

Il commento di Gicar
“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità.
Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”
anonimo arabo (da http://www.comedonchisciotte.org)
LE COINCIDENZE
La scienza è costantemente disposta a rivedere se stessa purché vi siano argomentazioni valide e soprattutto sufficientemente provate.
Per la lingua italiana la parola “coincidenza” richiama subito il verbo “coincidere” che significa: accadere contemporaneamente nello stesso tempo. Ma, se si apre il vocabolario dei sinonimi, tutto diventa oggettivamente più complesso ed al termine stesso di “coincidenza” si associano quelli di incontro, concorso, interscambio, identità, consonanza, concomitanza, sincronismo, corrispondenza, concordanza ed al verbo “coincidere”, in modo più emblematico, vediamo paragonare i termini di corrispondere, combaciare, collimare e quadrare.
Quadreranno mai le minacce del miliardario saudita Bin Laden, novello Ernst Stavro Blofeld capo della famigerata organizzazione criminale S.P.E.C.T.R.E. dei film di James Bond, nei confronti degli Stati Uniti d’America con i catastrofici uragani che si abbattono irrimediabilmente su alcuni suoi territori insieme alla crisi economica che sta attraversando l’Europa mettendola in ginocchio al cospetto dei propri errori?
Sono “sufficientemente” convinto che tale coincidenza non abbia alcun fondamento alcuno come quello della disgrazia o disavventura che si dovrebbe abbattere sul presunto sventurato che ha visto attraversare, davanti a se, sulla strada del proprio cammino, un gatto nero. E se di tale passaggio non si sarebbe mai accorto (e può capitare) a cosa avrebbe mai imputato la propria eventuale mala sorte? Ho conosciuto una simpaticissima persona che, per sfidare e sfatare ogni “coincidenza”, tutte le volte che s'imbatteva in un gatto nero faceva del tutto affinché gli attraversasse la strada davanti a sé! Credo sia stato uno degli uomini più sereni ed intelligenti di questo mondo.
Avete mai pensato al numero delle infinite “coincidenze” che si sono dovute incastrarsi tra loro, una dietro l’altra nel corso degli anni e del tempo vissuto, affinché la vita di ognuno di noi si sia trasformata in quello che attualmente è? Se… non avessi deciso, non avessi incontrato, avessi scelto, avessi detto, non mi fossi imbattuto, mi fosse capitato, avessi abitato in quella città o sarei stato a dormire invece di… Tutte le “coincidenze” sarebbero state diverse ed ognuno di noi, in questo preciso momento, potrebbe a stare a raccontare una storia differente da quella che, invece, sta vivendo!
Siamo certi che, nelle stazioni ferroviarie, tutte le coincidenze previste tra i treni in transito possano garantire il nostro “continuum”?
Se un giorno, invece di prendere il primo convoglio per arrivare ad una qualsiasi destinazione attendessimo il successivo, la nostra personalissima storia potremmo raccontarla sempre allo stesso modo? Riusciremo ad essere onesti o disonesti con noi stessi e gli altri che ci circondano che, a seconda dei casi, potrebbero essere ogni volta diversi, in eguale misura?
Credo che la scienza debba rivedere molte cose, anche al di là delle argomentazioni validamente provate.
In vetrina
di Stefania Sabatini
L’allarme lanciato pochi giorni fa dal Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, sulla crisi del turismo italiano segna forse il punto più alto della presa di coscienza sulle drammatiche condizioni in cui versa uno dei settori trainanti della nostra economia (12% del PIL). L’Italia è infatti passata in pochi decenni da prima a quinta (o forse addirittura sesta) destinazione turistica mondiale . Nel suo discorso, Ciampi ha invitato a guardare il quadro generale dei flussi turistici che fa apparire il problema italiano “come un'emergenza da affrontare con azioni di promozioni specifiche, sostendendo soprattutto - ha sottolineato - in modo determinato e visibile, l'immagine generale del Paese”.“La crisi del turismo - ha spiegato il Presidente della Repubblica - mi preoccupa più di altre difficoltà settoriali perché tocca il cuore del nostro stesso modello identitario, della nostra immagine internazionale. segue
Attualità
di Annamaria Pirozzi
Tutt’altro che pace è quella esplosa in questo periodo tra laici e cattolici sul tema delle coppie di fatto.

