvioni che hanno flagellato l’Europa centro-settentrionale insieme agli uragani che si stanno abbattendo sul nord America. Ma le vicende legate a quei due neonati, proprio non vanno giù. Non si digeriscono. Travalicano ogni codice morale ed il senso di quella strana regola non scritta che dice: “Nessuno muore il giorno prima di quando dovrebbe”. Invece, se è andata loro bene, avranno avuto solo il tempo, sì e no, dopo il taglio del cordone ombelicale, di avere avuto a disposizione appena l’attimo per quel fisiologico profondo respiro che apre i polmoni alla vita. Qualcuno ha detto “no” prima ancora che potessero iniziare a vivere per poi anche maledire pure il mondo intero. Non sarebbe importato a nessuno. Non si vuole essere moralistici e tanto meno bigotti, ma in questa nostra strana nazione esistono anche delle leggi che valgono sia per gli italiani, sia per gli extracomunitari e per tutti coloro che sono cittadini del mondo. Non saranno perfette, ma appartengono al patrimonio di civiltà che regolano il nostro vivere. Se non accettando una gravidanza, non si è voluto abortire (e la legge, se pur nei suoi termini, lo consente) dopo il parto avvenuto in un qualsiasi ospedale sempre la legge concede di non riconoscere il proprio figlio. Non rimarrà abbandonato e in ogni caso, al di là delle lungaggini relative alle pratiche adottive, potrà avere un futuro che, per quanto pessimo, sarà sempre paradossalmente migliore di un rantolo di morte durante il primo respiro. Per favore, non è necessario uccidere! Lasciare “statuine di gesso” nei cassonetti o nelle buste di plastica, davvero è un non senso.Certamente le vicende di cronaca di questi giorni nascondono storie di ordinaria immigrazione clandestina e forse anche di prostituzione selvaggia. In ogni caso dietro di loro le aspettative tradite e la speranza defraudata per un futuro migliore in cui vivere e che è rimasto, invece, solo un amaro miraggio.In questi casi non vale biasimare, giudicare e nemmeno essere “umani”. Purtroppo, nel modo comune di pensare la disperazione, o l’essere disperati, finisce, in fondo, con il giustificare ogni cosa. Ne siamo proprio certi anche quando c’è di mezzo solo l’attimo di un respiro?

Ufologia, PaleoAstronautica, Esobiologia, ArcheoAstronomia, Eventi spaziali

a cura di Alessandro Sacripanti

(Direttivo Centro Ufologico Nazionale)

CROP 2004 IN ITALIA

 

Crop ItaliaCon l’arrivo della stagione estiva, tornano in grande stile i crop circles in Italia, con spighe piegate ai nodi, e con forme geometriche sempre più complesse, quasi a rimarcare quella tipica evoluzione stilistica del fenomeno. Che dalle sue prime manifestazioni ha registrato un salto di qualità in tutto il mondo. Solitamente abbiamo osservato questi agroglifi nei campi inglesi, ammirandone la loro complessità e loro sempre maggiori dimensioni . Così, ad un anno esatto di distanza, i cerchi nel grano fanno la loro ricomparsa nel panorama italiano. Sappiamo che formazioni di cerchi nel grano,sono comparsi in Sardegna, Lombardia, Piemonte e altre regioni. Le zone interessate dagli inquirenti del Centro Ufologico Nazionale, Coordinamento del Lazio, sono state la Toscana e il Lazio, e precisamente Orciano Pisano (Pi) e di nuovo a Sabaudia in provincia di Latina, teatri di due formazioni singolari, di grandi dimensioni, con sagome geometriche complesse. Prima di passare alle indagini dei crop apparsi nel 2004, facciamo un passo indietro e vediamo i precedenti, dopo la grande carrellata di formazioni scoperte nel 2003 in Italia, gli inquirenti del CUN Lazio, hanno effettuato indagini e ricerche in tre formazioni. Il primo a Barbarolo di Loiano (Bologna),il 17 maggio 2003, dove sono comparsi tre formazioni circolari, su un terreno coltivato a d erba medica. segue

UFO  NEWS

UFO WebCam 24ore OnLine

ESTATE  

EVENTI

La copertina dell'album "Tre passi avanti"La Bandabardò, con sei album all'attivo e dieci anni di attività, è un gruppo che nasce con la convinzione che sia "bello e divertente portare su un palco la stessa atmosfera di festa che si instaura nelle cantate tra amici". È attraverso le voci di Erriquez, Finaz, Paolino, Don Bachi e il giovane Nuto che il libro, “Vento in faccia”, racconta la storia degli alfieri del grande popolo "fricchettone" italiano. Questo testo, edito da Arcana, ne ricostruisce la vicenda, dagli esordi nel 1993, e descrive i loro numerossisimi concerti proponendo, allo stesso tempo, un glossario delle canzoni e del processo creativo che le ha prodotte.

