Domenica 25 settembre 2005
Nelle principali piazze d’Italia
A Grosseto - Piazza Dante - dalle ore 10,00 alle 19,00
L’aumento dell’aspettativa di vita nelle popolazioni dei paesi occidentali ha determinato un incremento della prevalenza di malattie croniche tra le quali rivestono una particolare importanza per il loro impatto sociale quelle relative ai problemi di memoria.Domenica 25 settembre medici, psicologici operatori e volontari saranno a disposizione dei cittadini nelle principali piazze d’Italia per la Prima Giornata Nazionale dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei Disturbi della Memoria.L’evento, dal titolo, “Non dimenticare …la memoria” è organizzato da tre fra le più autorevoli istituzioni sanitarie del settore – Società
Italiana Geriatri Ospedalieri (Sigos), IRCCS San Raffaele e Croce Rossa Italiana (Cri)-, che già da tempo stanno lavorando, in modo multidisciplinare e con risorse integrate, alla realizzazione di una rete per la prevenzione e la diagnosi dei disturbi complessi quali quelli che riguardano la memoria
Oggi sappiamo che la memoria è costituita da un insieme di abilità mentali: i suoi disturbi, sempre più diffusi nella popolazione, non rappresentano una patologia incurabile, ma dipendono anche da una serie di cattive abitudini che si possono prevenire grazie ad un corretto o sano stile di vita. Tuttavia, la sensibilità degli individui e la consapevolezza nell’opinione pubblica sono ancora scarse. Occorre perciò potenziare l’impegno a promuovere la ricerca scientifica ed assicurare un’adeguata assistenza. Proprio a questa urgenza intende dare una prima risposta “Non dimenticare …la memoria”. Per tutta la durata della manifestazione un gruppo di specialisti sarà presente per illustrare stili di vita, accorgimenti e semplici pratiche quotidiane per migliorare e preservare la salute della tua memoria: i cittadini potranno parlare direttamente con gli esperti, ricevere materiale informativo, fare semplici test e giocare con noi per imparare a prevenire uno dei più caratteristici problemi dell’età: la perdita dei ricordi. segue
ROMA
TEATROINCORTILE
A cura di Comune di Roma - Assessorato Politiche culturali - Dipartimento Cultura - Ufficio Spettacolo
Teatro in Cortile nasce dalla libera aggregazione di alcuni artisti, per andare incontro alla gente, portando il teatro lì dove non c’è per ridare volto ai luoghi e alle persone. Al quarto anno di edizione, Teatro in Cortile viene realizzata grazie alla confluenza di esperienze artistiche differenti: il Naufragarmedolce, Residui Teatro, Marco Solari, Gruppo Taiko, Endaxi, Ygramul LeMilleMolte, Stradevarie, Apriti Sedano, Marco Cortesi, Stefano Lucarelli. Lo scopo è quello di recuperare il rapporto tra attore e spettatore dentro spazi inconsueti, non necessariamente teatrali, spazi pieni di suggestioni, ricchi di memoria e di vissuti quotidiani, perché si può fare Teatro ovunque. Ingresso Libero
PROGRAMMA
Sabato 24 settembre: dalle 16,00 alle 19,00
giardini di v.le Camillo Sabatini adiacente Centro Anziani (Decima)
Racconti africani
Gruppo Ygramul LeMilleMolte, di Vania Castelfranchi
Ghirigoro , Endaxi, di e con Laura Donzella e Paolo Scannavano
Gruppo Taiko , performance di percussioni giapponesi a cura di Rita Superbi
Domenica 25 settembre: dalle 18,00 alle 21,00
v. del Pigneto (Isola pedonale Pigneto)
I fili di Penelope
Il Naufragarmedolce, di e con Tiziana Scrocca … E se fosse che morirò domani , Residui Teatro, di Francesco Beltrani e Gregorio Amicuzi, con Viviana Bovino, Antonella D’Ascenzi, Pasquale Marino e Gregorio Amicuzi Lumicino, una favola palestinese , Apriti Sedano, di e con Giovanna Conforto Quenta Quentando , Stradevarie, di e con Dalia Padoa e Francisco Echeverri
Sabato 1 ottobre: dalle 16,00 alle 19,00
v.le Recanati (San Basilio)
Le donne di Pola di Marco Cortesi
I piedi in testa di Stefano Lucarelli
… E se fosse che morirò domani , Residui Teatro, di Francesco Beltrani e Gregorio Amicuzi, con Viviana Bovino, Antonella D’Ascenzi, Pasquale Marino e Gregorio Amicuzi

BOLOGNA
ARTELIBRO A BOLOGNA
dal 22 al 26 settembre
La seconda edizione di “Artelibro, Festival del Libro d’Arte” si svolge a Bologna dal 22 al 26 settembre 2005 nella splendida cornice di Palazzo Re Enzo e del Podestà.
Obiettivo di questa seconda edizione è una maggiore internazionalizzazione e qualificazione dell’esposizione libraria, con la partecipazione di grandi editori italiani e stranieri e di numerosi piccoli, preziosi editori di qualità. L’ingresso è gratuito.
Postmedia Books è presente ad Artelibro con uno stand all’interno del quale troverete anche le novità di case editrici straniere quali Artimo (NL) - JRP Ringier (CH) e Onestar Press (F).