L’iniziativa di Prodi ha messo in evidenza il bivio tra la società e la morale cristiana. L’argomento è, da questo punto di vista, esemplare. La nostra società è fortemente laica, per lo più di noi, lo sono gli ambienti in cui lavoriamo, studiamo, ci divertiamo e per la maggior parte del tempo, solo in pochi momenti della giornata o qualche ora delle feste comandate usciamo da questa laicità e veniamo pervasi dalla fede religiosa e dalla comunione eucaristica. Può, quindi, essere naturale che gli aspetti sociali ci siano più familiari rivestendo un’importanza primaria, e al contempo apparirci invasivo l’intervento del Vaticano, tuttavia è necessario esaminare le posizioni cercando di evitare strumentalizzazioni politiche ed estremistiche.
segue
di Annamaria Pirozzi
“Una mela al giorno toglie il medico di torno”. Cita così un vecchio detto popolare ma, sentendo le ultime terribili no
tizie, c’è da domandarsi quale altro “frutto” potrebbe aiutarci ad allontanare la cattiva sanità.
Abituati ai Telefilm di E.R. e all’emergenza in prima linea, o al vecchio MASH in cui dottori burloni diventano chirurghi eccezionali, ci troviamo ad affrontare una realtà molto diversa in cui un’operazione di appendicite, o due anestesie, provocano tre morti in Sicilia. Si tratta di operazioni non complesse ma di interventi di routine e la frequenza con cui sono avvenuti non può, di certo, far parlare di casualità. Cosa sta succedendo alla Sanità Italiana? segue
LE IMMAGINI PER NON DIMENTICARE
KATRINA

Retrospettiva di un evento
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NEW ORLEANS - 29 AGOSTO 2005
UNA CATASTROFE ANNUNCIATA
di Annamaria Pirozzi
Il 29 agosto 2005, per tutti gli abitanti di New Orleans, sarà un giorno da cancellare. La città per antonomasia del divertimento e del jazz, celebrata in tutto il mondo, è colpita dall’uragano Katrina, con venti a circa 300 chilometri l'ora che con estrema violenza provoca ingenti danni per miliardi di dollari.
La TV ha mostrato immagini scioccanti del ciclone che ha raggiunto la metropoli della Louisiana e ha messo in ginocchio la macchina dei soccorsi, devastando completamente il centro di New Orleans. Deserta, sommersa, flagellata dal vento, ha nel volto ancora lo spettro dell’uragano Katrina. Strade completamente allagate, atti di sciacallaggio, mancanza di elettricità, decine di migliaia di persone rimaste intrappolate sui tetti delle proprie abitazioni che non avevano voluto lasciare, sottovalutando il pericolo.
Soltanto il 28 agosto gli esperti prenderanno coscienza della devastazione che potrebbe avere Katrina avvicinandosi al delta del fiume Mississipi. Questo ritardo “nel capire” non è il solo errore umano registrato nella vicenda. «What went wrong with Katrina?»
Nessuno aveva preso in considerazione che il sistema di argini e dighe non era in grado di “difendere” la città dall’attacco di un uragano forza 5 e, pur essendo consapevoli dell’inadeguatezza delle barriere di protezione, niente era stato mai fatto per rafforzarle e rialzarle. Si è creata così una falla nell’Industrial Canal all’altezza della diciassettesima Strada e, quando le acque hanno inondato il Lower Ninth Ward di New Orleans, è stata la catastrofe!
Una città in delirio, lasciata a se stessa, per quattro giorni, in preda a bande di teppisti che saccheggiano, distruggendo l’ideale senso di solidarietà che dovrebbe “manifestarsi” in simili circostanze. A New Orleans si l
otta per la sopravvivenza.
L’incubo non è ancora terminato per i tanti senzatetto nella “speranza” che la promessa fatta dal Presidente Bush si realizzi. Il tono deciso della frase di George W. Bush risuona quasi apocalittica! "Questa nazione non ha mai permesso che il suo destino fosse deciso dai capricci della natura".
L’esperienza non insegna! Quale sarà il nostro destino in un mondo costellato da guerre, epidemie, catastrofi naturali, l’uomo sarà più attento a salvaguardare la propria vita e quella dei propri simili? Non dimentichiamo Katrina e i propri morti, solo rispettando la natura e sopportando le sventure che ci capitano, possiamo prevedere quelle che ci possono capitare
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François de La Rochefoucaul

Anno 1 - Numero 7 del 22 Ottobre 2005
DALLA MAREMMA - PROVINCIA DI GROSSETO
“Anziano Amico”
A POLVEROSA UNA NUOVA INIZIATIVA PER GLI ANZIANI
di Michele Casalini - Responsabile Provinciale Uff. Comunicazione e Stampa CRI
Il prossimo appuntamento il 15 novembre 2005
A Polverosa - PREVENZIONE SANITARIA ANZIANO AMICO - dalle ore 9,00 alle 12,00
Croce Rossa Italiana
Comitato Locale Orbetello
Presso i locali messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale e dal Circolo Cultura e Sport del Borgo Rurale di Polverosa tutti i 15 di ogni mese sarà presente la Croce Rossa Italiana di Orbetello con propri Volontari ed in particolare con un medico ed un’infermiera del Corpo Volontarie della Cri. Sarà attivo un ambulatorio gratuito di prevenzione sociale e sanitariaper gli anziani. Tutti gli anziani potranno essere controllati per alcuni parametri della propria salute, come misurazione della pressione, elettrocardiogramma, controllo della glicemia.