INFO LIBRO

POLITICA, SOGNI E REALTA’ NEL SOUND DELLA BANDABARDO’

di Stefania Sabatini

La BandabardòA settembre sarà impegnata sui palchi di Reggio Emilia, Milano, Palermo e Napoli dove sicuramente continuerà a mietere successi shakerando i fans, facendoli saltare, danzare e sorridere sopra ogni incertezza e al di là delle preoccupazioni generate dalla vita. E’ uno degli effetti della Bandabardò, oggi cassa di risonanza per molti giovani. La voce del Erriquezgruppo, Erriquez (Enrico Greppi) che abbiamo incontrato sul litorale a nord di Roma nel mese di Agosto, a Montalto di Castro, ha voluto regalare a “Oltrepensiero.it”, nel bel mezzo di un Tour che li sta facendo esibire in molte città italiane, le sue visioni e le suggestioni della sua musica, poco prima dell’inizio di un concerto davvero elettrizzante. L'artista trasmette tutta la carica che solo gli animali da palcoscenico sanno offrire unitamente alla dolcezza ed alla tenerezza di un uomo che, sempre più innocente nell'animo, riesce a volare sopra ogni bruttura umana, come un bambino svincolato dalle catene sociali, culturali e morali, fa sognare anche agli altri. segue

SUGGESTIONI

PEZZI DI EMOZIONI

di Annamaria Pirozzi

De Gregori a Viterbo

Un De Gregori Rock che continua a raccontare le vicende della vita e a dare una interpretazione della storia che ci passa, per il più delle volte, davanti agli occhi. È così che il suo tour accomuna una diversità di generazioni e di ruoli che testimonia la sua partecipazione cantando le sue canzoni e cercando di rafforzare il senso di giustizia contenuto in quelle parole ritmate. Non un trascinatore sul palcoscenico, di certo, non strabilianti effetti scenografici ma due ore e mezza di continue emozioni, da “Alice non lo sa” a “Il panorama di Betlemme”, un De Gregori che abbina il sound accattivante rockettaro alla delicatezza di “Buona Notte Fiorellino”. Tante le canzoni del suo repertorio che non hanno trovato spazio ma che si sentivano canticchiare, al termine del concerto, dalla gente soddisfatta come a voler suggerire un nuovo appuntamento con il grande cantautore.

VERSI D'ESTATE

Derek Walcott

 

MEZZA ESTATE TOBAGO

di Derek Walcott

 

 

Larghe spiaggie lastricate dal sole.
Calore bianco.
Una fiumana verde.
Un ponte,
gialle palme bruciacchiate
giù dalla casa in letargo estivo
appisolata per tutto l'agosto.

Giorni che ho stretto,
giorni che ho perduto,
giorni che sono troppo grandi, ormai come figlie,
per rifugiarsi nel porto delle mie braccia.

[da Mappa del nuovo mondo, Adelphi, Milano 1992]

IL DUBBIO  

IL DUBBIO: CALIPARI COME MORO?

Canale 5 rispolvera un film del 2003, “Piazza delle Cinque Lune” del Regista Renzo Martinelli, che ripercorre, in modo mascherato da fantapolitica, “L’affaire Moro” (prendiamo a prestito, citando e non a caso, il titolo di un libro di Leonardo Sciascia) mandandolo in onda, il 31 Agosto scorso, in prima serata. Dopo pochi giorni, il 3 Settembre, L’Unità pubblica un testo inchiesta, “Nicola Calipari ucciso dal Fuoco amico”,scritto da un gruppo di giornalisti sulla base di testimonianze provenienti dal Sismi. Un’inedita ricostruzione della liberazione di Luciana Sgrena e della morte di un agente segreto italiano. Solo una coincidenza? Sicuramente da entrambe le parti si dirà di si. Il film era nel palinsesto delle trasmissioni da molto tempo ed il libro, di cui non è dato sapere quando è stato finito di stampare, certo non può essere stato improvvisato in pochi giorni. Cosa possa importare tutto questo? Sicuramente nulla se non il fatto che due uomini di stato, uno un politico e l’altro un funzionario, sono stati assassinati, se pur in tempi distanti tra loro, a colpi di mitra da soldati in divisa (in un caso finti e nell’altro no) in circostanze così strane e simboliche che mai, forse, saranno del tutto chiarite. E così, come fu per Aldo Moro, sicuramente anche per Nicola Calipari, nelle astrazioni delle verità mancate, fioccheranno film e libri nel tentativo di colmare uno spazio nella disperata ricerca di capire situazioni ed individuare i responsabili di misteri italiani che a ben vedere, in fondo, sono assai poco misteriosi. segue

LA SCHEDA

 

  • AUTORE Marco Bozza
  • TITOLO Nicola Calipari ucciso dal fuoco amico
  • COLLANA Misteri d’Italia curata da Vincenzo Vasile
  • EDIZIONI Nuova Iniziativa Editoriale S.p.A. Roma, 2005
  • COPERTINA Ansa Photodesk
  • PAGG. 144
  • PREZZO Euro 5.90 in vendita come supplemento dell’Unità del 03/09/2005
  • DISTRIBUZIONE A&G Marco S.p.A. Via Fortezza, 27 – 20100 Milano

IL LIBRO

La Copertina del libroUn’inedita ricostruzione della morte del funzionario del Sismi ucciso dal fuoco dei soldati americani e della liberazione di Giuliana Sgrena. Un libro che non vuole essere soltanto un ricordo, bensì anche una spallata verso quel “muro di gomma” che, ad oggi, impedisce di fare piena luce su quanto è accaduto la notte del 3 marzo 2005 in Irak, nei pressi dell’aeroporto di Baghdad. segue

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