Nella stessa cornice - sabato 24 – Federica Cimatti presenta
Incontro con la nuova editoria d’arte internazionale
coordinato da Gianni Romano (Postmedia Books, Milano)
che si avvale della presenza di Christophe Boutin (Onestar Press, Parigi)
Lionel Bovier (JRP|Ringier, Zürich)
Fabio Castelli (ArtBookshop Triennale, Milano)
Maria Luisa Frisa ( (Fondazione Pitti Discovery, Firenze)
Gijs Stork (Artimo, Amsterdam).
GLI EVENTI E LE NOVITA'
NONSOLOPAROLE EDIZIONI
CONCORSO LETTERARIO "Buia è la notte"
In linea, nell'apposita sezione, i primi racconti iscritti al concorso. Prolungati al 31 dicembre 2005 i termini di scadenza per l'nvio dei racconti brevi Il bando e la scheda di partecipazione su http://www.nonsoloparole.com e su http://www.narranti.com
EVENTI
Roma
Venerdi 23 settembre alle ore 18,30 - Libreria Motamot
"Nuovi Narratori: la periferia, la marginalità" Luca Musella
presenta Luciano Mallozzi
Luciano Mallozzi presenta Luca Musella
Introduce Raffaele Calafiore, Editore.
Castello di Belgioioso (PV)
Sabato 24 Settembre, ore 14.00
All'interno della Fiere della Piccola e Media Editoria "Parole nel tempo" sarà presentato il saggio.
"L'applauso interrotto - Poesia e Periferia nell'opera di Massimo Troisi" di Eduardo Cocciardo.
Coadiuverà l'autore Laura Cerofolini, docente di Storia del Cinema e del Teatro.
Roma
Venerdi 30 Settembre - ore 18.30, Libreria Motamot
Nuovi narratori: i modelli e la crescita
Presentazione di "Disonora la madre" di Carmine Federico
"All'ombra dei sentimenti" di Chiarastella Gabbanelli
- Introduce e coordina Pino L'Abbate, regista.
BELGIOIOSO (PAVIA)
Il saggio "L'applauso interrotto - Poesia e Periferia nell'opera di Massimo Troisi" di Eduardo Cocciardo, NonSoloParole Edizioni – 2005, è in Libreria dagli inizi di luglio. L'opera si pone l'obiettivo di colmare una grave lacuna bibliografica circa la figura artistica e l'operato di un'artista prematuramente scomparso.
Compie quindici anni Parole nel Tempo. Da allora i tempi sono cambiati. Riguardando il catalogo della prima edizione con tenerezza si scoprono editori che da allora sono sempre presenti e accanto a questi nuovi nomi e quindi nuovi modi di fare editoria. Di nuovo poi sicuramente c’è che non si pensa più che piccolo è bello, come a chiudere la partita col solo fatto di esserci. Finalmente anche l’editoria di nicchia comincia ad acquisire logiche imprenditoriali e di produttività, che fanno ben sperare. [da
http://www.belgioioso.it/ ]
ARCHEOLOGIA
di Cinzia Dal Maso
E’ ritornata alla luce, dal principale condotto fognario del Foro di Traiano, una testa colossale dell’imperatore Costantino in marmo bianco di Carrara. Alta 60 centimetri, è stato rinvenuta nel luglio scorso e presentata alla stampa dal sindaco Walter Veltroni, dall’assessore alle Politiche Culturali Gianni Borgna e dal sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma Eugenio La Rocca, in attesa della prima esposizione in pubblico, prevista per il 17 settembre, in occasione della “Notte Bianca”, ai Musei Capitolini. “Dopo di che – ha annunciato Borgna – la scultura, accuratamente restaurata, avrà un suo posto d’onore nel Museo dei Fori Imperiali, che sta per diventare una realtà nella prestigiosa sede dei Fori Imperiali”. “Proprio mentre l’attenzione dei mezzi di comunicazione – ha ricordato Veltroni - è rivolta alla nostra città con accenti di inquietudine, un ritrovamento come questo costituisce un segno di speranza e testimonia la grande cultura da cui discendiamo”.La Rocca non ha saputo nascondere la gioia per quello che ha definito “l’ultimo nato. Il ritrovamento di opere d’arte nei Fori – ha continuato – non è frequente. Tutta l’area è stata saccheggiata. Alla fine del V secolo d.C. il Tempio di Marte Ultore è stato smantellato, poi tra il VII e il IX secolo i marmi dei Fori furono trasformati in calce, anche, probabilmente, per la costruzione delle Mura Leonine”. segue
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ITINERARI
di Francesca Benucci

San Vivaldo eremita
Vivaldo Stricchi nacque a San Gimignano intorno alla metà del 1200. Suo tutore fu Bartolo terziario francescano e, sull'esempio di questi, entrò nell'ordine francescano. Nel 1280 Bartolo, ammalato di lebbra, si ritirò nell'ospedale pubblico dei lebbrosi nei pressi di Cellole, qui Vivaldo lo accudì fino alla morte, avvenuta intorno al 1300. Successivamente Vivaldo si ritirò, conducendo vita eremitica, nella selva denominata “Boscotondo di Camporena”. Viveva nel cavo di un castagno in assoluta dedizione alla preghiera e alla penitenza, ripetendo la vita degli antichi monaci orientali detti “dendriti”. Dopo circa vent'anni il suo corpo fu trovato da un cacciatore. I resti mortali di San Vivaldo furono portati a Montaione e seppelliti nella chiesa del castello, sotto l'altare maggiore. Ben presto il castagno dove fu rinvenuto il corpo del santo divenne meta di pellegrinaggi e oggetto di culto popolare ed in breve tempo sparì del tutto perché portato via un pezzo alla volta come reliquia del santo. segue
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CAMPANIA
ITINERARIO TRA NATURA E JAZZ
di Annamaria Pirozzi
Le Grotte di Pertosa si aprono sulla Valle del Tanagro, protette da una folta natura lussureggiante, a circa 70 Km da Salerno. Nella stagione estiva, per gli amanti della natura, è gradevole immergersi nel refrigerio naturale delle Grotte, rese ancora più fresche dalle acque del fiume sotterraneo che l’attraversano. L’ingresso della grotta è situato sulle pendici dei Monti Alburni, a 263 metri. Entrando si attraversa un piccolo ponte, che sormonta l’acqua del fiume Negro che scorre a gran velocità verso valle, lo scroscio dell’acqua cristallina sovrasta il silenzio e la magia della vallata. segue
Informazioni-Sito internet http://www.grottedellangelo.sa.it
PERTOSAJAZZ
Dal 12 al 18 settembre 2005 si svolge PERTOSAJA ZZ, La Settimana di Alta Formazione Musicale promossa e organizzata dall’ISMEZ/Onlus – Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno – con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento per lo Spettacolo e lo Sport, con la collaborazione della Regione Campania, la Provincia di Salerno e il Comune di Pertosa (SA).