Prossimi appuntamenti nei seguenti giorni: martedì 15 novembre 2005 – giovedì 15 dicembre 2005 e lunedì 16 gennaio 2006 Orario di apertura dalle ore 9 alle ore 12. Questa iniziativa è stata messa a punto e voluta dal Circolo Cultura e Sport di Polverosa, dal Comune di Orbetello e dalla Cri. Ulteriori informazioni presso la sede della Polisportiva Polverosa. Oppure contattare la CRI Orbetello: 0564/850210 (la mattina) – 0564/869255
DELEGAZIONE GROSSETANA A ROMA
La Fondazione “ Amintore Fanfani” ha organizzato in questi giorni nella Sala della Lupa a Palazzo Montecitorio a Roma, un convegno nazionale in occasione del quarantesimo anniversario della Presidenza di Amintore Fanfani all’Assemblea dell’Onu. La conferenza ha ripercorso con le relazioni di ambasciatori e uomini di Governo le tappe della vita politica estera italiana di quel tempo e l’attenzione del nostro Governo verso i Paesi poveri ed in via di sviluppo, secondo gli impegni di Fanfani e di La Pira. Ai lavori sono stati presenti fra gli altri PierFerdinando Casini, GianFranco Fini, Gianni Letta, Arnaldo Forlani, Giulio Andreotti, l’ex Presidente della Rai Bernabei, Gustavo Selva, Lamberto Dini. Al convegno ha partecipato una delegazione grossetana deli Amici di Fanfani con Hubert Corsi e Vittorio Giovani, che si sono poi incontrati con Maria Pia Fanfani. La Fondazione su invito di Corsi prenderà ora una iniziativa pubblica per ricordare l’impegno sociale dell’uomo politico aretino nella Provincia di Grosseto.
MILANO
TEATRO DELLA MEMORIA - RASSEGNA "I POETI LEGGONO I POETI"
MEMORIA POESIA E CONOSCENZA
di Franco Manzoni

Come ogni epoca ha potuto testimoniare, anche oggi ci imbattiamo in una molteplicità di segni e di presenze di opere dell’essere umano connes- se con la memoria. Una polivalenza della condi- zione antropologica, che si è sviluppata in modo esponenziale attraverso la “net economy” e il villaggio globale, talvolta tende a prevalere sui valori fondamentali, che regolano una società civile. Si assiste quasi al tentativo di sottovalu- tare l’importanza della memoria, che dovrebbe, per così dire, essere sempre “positiva”, con il risultato di non consentire di portare con sé quel bagaglio di ricordanze, che inevitabilmente il più delle volte trattano di disagi e di persone ma r ginalizzate. T uttavia, forse proprio adesso può durare nel tempo solo ciò che sfugge a Internet e a fattori numerici, ma che è presente e si insinua fortemente nell’inconscio collettivo, mettendo in crisi i reami della razionalità e della macchina, nel privilegiare il consumo e la prati- ca della creatività e del fantastico. Ciò che mi pare essere il nodo gordiano dei tempi, in cui viviamo, è l’incapacità di mettere al centro della nostra esistenza la memoria, che non solo deve essere memoria di sé e del proprio vissuto, bensì pure memoria delle memorie delle generazioni che ci hanno preceduto. segue
Articolo tratto da "Chi e è di Scena" - ANNO 2 - N. 3-4 - SETTEMBRE-OTTOBRE 2005
PROGRAMMA 2005-'06
a cura di Franco Manzoni
Al Teatro della Memoria, via Cucchiari 4 - Milano (tel. 02. 313663)
venerdì 18 novembre 2005 ore 17,00 Tomaso Franco legge Vittorio Sereni, Tiziano Rossi legge Jacopone da Todi. Presenta Franco Manzoni. Ingresso libero
venerdì 16 dicembre 2005 ore 17,00 Rosemary Ann Liedl legge Antonio Porta, Filippo Ravizza legge Roberto Sanesi. Presenta Franco Manzoni. Ingresso libero
venerdì 27 gennaio 2006 ore 17,00 Alberto Mari legge Arthur Rimbaud, Guido Oldani legge Clemente Rebora . Presenta Franco Manzoni. Ingresso libero
venerdì 24 febbraio 2006 ore 17,00 Tomaso Kemeny legge Dino Campana, Alberto Schieppati legge Alfonso Gatto. Presenta Franco Manzoni. Ingresso libero
venerdì 24 marzo 2006 ore 17: Sebastiano Grasso legge Ermanno Krumm, Filippo Senatore legge David Maria Turoldo. Presenta Franco Manzoni. Ingresso libero
venerdì 21 aprile 2006 ore 17: Claudia Azzola legge Ugo Foscolo, Angelo Gaccione legge Walt Whitman. Presenta Franco Manzoni. Ingresso libero
venerdì 26 maggio 2006 ore 18: Mauro Germani legge Mario Luzi, Ottavio Rossani legge Giuseppe Ungaretti. Presenta Franco Manzoni. Ingresso libero
CATANIA
Discotecando: "La Febbre della Vinilmania" apre a Catania presso il Centro Culturale "R. Livatino"
Dal 25 al 27 Ottobre 2005
Discotecando ovvero: "La Febbre della Vinilmania", da collezione e contemporaneo, si svolgerà al Centro Culturale "R. Livatino" presso i locali della biblioteca comunale nel Castello di via Leucatia n° 68 a Catania.
L'iniziativa è dedicata a "Sua maestà il vinile" il re dei supporti musicali; la cui sua antica nobiltà è ormai in disarmo, a causa dell'aggressiva e vittoriosa concorrenza dei rivali digitali. Nel ricordo del passato, anche se con supporti differenti, e con l'augurio che la musica sopravviva, si vogliono ricordare i fasti del 78, del 33 e del 45 giri attraverso la fonoteca dell'A.I.S.E. (Associazione Internazionale Sviluppo Economico-Sociale). Nel percorso espositivo sarà presente una selezione della raccolta di dischi in vinile e copertine di CD, provenienti sia da recenti donazioni, sia da acquisizioni dagli anni quaranta del secolo scorso ad oggi. Il progetto artistico culturale, si prefigge di mostrare agli appassionati del settore, il meglio della discografia a partire dalle copertine degli LP, ed altro facente parte del mondo discografico; con un convegno finale. Questa manifestazione ha per oggetto la rivalutazione e divulgazione del patrimonio culturale e musicale dal dopoguerra fino ai giorni nostri attraverso lo studio sociologico delle copertine. In particolare, oltre a far rivivere le diverse emozioni storiche provocate dall'ascolto di diversi generi musicali, si prefigge di divulgare anche verso i giovani, l'amore per la musica e le arti video-grafiche che nel periodo in esame, hanno rappresentato e raffigurato (nelle copertine dei vecchi L.P. in vinile, come nelle moderne custodie in pvc dei cd) l'evoluzione del costume sociale e culturale; facendone del disco, un oggetto da collezione per l'alto contenuto artistico e storico in esse rappresentato.Il tutto si svolgerà attraverso una mostra di copertine e proiezione di video che possano al meglio essere rappresentativi nell'evoluzione del costume e delle lotte sociali; passando dal periodo post-bellico durante la ricostruzione, a quello della contestazione giovanile di fine anni 60/70 fino ad oggi. La manifestazione si prefigge di mostrare agli appassionati il meglio della discografia a partire da copertine degli LP , pezzi unici e Rari di 78 e 33 giri risalenti dagli anni 20 fino ai giorni nostri, ed altro facente parte del mondo discografico; con un convegno finale (sull'evoluzione storica ed economica sul mondo del disco in vinile; durante il quale si tratteranno argomenti vari che vanno ad analizzare lo sviluppo musicale nel tessuto economico globale dagli inizi del 900 fino ai giorni nostri, passando per i vari esperimenti in atto per il futuro.).
ASSOCIAZIONE AKKUARIA
Laboratori teorico-pratico di scrittura creativa e tecnica della voce
L'Associazione Akkuaria propone a Catania dei Laboratori teorico-pratico di scrittura creativa e tecnica della voce con Vera Ambra e Marco Caruso
Saper parlare e saper scrivere bene è il mezzo più efficace per comunicare con gli altri, ma la nostra voce e il nostro modo di esprimerci quanto ci rappresenta? Come possiamo migliorare il nostro modo di parlare, la voce, il timbro e il suo suono? I laboratori si rivolgono a chi desidera sperimentare e migliorare la qualità della voce; migliorare la propria espressione vocale, verbale ed il proprio timbro. E a chi semplicemente vuole migliorare il modo di parlare e di scrivere. L'iniziativa si propone di sviluppare la propria capacità di invenzione e di acquisire una maggiore consapevolezza della propria scrittura e della propria voce e il modo di come sviluppare la capacità di ascolto e di visione della realtà. L'iniziativa è rivolta a chiunque desideri migliorare la propria voce e/o la propria scrittura; a chi vuole intraprendere l'arte dello scrivere e a tutti coloro che vogliono fare l'esperienza della comunicazione attraverso l'approfondimento teorico e pratico dei principali aspetti del processo creativo.