L’evento alla sua terza edizione si svolgerà presso l’imponente Auditorium MIdA 01 di Pertosa (SA) e si articolerà in workshop, aperti al pubblico, di scrittura musicale, pratica esecutiva, interpretativa e d’improvvisazione jazz. I giovani musicisti locali potranno infatti cogliere l’opportunità di vivere un’esperienza musicale con i docenti e gli allievi stabili del Corso, partecipando attivamente ai seminari, alle prove e alle jam sessions programmate durante la settimana: un vero e proprio campus dedicato al jazz. segue
COMUNE DI PERTOSA Sito Internet http://www.comune.pertosa.sa.it
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EVENTI - LAZIO
"A PORTE APERTE: UN MUSEO NELLA CITTA' - TARQUINIA 2005"
di Annamaria Pirozzi

Appuntamento “A porte aperte: un Museo nella Città – Tarquinia 2005“ Dove Tarquinia (VT) Quando dal 24 settembre al 16 ottobre 2005. Sintesi del Programma Incontri di studio e conferenze a carattere storico e archeologico per approfondire interessanti notizie sulle nuove attività archeologiche a Tarquinia e su aspetti storici della Tuscia e del Lazio. Itinerari Storici per aree tematiche e periodi storici visite guidate agli Scavi archeologici di Gravisca, Cencelle, Città etrusca e Chiesa Rupestre di Santa Restituta. Il Seicento, il Settecento e l’Ottocento, Il Novecento, Visite Naturalistiche. Concerti di musica, danze e spettacoli Teatrali . Mostre storico - documentarie. Informazioni e prenotazioni delle Visite 0766 849282
Il Programma della Manifestazione
A 90 Km da Roma, a Tarquinia, sul litorale dell’Alto Lazio, si svolge la decima edizione di “A porte aperte: un Museo nella Città – Tarquinia 2005“. L’appuntamento tradizionale che si ripropone nel carnet degli appassionati di arte, cultura, musica, teatro e archeologia. Alla scoperta di Tarquinia negli aspetti archeologici, artistici, architettonici e storici più suggestivi. Le iniziative programmate sono per tutti i gusti: concerti, mostre storico-documentarie, spettacoli teatrali, conferenze e itinerari storici “inediti”. L’Edizione 2005 di “A Porte Aperte – Un Museo nella Città – Tarquinia 2005” si aprirà ufficialmente il 24 settembre e si articolerà per 5 fine settimana fino a concludersi il 16 Ottobre.
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EVENTI - LAZIO
di Cinzia Dal Maso
È una grande festa che coinvolge un intero quartiere: dal 16 al 25 settembre, a Roma, si svolge la prima edizione di TestaccioLab, 10 giorni dedicati all’Arte, alla Fotografia, al Teatro, al Cinema e alla Musica che animeranno le strade di uno dei rioni più popolari della città. Ci saranno proiezioni, dibattiti, spettacoli all’aperto, inaugurazioni di mostre fotografiche e di arti figurative, ma anche eventi musicali, teatrali e di danza, tutto a ingresso libero, che trasformeranno Testaccio in una straordinaria e variopinta fucina di emozioni e creazioni per dar spazio e libero sfogo al fermento artistico delle nuove generazioni. “Abbiamo pensato a questo quartiere come cornice ideale della manifestazione – spiega l’organizzatore, Antonio Pizzola - perché è uno dei pochi luoghi storici della Capitale che, oltre a conservare i caratteri autentici della cultura popolare cittadina, costituisce oggi, per la presenza di microattività artigianali, artistiche e culturali, tra cui teatri, scuole di arti, studi di design, multimedia, gallerie espositive, un vero e proprio laboratorio naturale diffuso di sperimentazione artistica”. Filo conduttore di questo primo appuntamento con la rassegna sarà l’azione artistica come forma di comunicazione alternativa al linguaggio dei media. Nel calendario anche incontri-dibattito aperti al pubblico con gli esperti del settore, gli organizzatori e i protagonisti dell’iniziativa. Testimonial della rassegna sarà il carismatico maestro Gianpistone, che da anni opera nel Rione. Una sua intervista filmata, “Il viaggio di Giampistone: da Testaccio al mondo”, per la regia di Francesco Del Grosso, verrà proiettata contemporaneamente in tutte le sedi espositive. Venerdì 16 settembre, alle ore 19.30, saranno inaugurati tutti gli spazi espositivi. All’Associazione Culturale Micro (Via di Monte Testaccio, 24) verrà presentata la mostra di pittura e scultura a cura