È aperto in special modo a tutti coloro i quali tengono conferenze, lezioni o qualsiasi altro mestiere, anche non artistico, dove per diverse ore è richiesto l'uso della voce (es. insegnanti, rappresentanti, operatori ai call center, receptionist ecc.). Nonché ad animatori, attori, dj, presentatori o a chi, ancora alle prime armi, volesse intraprendere la carriera di cantante, dove la voce è l'unico strumento che ci permette di diventare musica .Anche a chi semplicemente vuole migliorare il proprio modo di parlare.
Per maggiori informazioni telefonare allo 095.7223831 oppure inviare una e mail a: progettoformazione@akkuaria.com
ROMA
RESIDUITEATRO
Laboratori 2005-'06
Progetto di Formazione e Artigianato Teatrale
in collaborazione con Circuito Giovani
Seminari Intensivi
CLOWN-ATTORE
Master class condotto da Vladimir Olshansky
18 ottobre al 3 novembre ‘05
Gli allievi apprenderanno i principi che governano l’Arte del Clown, imparando un metodo che li porterà ascoprire il proprio clown e a creare un repertorio individuale. Le fasi del lavoro: l’arte del clown, le sue origini e il suo utilizzo nel processo creativo personale; il significato dell’essere comico; le tecniche Slapstick,Buffonata, excentrica,ecc; scoprire in sé stessi la base nascosta della creatività; il conflitto comico e come si crea; il carattere del proprio clown; tre tipi di caratteri AUGUSTO-BIANCO-HOBO; il costume e il trucco.
SPIRIT IN MOTION
Master class condotto da Vladimir Olshansky
dal 5 al 20 novembre
Guida pratica completa per i professionisti del teatro-danza, danzatori/ danzatrici e coreografi condotto da Vladimir Olshansky. Durante il master class gli allievi apprenderanno i principi e i metodi delle tecniche del danzatore-attore. Durante il corso sarà insegnato un nuovo approccio pratico di movimento e azione teatrale.
Corso Annuale
Corso di canto popolare
condotto da Gianluca Zammarelli
in collaborazione con Etnomalia arti e tradizioni-scuola di musica
dal 2 novembre fino a giugno ‘06
Il corso verterà sui diversi stili di canto: canti di lavoro, di osteria, da ballo,ecc. saranno affrontati argomenti generali come : impostazione della voce, emissione, tonalità, metrica di testo ,analisi di un brano a scelta da portare, stili di canto dal nord al sud ;la parte monografica riguarderà: canto narrativo da "Donna lombarda" alla "Povera Cecilia" passando per filastrocche, ninne nanne, il canto a distesa su organetto,zampogna, chitarra battente, tamburo, a sola il canto ritmico su tarantella, stornello,tammorriata, osteria, il coro dai canti alpini al canto alla cilentana.
NIENTE TRUCCHI DA QUATTRO SOLDI
Corso di scrittura creativa
condotto da Laura Tullio
ottobre-giugno
Il corso si articolerà in incontri settimanali della durata di due ore. E’ previsto un ciclo di esercitazioni su differenti tecniche di scrittura: scrittura sul corpo, stili, scrittura e immagini, scrittura e fotografia, metafora. Durante il corso verranno presi in analisi testi teatrali, racconti, saggi, illustrazioni, foto, poesie e alcuni film. Tutto il materiale necessario allo svolgimento del laboratorio sarà fornito gratuitamente ai partecipanti.
Per informazioni e iscrizioni :
RESIDUI TEATRO
via Aquilonia n°52, 00172 Roma
tel. 0645433924 - 3392198480
ROMA
Più libri più liberi
dall' 8 all' 11 dicembre

Più libri più liberi , la Fiera nazionale della piccola e media editoria che dall ’8 all’11 dicembre si darà ancora una volta appuntamento, per il quarto anno consecutivo, a Roma al Palazzo dei Congressi dell ’EUR, è ormai consolidato come l ’evento fieristico editoriale più importante del centro e sud Italia, secondo solo alla Fiera di Torino nel panorama nazionale delle manifestazioni editoriali per il grande pubblico. Più libri più liberi non è solo il luogo dove scoprire la ricch ezza della produzione editor iale della piccola e media edit oria italiana ,ma è anch e un festival letterario con un ricco calendario di eventi: reading, incontri con gli autori, dibattiti sui temi di attualità, iniz iativ e per la promozione della lettura e molto altro costituiscono il programma della manifestazione romana realizzato direttamente dagli editori. Dalla mattina alla sera nel Caffè Letterario appositamente allestito in Fiera, nello Spazio Ragazzi e nelle 6 sale di cui dispone il Palazzo dei Congressi, gli autori incontrano i loro lettori. Il programma completo di questa quarta edizione di Più libri più liberi sarà disponibile sul sito Internet dal 24 novembre 2005.