di Serena Dell’Aira con le opere di Danilo Bucchi, Elia Sabato, Roberto Federici, Giuliano Gigante, Riccardo Fiore Pittari, Serge Uberti, Maria Angeles Vila Tortosa, Simone di Micco, Mauro Molle e Alfredo Santella corredate dalle performances dell’artista Barbara Piga, che attraverso l’espressività dei movimenti corporei trasfigura l’essenza della creazione d’arte. All’Angolo dell’Avventura (Via R. Gessi, 1) sarà possibile ammirare una mostra fotografica curata da Laura Salvatori (Ass. Cult. Linea Rossa), con “scatti” di Carlo Pettinelli, di Stefano Palmieri, di Sara Ragone, di Nico Tucci e Luca Lo Iacono, di Carlo Salvatori, di Gonzales Miralles e Giovanni Liberatore e Luca Della Valle. Presso “Spazi Multipli” (Via A. Vespucci, 26) verrà proiettata la video-intervista a Gianpistone, intenso documento sul valore dell’esperienza d’arte e sulla fervida attività del Maestro, realizzato da Testacciolab in collaborazione con Cinemavvenire. segue
La Galleria Consorti in via Margutta, espone le opere dell’artista Vito Bongiorno
L'EVENTO SELEZIONATO PER VOI
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EVENTI LAZIO
LA NOTTE BIANCA
di N. Mirò

Sabato 17 settembre torna La Notte Bianca, l'iniziativa giunta alla sua terza edizione. L'iniziativa è stata ideata e realizzata dal Comune di Roma e dalla Camera di Commercio di Roma, in collaborazione col Ministero per Beni e le Attività Culturali.
Il 17 settembre dalle ore 20.00 alle ore 8.00 del giorno successivo, Roma sarà una città aperta, teatro di una grande esperienza. Sono circa 500 gli eventi programmati per La Notte Bianca nei principali luoghi della città, dai più tradizionali ai più insoliti: musei comunali, statali e privati, piazze storiche, ville e giardini, istituti culturali, istituzioni, teatri, biblioteche, chiese e luoghi di culto, cinema, gallerie d'arte, centri sportivi, centri commerciali, locali notturni, negozi, punti di ristoro e luoghi insoliti normalmente chiusi al pubblico. L'edizione del 2004 ha registrato circa 2.000.000 di visitatori che hanno invaso le strade e le piazze di Roma. La città eterna si prepara a rivivere questo suggestivo clima di festa per un'intera notte.
La Notte Bianca in Europa e Oltreoceano
La Notte Bianca è un grande incontro di esperienze e culture che travalicano i confini, s uniscono le persone e le nazioni; quest'anno, a due settimane dall'evento romano, Parigi e Bruxelles celebrano il 1 ottobre la loro Notte Bianca. Oltre a Roma, Parigi e Bruxelles, lo spirito della Notte Bianca ha contagiato anche Montreal, dove lo scorso 26 febbraio, per il secondo anno consecutivo, i cittadini hanno scoperto un nuovo volto della loro città muovendosi tra gallerie d'arte, musei e luoghi di incontro. Nel 2006 la spinta propulsiva ed internazionale della Notte Bianca coinvolgerà anche Madrid, la lettone Riga ed Helsinki.
VISITA IL SITO DE" LA NOTTE BIANCA"
Ulisse e i suoi viaggi serata di animazione degustazione e lettura
Una serata speciale per adulti, bambini e "buongustai" nello splendido sito archeologico degli Horti Sallustiani a Piazza Sallustio.
L'EVENTO SELEZIONATO PER VOI
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La Rubrica di CIROK
Oh miei cari Ciroccati
che piacere leggervi e che commozione leggere le parole di principessa. Ho le lacrime agli occhi.
Ma andiamo per ordine
In quanto a guro o paraguro, il sono il trino, il verbo e la parola, il buio e la luce, illuminazione e spegnimento,informazione, controinformazione e distorta informazione...guro e paraguruper intenderci.
Ma veniamo a te cara dolcissma principessa
hai provato a parlargli dolcemente al tuo orsacchiotto? Hai provato a dirgli che ormai e nottate abbracciata a lui non di danno piu' quella soddisfazine, appagamento di una volta?
Sono discordi seri che vanno fatti con dolcezza ma anche con chiarezza. Lo so, dirgli che preferisci il tuo Cirok che in quanto ad orecchie e pancia un po' ci somiglia, no nè facile. Lo so.
Ma devi tener duro. Col tempo anche il tuo orsacchiotto se ne farà una ragione. E poi, mica devi metterlo alla porta? Puoi sempre spostarlo dal tuo letto alla mensola della libreria. Un distacco lento, indolore per tutti e due.
A proposito, ma come si chiama il tuo orsacchiotto?