GLI EVENTI E LE NOVITA'
NONSOLOPAROLE EDIZIONI
CONCORSO LETTERARIO "Buia è la notte"

In linea, nell'apposita sezione, i primi racconti iscritti al concorso. Prolungati al 31 dicembre 2005 i termini di scadenza per l'nvio dei racconti brevi Il bando e la scheda di partecipazione su http://www.nonsoloparole.com e su http://www.narranti.com
GLI EVENTI DI NONSOLOPAROLE EDIZIONI
La programmazione delle presentazioni a cura di NonSoloParole Edizioni continua: i prossimi appuntamenti sono fissati a Napoli, Nola, Roma e Faenza. Il carnet si arricchisce di nuovi incontri durante il 2^ Festival delle Scritture Cinematografiche a Roma (13- 16 Ottobre 2005), ideato e curato dal ALPHAVILLE Cineclub in collaborazione con la Provincia di Roma, il Comune di Roma VI Municipio, la F.I.C.C., la Digital Desk e, inoltre, il 25, 26, 27 novembre lo staff della casa editrice sarà presente al Festival delle Etichette Indipendenti a Faenza. Il clou dell’attività del 2005 di NonSoloParole è senz’altro rappresentato dalla partecipazione alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria “Più Libri più liberi” che si svolgerà dall’8 all’11 dicembre 2005, presso il Palazzo dei Congressi di Roma Eur. L’iniziativa si ripropone come una valida occasione per promuovere la lettura e avvicinare il pubblico al mondo delle piccole e medie case editrici provenienti da tutta Italia. Più libri più liberi è un momento di promozione della lettura che quest’anno assume una valenza amplificata grazie al programma con cui la Città di Roma ha affiancato e supportato la candidatura di Torino come “Capitale mondiale del Libro per il 2006”. La manifestazione è supportata dall’ UNESCO che ha dato impulso all’inedita alleanza Torino-Roma in favore del Libro. La quarta edizione di “Più Libri, più Liberi” è, dunque, un’anticipazione dell’edizione speciale del 2006, inserita nel calendario di iniziative di promozione culturale che, dal 23 aprile 2006 - Giornata mondiale del Libro e del Diritto d'autore - al 23 aprile 2007, animeranno Torino e Roma. A “Più Libri più liberi” saranno presenti, in anteprima, le nuove proposte del Catalogo di NonSoloParole Edizioni.
APPUNTAMENTI
3 NOVEMBRE
FNAC NAPOLI
"ACD accordi" di Fabrizio Fedele
interverranno insieme all’autore
Lino Vairetti (Afrakà)
F.F. & Almost Trio che suoneranno alcuni brani del nuovo cd di Fabrizio Fedele
“IF I HAD MECHANICAL WINGS”
25-26-17 NOVEMBRE MEI - FAENZA
Festival delle Etichette Indipendenti
partecipa NonSoloParole Edizioni
8-11 DICEMBRE
Roma, Fiera della Piccola e Media Editoria
partecipa NonSoloParole Edizioni
TEATRO BELLINI DI NAPOLI
GLI EVENTI
ESPERIENZE DI VITA
CRUMA UN'ESPERIENZA DI VITA
di Donatella Placidi
Una settimana al CRUMA
L’esperienza del volontariato è sicuramente un’esperienza interessante, un modo per conoscere e misurarsi con realtà diverse spesso lontane dalla nostra quotidianità. Una settimana intera dedicata di volontariato dedicato alla cura di animali, con l’aiuto e il supporto di esperti nel settore, è un’esperienza particolare e oltremodo interessante. Questo è ciò che accade al CRUMA, un centro qualificato di recupero e di cura di uccelli marini ed acquatici situato nei pressi di Livorno. Il CRUMA, per svolgere continuativamente e adeguatamente la sua attività, si avvale della presenza costante di veterinari e di volontari, e questo tutti i giorni della settimana, dalle ore 8 della mattina fino alle ore 20 circa. Numerose sono le persone che si alternano nel Centro, anche perché, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, molti sono gli uccelli che giungono al Centro con ferite da bracconaggio, così come molti sono i pulcini che cadono dai nidi e che, se salvati, necessitano di essere seguiti e alimentati frequentemente fino a quando non sono in grado di alimentarsi autonomamente. Per coprire questo tipo di esigenza, il CRUMA ha dato il via a un’attività interessante oltre che utile: un campo di volontariato della durata di una settimana, che ha luogo ogni anno da giugno a settembre, durante il quale i campisti vengono ospitati nella sede del Centro, seguono un corso di preparazione, e imparano ad alimentare e a prendersi cura dei pulcini. segue
POESIA E TRADUZIONE POETICA
di Eleonora Bellini
Decima edizione del Premio Nazionale Achille Marazza
Sabato 1 ottobre si è tenuta a Borgomanero (NO) la cerimonia conclusiva del premio nazionale di poesia e traduzione poetica “Achille Marazza”, della cui giuria fanno parte attualmente, oltre al presidente della Fondazione, Carlo Carena, Franco Contorbia, Ernesto Ferrero, Lorenzo Mondo, Sergio Pautasso.