Commosso, sempre vostro
anzi vostrissimo
anzi tuoissimo cara principessa
Ciro K
di CiroK
Mai niente di nuovo...Ho voglia di cambiare, ma cambiare sul serio. E la cosa drammatica è che ormai mi sono innamorata di te e non riesco più a voltare pagina...Non riuscirei mai a dire al mio orsetto preferito che mi ha stancato e che non ne voglio più sapere...Non mi sono mai trovata in una situazione del genere e ora che mi ci trovo non so veramente come tirarmene fuori! Ti prego cambia un pò perchè non ce la faccio quasi più... by la tua principessa segue
di Principessa
Estratto dallo “Sfogatoio del Portale “NonSoloParole.com” |

Nonsoloparole Edizioni 2003
La Recensione è a cura di Donatella Placidi
La ricerca di un rapporto nuovo che possa uscire dagli schemi a lei abituali, spinge “Diversa”, la protagonista, a cercare in una chat line qualcuno con cui costruire un dialogo autentico e profondo. Incontra quindi “Ikaro”, un uomo che si avvicina a lei con ritrosia e delicatezza, rispettandone i tempi, i dubbi e le richieste, seguendola e assecondandola nella costruzione di un sogno. Il racconto si snoda attraverso i dialoghi tra i due, e attraverso la descrizione degli stati d’animo di lei, che cerca di immaginare, di dare un volto, un contesto, di attribuire significati. Gli incontri in chat avvengono di sera, di notte, quando in casa tutti dormono, spazi ritagliati e rubati in un’atmosfera sospesa e irreale. Entrambi sono sposati, hanno figli, amici, professioni interessanti e gratificanti, eppure, sono alla ricerca di altro, di un’esperienza che vada oltre, che copra bisogni inappagati. Seguiamo lo svolgersi della vicenda giorno dopo giorno, dialogo dopo dialogo, intervallati dalla descrizione della vita di lei: il rapporto col marito, con i figli, il suo lavoro e la sua inquietudine. Seguiamo pagina dopo pagina l’evoluzione di questo rapporto, lentamente Ikaro comincia ad assorbire i pensieri di Diversa, rendendo sfuocata e relegando in secondo piano la quotidianità di lei. Da qui la necessità di incontrarsi, la sfida di riuscire a ritrovare anche in una condizione reale, la stessa magia, le stesse parole, le stesse emozioni sperimentate in chat. L’autrice descrive in un modo coinvolto e coinvolgente gli stati d’animo della protagonista, la nascita di un sentimento che cresce con mille dubbi, mille domande, che chiede spazio, e a cui Diversa sente il bisogno di abbandonarsi. Poi il suo sgretolarsi di fronte alla realtà della debolezza umana, lo sgretolarsi di un sogno che forse doveva rimanere tale. segue
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L'INTERVISTA
a cura di Giulio Carra
Il “Premio Pieve” della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale lo ha inserito nella speciale sezione delle “opere da conservare per la memoria degli italiani”. Il libro di Vittorio Giovani, “La meraviglia della memoria”, non è e forse non sarà certo un best-seller di quelli che sfondano il mercato con centinaia di migliaia di copie vendute, ma chi lo ha letto già lo conserva nella sua libreria come un bene prezioso da consultare quando la voglia di vivere viene meno per quegli insegnamenti tracciati, senza superbia ma con infinità umanità ed umiltà, attraverso il filtro di un quotidiano vissuto costantemente con serenità al di là delle prove sempre non facili, spesso atroci e talvolta incomprensibili, che la vita gli ha posto di fronte. Potranno non essere condivise le sue idee politiche e religiose, il suo vecchio stampo morale potrà sembrare oggi un anacronismo, ma la sua voglia di sorridere al mondo, all’età di settantaquattro anni, è giovane come il nome che anagraficamente si porta dietro. Lo abbiamo incontrato, in una piacevole domenica di fine estate, in terra Toscana, nel suo paese adottivo di Murci (ma nativo di Porto S.Stefano sull’Argentario), in provincia di Grosseto.
DIALOGANDO CON...
Scrivere un libro esprime sempre, in qualche modo, la voglia e la sfida di misurasi con se stessi ed una volta pubblicato si finisce, tra l’altro, con il mettersi in discussione di fronte al mondo intero. segue
A Mio Nipote
Carlo Alberto Maria
da nonno Vittorio
"NON IMPORTA QUELLO CHE UNO HA, MA QUELLO CHE UNO
È"
Fra qualche anno, quando sarai più grande, forse sarai curioso di sapere dove sono nato, dove sono cresciuto, come ero a scuola, come ho vissuto la mia adolescenza quando ero a Porto Santo Stefano, con chi giocavo e chi erano i miei amici, quanti anni avevo quando ho imparato a nuotare, perché a causa della guerra sono sfollato a Murci (il paesino che tu conosci bene), e perché andai a vivere e a lavorare non ancora dodicenne alla “Colomba” in una famiglia non mia, che non conoscevo, e non sapevo come mi avrebbero trattato. Allora potrai leggere questi ricordi che ho scritto per te. segue
LA SCHEDA
GIOVANI Vittorio (Grosseto/provincia)
La meraviglia della memoria
pp. 276 (1931-2002) - € 14,00 - Distribuzione: Dattilografia Farini - Via Aquileia 34/b-c 58100 Grosseto - Tel. 0564/20098 - INFO
Biografia Trascorre infanzia e adolescenza dedicandosi a vari lavori, in mare e in campagna. Dopo la guerra è, prima muratore, poi impresario edile con il fratello. Grazie al partito si dedica presto alla politica e al sindacalismo. Tramite la Democrazia Cristiana viene assunto come operaio nell'Azienda Elettrica (oggi Enel). Si sposa e ha due figli, uno dei quali muore in un incidente. Ha molti riconoscimenti e onorificenze.
(Archivio Diaristico Nazionale) MP/03
http://www.archiviodiari.it/centro.htm
1954 Vittorio Giovani insieme al Presidente On. Amintore Fanfani e all'On. Hubert Corsi

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di Vittorio Giovani
Il fascino delle storie di una volta per lottare contro il grigio potere omologante dei nostri tempi e per rivendicare la propria identità.
La Recensione è a cura di Hubert Corsi
“Nulla è più stupefacente di una vita comune e di un cuore semplice” diceva Carlo Cassola ed in coerenza con questa sua profonda convinzione scriveva storie di vita umili, “viaggi” fra piccole dimensioni ricchi dell’umanità del quotidiano. La frase di Cassola mi è tornata alla mente leggendo l’autobiografia di Vittorio, uno straordinario atto d’amore per l’amatissimo nipote Carlo Alberto Maria: il dono della storia della propria vita, un patrimonio immateriale unico, fondato sui valori di una solida fede cristiana e costruito, insieme alla moglie Maria Rosa, attraverso immensi sacrifici, fervide speranze, vicende amarissime e, semplici, ma grandi soddisfazioni. Ne è nato un racconto dal fascino genuino e discorsivo delle storie di una volta, storie vissute che scorrono lineari e coinvolgenti con la stessa forza evocativa di un buon film. segue
L'ARTICOLO
di Michele Casalini
L’Associazione Pro-Murci ed il Circolo Acli nell’ambito della Festa Patronale di Murci hanno organizzato la manifestazione “ La Meraviglia della Memoria”, per la presentazione dell’omonimo testo scritto da Vittorio Giovani. Il libro è stato presentato da Hubert Corsi ed Arsenio Carosi della Cisl Nazionale, in anteprima, a Murci. Oltre 300 le persone che, per l’occasione, hanno affollato i locali della Pro-Murci. Fra gli ospiti il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Vice Questore di Grosseto, I sindaci di Scansano, Civitella Paganico, Semproniano, Argentario, Roccalbegna e gli amministratori comunali senatrice Scoppelliti per il Comune di Grosseto e Paolo Malasoma ed Antonio Capuano per quello di Orbetello. segue
FOTOGRAMMI DI UNA LUNGA PELLICOLA DI EPISODI ED EMOZIONI
di Arsenio Carosi
“Vale la pena mandarlo in stampa?”, si domanda Vittorio al termine della sua fatica. E, aggiunge quasi scusandosi, “altrimenti ci proverò un’altra volta, se troverò gli stimoli”. Si, Vittorio, ne vale la pena! Vale davvero la pena lasciarsi trasportare, assorbire dal racconto della Tua vita, sfogliato come un album di fotografie. “Le meraviglie della Tua memoria” sono diventate le mie meraviglie. Mi sono visto nell’angolo di un camino, d’inverno - fuoco acceso - ad ascoltare la fiaba della vita di uno di noi. Intensa, forte. Come mi accadeva quand’ero bambino, attento e interessato alla narrazione dei grandi, affascinato dall’azione di eroi nostrani che si descrivevano come si racconta una ricetta di cucina, più per insegnarne e ricordarne i gusti che per autocompiacersi. Mi è stato facile immedesimarmi, perché conosco Vittorio, perché a ruota ho frequentato gli stessi suoi ambienti, ho conosciuto spesso le medesime persone, ho sovente vissuto esperienze parallele. segue
IL LUNGO CAMMINO DELLA VITA
di Stefania Migliorini Ciurli
Ciò che Vittorio propone a suo nipote, e a tutti coloro che leggeranno, non è la storia della sua vita, né un’autobiografia ossia lo scriversi addosso parlando delle esperienze, dei dispiaceri che l’hanno segnato perché, il più delle volte, ciò che ne esce è uno scritto noioso che può piacere solo alla mamma di chi scrive. È, invece, un assieme di ricordi personali, di frammenti di vita vissuta, scritti con il linguaggio parlato di un uomo semplice, ma non per questo ingenuo, ma puro, cristallino e sincero. segue
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di Giulio Carra
Storie di fine estate, quasi previste ed in tutta la loro tristezza date in parte per scontate. Sembrano incarnare l’epilogo di un’estate andata a male, da un punto di vista meteorologico tutta da buttare, ed iniziata con gli attentati terroristici di Londra, la strage di Sharm el Sheikh e proseguita con le alluvioni che hanno flagellato l’Europa centro-settentrionale insieme agli uragani che si stanno abbattendo sul nord America. Ma le vicende legate a quei due neonati, proprio non vanno giù. Non si digeriscono. Travalicano ogni codice morale ed il senso di quella strana regola non scritta che dice: “Nessuno muore il giorno prima di quando dovrebbe”. Invece, se è andata loro bene, avranno avuto solo il tempo, sì e no, dopo il taglio del cordone ombelicale, di avere avuto a disposizione appena l’attimo per quel fisiologico profondo respiro che apre i polmoni alla vita. Qualcuno ha detto “no” prima ancora che potessero iniziare a vivere per poi anche maledire pure il mondo intero. Non sarebbe importato a nessuno. Non si vuole essere moralistici e tanto meno bigotti, ma in questa nostra strana nazione esistono anche delle leggi che valgono sia per gli italiani, sia per gli extracomunitari e per tutti coloro che sono cittadini del mondo. Non saranno perfette, ma appartengono al patrimonio di civiltà che regolano il nostro vivere. Se non accettando una gravidanza, non si è voluto abortire (e la legge, se pur nei suoi termini, lo consente) dopo il parto avvenuto in un qualsiasi ospedale sempre la legge concede di non riconoscere il proprio figlio. Non rimarrà abbandonato e in ogni caso, al di là delle lungaggini relative alle pratiche adottive, potrà avere un futuro che, per quanto pessimo, sarà sempre paradossalmente migliore di un rantolo di morte durante il primo respiro. Per favore, non è necessario uccidere! Lasciare “statuine di gesso” nei cassonetti o nelle buste di plastica, davvero è un non senso.Certamente le vicende di cronaca di questi giorni nascondono storie di ordinaria immigrazione clandestina e forse anche di prostituzione selvaggia. In ogni caso dietro di loro le aspettative tradite e la speranza defraudata per un futuro migliore in cui vivere e che è rimasto, invece, solo un amaro miraggio.In questi casi non vale biasimare, giudicare e nemmeno essere “umani”. Purtroppo, nel modo comune di pensare la disperazione, o l’essere disperati, finisce, in fondo, con il giustificare ogni cosa. Ne siamo proprio certi anche quando c’è di mezzo solo l’attimo di un respiro?