Il premio nacque per ricordare la figura e l’opera di Achille Marazza, attivo espon
ente della Resistenza, membro del CLN Alta Italia, protagonista dell’incontro che trattò la resa (poi non avvenuta) di Mussolini all’Arcivescovado di Milano e successivamente partecipe dell’Assemblea Costituente, sottosegretario e ministro. Amante dei libri, dell’arte e della letteratura Marazza fondò la Biblioteca Pubblica e Casa della Cultura di Borgomanero, donando alla città la villa di famiglia, il giardino che la circonda, libri, arredi ed opere d’arte.
Appunto nel salone d’onore della villa settecentesca si è festeggiato il traguardo della decima edizione di questo premio che, come ha ricordato Sergio Pautasso introducendo il pomeriggio, si è contraddistinto per il suo intento “non tanto di premiare o segnalare semplicemente
un traduttore, ma di riconoscere quelle opere in cui si è evidenziato con rigore e maestria un lavoro profondo di penetrazione e di <scambio> tra l’una e l’altra lingua della poesia, quella dell’originale e ciò che di essa, del suo spirito, delle sue evocazioni profonde, rivive nell’italiana”. Lo dimostra anche il fatto che, scorrendo l’albo d’oro del concorso, troviamo nomi significativi della nostra poesia e della nostra letteratura: Dante Isella, Paolo Bertolani, Giovanni Giudici, Giuseppe Bevilacqua, Roberto Mussapi, Agostino Lombardo, Giuseppe E. Sansone, Ariodante Marianni, Massimo Bacigalupo, Alessandro Fo. Non ultimi i vincitori del 2005, Franco Buffoni per la traduzione di Poeti romanticiinglesi (Mondadori) ed Edoardo Sanguineti per l’opera Mikrokosmos (Feltrinelli).
L’antologia Mikrokosmos, un percorso approfondito attraverso i versi di Sanguineti, curata da Erminio Risso, ricapitola, come ha sostenuto Franco Contorbia nella propria relazione “con nitida evidenza il lungo corso di una vicenda poetica di straordinaria complessità e di esemplare coerenza che ha contrassegnato in modo inconfondibile il secondo Novecento italiano e europeo”.
Quanto a Franco Buffoni, “essenzialmente un traduttore di poesia, un vocato e votato alla poesia, la sua attenzione in questo lavoro è soprattutto fonica e sintetica, scandita sugli aspri versi inglesi, di cui ascolta e sottolinea gli scatti sonori, riproduce i nervi tesi e dolenti” ha notato Carlo Carena nel suo intervento critico, riservando la propria attenzione anche al Buffoni poeta. Insomma, come ogni anno da un decennio, per il breve spazio di un sabato pomeriggio di inizio autunno, la sonnolenta ed apatica provincia dell’estremo oriente piemontese, si è risvegliata ed ha aperto le porte e le orecchie (il cuore?) a voci poetiche suggestive e profonde, voci da ricordare.