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Ufologia, PaleoAstronautica, Esobiologia, ArcheoAstronomia, Eventi spaziali
a cura di Alessandro Sacripanti
(Direttivo Centro Ufologico Nazionale)

Con l’arrivo della stagione estiva, tornano in grande stile i crop circles in Italia, con spighe piegate ai nodi, e con forme geometriche sempre più complesse, quasi a rimarcare quella tipica evoluzione stilistica del fenomeno. Che dalle sue prime manifestazioni ha registrato un salto di qualità in tutto il mondo. Solitamente abbiamo osservato questi agroglifi nei campi inglesi, ammirandone la loro complessità e loro sempre maggiori dimensioni . Così, ad un anno esatto di distanza, i cerchi nel grano fanno la loro ricomparsa nel panorama italiano. Sappiamo che formazioni di cerchi nel grano,sono comparsi in Sardegna, Lombardia, Piemonte e altre regioni. Le zone interessate dagli inquirenti del Centro Ufologico Nazionale, Coordinamento del Lazio, sono state la Toscana e il Lazio, e precisamente Orciano Pisano (Pi) e di nuovo a Sabaudia in provincia di Latina, teatri di due formazioni singolari, di grandi dimensioni, con sagome geometriche complesse.
Prima di passare alle indagini dei crop apparsi nel 2004, facciamo un passo indietro e vediamo i precedenti, dopo la grande carrellata di formazioni scoperte nel 2003 in Italia, gli inquirenti del CUN Lazio, hanno effettuato indagini e ricerche in tre formazioni. Il primo a Barbarolo di Loiano (Bologna),il 17 maggio 2003, dove sono comparsi tre formazioni circolari, su un terreno coltivato a d erba medica. segue
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| ESTATE |
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EVENTI
di Stefania Sabatini

Quest’estate sulle piazze Italiane dilaga l’incubo dei “Centocelle Nightmare” . I giovani ragazzi hanno molta grinta da vendere! Lo spettacolo è coinvolgente e chiede il diretto contributo del pubblico femminile. I tre ragazzi che si esibiscono sul palco hanno la faccia acqua e sapone, con un corpo scolpito dalla danza e dallo sport. La tournée propone un Concorso di Bellezza dei “Mister” con le selezioni Regionali, la finale che sarà in onda sulle Reti Televisive Nazionali. I “Centocelle Nightmare”, nell’ottobre scorso, hanno sposato il progetto "Prevenzione in Discoteca" ("Feel Free to Say No") e che coinvolge Enti come l’Unione Europea, la Lega Italiana per le Lotta contro i Tumori, la Società Italiana di Tabaccologia (SITAB), la Società Italiana di Alcoologia (SIA) e la Fondazione Luigi Gruccione, Ente Morale per le Vittime della Strada. Lo scopo è quello di trasmettere il senso di responsabilità e di autotutela dei giovani per la prevenzione di incidenti stradali, delle malattie sessualmente trasmesse, del consumo di tabacco, dell’alcool e delle droghe. È un’iniziativa da elogiare!
L’intervista a Enrico Gatti, manager dei Centocelle Nightmare
Enrico Gatti, manager dei Centocelle Nightmare, racconta l’esperienza ed il lavoro che ha portato dodici ragazzi muscolosissimi a diventare un fenomeno di massa apprezzati dalle giovani e meno giovani di tutta Italia.Nati qualche anno fa per ironizzare sul fenomeno dei California Dreams Man, spogliarellisti di fama americana, che hanno riscosso estremo successo anche nel Bel Paese, si sono avvalsi del nome di uno dei quartieri meno pretenziosi di Roma così che invece di essere un sogno americano, dream, diventavano un incubo “nightmare italiano”. segue
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EVENTI
La Bandabardò, con sei album all'attivo e dieci anni di attività, è un gruppo che nasce con la convinzione che sia "bello e divertente portare su un palco la stessa atmosfera di festa che si instaura nelle cantate tra amici". È attraverso le voci di Erriquez, Finaz, Paolino, Don Bachi e il giovane Nuto che il libro, “Vento in faccia”, racconta la storia degli alfieri del grande popolo "fricchettone" italiano. Questo testo, edito da Arcana, ne ricostruisce la vicenda, dagli esordi nel 1993, e descrive i loro numerossisimi concerti proponendo, allo stesso tempo, un glossario delle canzoni e del processo creativo che le ha prodotte.
INFO LIBRO
di Stefania Sabatini
A settembre sarà impegnata sui palchi di Reggio Emilia, Milano, Palermo e Napoli dove sicuramente continuerà a mietere successi shakerando i fans, facendoli saltare, danzare e sorridere sopra ogni incertezza e al di là delle preoccupazioni generate dalla vita. E’ uno degli effetti della Bandabardò, oggi cassa di risonanza per molti giovani. La voce del gruppo, Erriquez (Enrico Greppi) che abbiamo incontrato sul litorale a nord di Roma nel mese di Agosto, a Montalto di Castro, ha voluto regalare a “Oltrepensiero.it”, nel bel mezzo di un Tour che li sta facendo esibire in molte città italiane, le sue visioni e le suggestioni della sua musica, poco prima dell’inizio di un concerto davvero elettrizzante. L'artista trasmette tutta la carica che solo gli animali da palcoscenico sanno offrire unitamente alla dolcezza ed alla tenerezza di un uomo che, sempre più innocente nell'animo, riesce a volare sopra ogni bruttura umana, come un bambino svincolato dalle catene sociali, culturali e morali, fa sognare anche agli altri. segue
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SUGGESTIONI
PEZZI DI EMOZIONI
di Annamaria Pirozzi
Un De Gregori Rock che continua a raccontare le vicende della vita e a dare una interpretazione della storia che ci passa, per il più delle volte, davanti agli occhi. È così che il suo tour accomuna una diversità di generazioni e di ruoli che testimonia la sua partecipazione cantando le sue canzoni e cercando di rafforzare il senso di giustizia contenuto in quelle parole ritmate. Non un trascinatore sul palcoscenico, di certo, non strabilianti effetti scenografici ma due ore e mezza di continue emozioni, da “Alice non lo sa” a “Il panorama di Betlemme”, un De Gregori che abbina il sound accattivante rockettaro alla delicatezza di “Buona Notte Fiorellino”. Tante le canzoni del suo repertorio che non hanno trovato spazio ma che si sentivano canticchiare, al termine del concerto, dalla gente soddisfatta come a voler suggerire un nuovo appuntamento con il grande cantautore.
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VERSI D'ESTATE

MEZZA ESTATE TOBAGO
di Derek Walcott
Larghe spiaggie lastricate dal sole.
Calore bianco.
Una fiumana verde.
Un ponte,
gialle palme bruciacchiate
giù dalla casa in letargo estivo
appisolata per tutto l'agosto.
Giorni che ho stretto,
giorni che ho perduto,
giorni che sono troppo grandi, ormai come figlie,
per rifugiarsi nel porto delle mie braccia.
[da Mappa del nuovo mondo, Adelphi, Milano 1992] |
| IL DUBBIO |
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di Lucio Aragri
Canale 5 rispolvera un film del 2003, “Piazza delle Cinque Lune” del Regista Renzo Martinelli, che ripercorre, in modo mascherato da fantapolitica, “L’affaire Moro” (prendiamo a prestito, citando e non a caso, il titolo di un libro di Leonardo Sciascia) mandandolo in onda, il 31 Agosto scorso, in prima serata. Dopo pochi giorni, il 3 Settembre, L’Unità pubblica un testo inchiesta, “Nicola Calipari ucciso dal Fuoco amico”,scritto da un gruppo di giornalisti sulla base di testimonianze provenienti dal Sismi. Un’inedita ricostruzione della liberazione di Luciana Sgrena e della morte di un agente segreto italiano. Solo una coincidenza? Sicuramente da entrambe le parti si dirà di si. Il film era nel palinsesto delle trasmissioni da molto tempo ed il libro, di cui non è dato sapere quando è stato finito di stampare, certo non può essere stato improvvisato in pochi giorni. Cosa possa importare tutto questo? Sicuramente nulla se non il fatto che due uomini di stato, uno un politico e l’altro un funzionario, sono stati assassinati, se pur in tempi distanti tra loro, a colpi di mitra da soldati in divisa (in un caso finti e nell’altro no) in circostanze così strane e simboliche che mai, forse, saranno del tutto chiarite. E così, come fu per Aldo Moro, sicuramente anche per Nicola Calipari, nelle astrazioni delle verità mancate, fioccheranno film e libri nel tentativo di colmare uno spazio nella disperata ricerca di capire situazioni ed individuare i responsabili di misteri italiani che a ben vedere, in fondo, sono assai poco misteriosi. segue
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- AUTORE Marco Bozza
- TITOLO Nicola Calipari ucciso dal fuoco amico
- COLLANA Misteri d’Italia curata da Vincenzo Vasile
- EDIZIONI Nuova Iniziativa Editoriale S.p.A. Roma, 2005
- COPERTINA Ansa Photodesk
- PAGG. 144
- PREZZO Euro 5.90 in vendita come supplemento dell’Unità del 03/09/2005
- DISTRIBUZIONE A&G Marco S.p.A. Via Fortezza, 27 – 20100 Milano
IL LIBRO
Un’inedita ricostruzione della morte del funzionario del Sismi ucciso dal fuoco dei soldati americani e della liberazione di Giuliana Sgrena. Un libro che non vuole essere soltanto un ricordo, bensì anche una spallata verso quel “muro di gomma” che, ad oggi, impedisce di fare piena luce su quanto è accaduto la notte del 3 marzo 2005 in Irak, nei pressi dell’aeroporto di Baghdad. segue
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