Eleonora Bellini
MOSTRE/ARCHEOLOGIA
di Francesca Benucci

Alla scoperta di un capolavoro del rinascimento egiziano
La Strada del Vino Nobile, con il patrocinio del comune di Montepulciano, ha deciso di dedicare, presso le Logge della Mercanzia, una mostra archeologica dedicata alla figura di Harwa, potente dignitario che visse all'inizio del VII secolo (720-680 a.C.) quando in Egitto regnavano i faraoni neri, i nubiani, della XXV dinastia.La mostra intende andare di pari passo con gli scavi archeologici in sito e, grazie ad una speciale postazione internet, si può assistere ai lavori di recupero. Partendo dal fatto che la mostra è patrocinata dalla “Strada del Vino Nobile”, in essa è dedicato un approfondimento sul consumo che gli antichi egizi facevano del vino ed una speciale etichetta, commemorativa dell'evento, contraddistingue alcune bottiglie che i visitatori possono acquistare alla mostra.Curatore della mostra è Francesco Tiradritti, direttore della missione archeologica italiana a Luxor, e Silvia Einaudi co-direttrice, della missione archeologica italo-egiziana. La tomba di Harwa, il più grande ipogeo (4500 metri quadrati!) di un “privato” che non sia mai stato trovato in Egitto. Essa è situata nella piana di Tebe-Luxor davanti al tempio di Hatshepsut (la bellissima figlia di Tuthmosi I e unica donna faraone d'Egitto) sulla riva occidentale del Nilo dove, da circa 10 anni, opera la missione archeologica italiana. segue
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MOSTRE
di Martina Campolongo

Van Gogh e Gauguin in Mostra al Museo Santa Giulia di Brescia
Dal 22 ottobre 2005 al 19 marzo 2006 la città di Brescia ospita una mostra tra le più importanti a livello internazionale: il Museo Santa Giulia, in Via dei Musei numero 81, ospita ben 150 dipinti di due pittori che attraverso le loro opere hanno segnato la storia dell’arte a partire dalla seconda metà dell’800. Si tratta di Vincent Van Gogh e Paul Gauguin. Il primo, di origine olandese, è nato nel 1853 ed ha viaggiato molto nel corso della sua vita: da Groot Zundert, il suo paese natale, a Londra, passando per Parigi dove si appassiona a Seurat gli impressionisti, fermandosi infine a Auvers-sur-Oise, in Provenza, dove dipinge la maggior parte delle sue opere diventate famose in seguito. Il secondo, nato a Parigi nel 1848, ha trascorso un lungo soggiorno a Tahiti, permanenza non priva di difficoltà: proprio qui,infatti, Gauguin ha scoperto di essere malato, ha tentato più volte il suicidio ed è stato imprigionato per aver incitato gli indigeni alla ribellione. Alla sua creatività artistica e esperienza di vita si sono successivamente ispirati gli espressionisti tedeschi del gruppo dei Brucke. L’evento è stato organizzato da Linea d‘ombra, un'associazione nata nel 1996 a Treviso che cura l’organizzazione di mostre d’arte.Questa si preoccupa di stampare i cataloghi( con la propria sigla editoriale, Linea d’ombra Libri), trasportare le opere d’arte, assicurarle e garantirle una buona pubblicità. segue
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MOSTRE
MEDITERRANEO D'ARTE
IL MARE E LA PESCA DA GIORGIO DE CHIRICO ALL'ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE
Selezione a cura di N. Mirò
dal 6 ottobre al 5 novembre 2005
"Mediterraneo d'arte, il mare e la pesca da Giorgio De Chirico all'era della globalizzazione", l’evento promosso dalla Lega Pesca si svolge presso l'Archivio centrale dello Stato a Piazzale degli Archivi (Roma EUR). Si tratta di un evento originale e inedito, per la varietà delle opere presentate, attraverso i l quale il mondo cooperativo della pesca punta a richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sul rapporto tra pesca, pescatori, cultura e arte nel Novecento.
L'esposizione spazia, con un centinaio di opere di oltre 70 artisti, tra gli stili e le tecniche del '900 (pittura, scultura, arazzi, video art, installazioni, fotografia, cartoons, ecc.) seguendo temi e miti che conducono il visitatore attraverso la storia dell'arte. La mostra è stata realizzata con il Patrocinio di: Il Presidente della Regione Lazio; Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali, della Comunicazione e dei Sistemi informativi; Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali; Regione Calabria; Provincia di Cosenza; Comune di Rende; Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Archivio Centrale dello Stato di Roma e Soprintendenza al PSAD della Calabria.
ROMA Periodo: 6 ottobre - 5 novembre 2005
ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO
Piazzale Degli Archivi 27 (00144)
+39 0654548568 (info)
LA MOSTRA SARA'
Rende (CS) Periodo: 1 dicembre 2005 - 30 gennaio 2006
Centro per l’Arte e la Cultura “A. Capizzano” - MAON Museo d’Arte dell’Otto e Novecento, Palazzo Vitari, via de Bartolo n. 1
Artisti: Afro, Amae Art Group, Ugo Attardi, Roberto Bagnato, Renzo Bandoli, Gianfranco Baruchello, Mario Bellavista, Franco Berdini, Niki Berlinguer, Vinicio Berti, Nino Bibbò, Stefano Bricarelli, Corrado Cagli, Ennio Calabria, Felice Carena, Michele Cascella, Filippo Centenari, Mario Ceroli, Antonio Corpora, Guido Crepax, Enzo Cucchi, Giorgio de Chirico, Fortunato Depero, Stefano Di Stasio, Rocco Falciano, Ferruccio Ferrazzi, Luciana Fortini, Rosa Foschi, Francomà, Paola Gandolfi, Lorenzo Gigotti, Corrado Govoni, Piero Guccione, Renato Guttuso, Virgilio Guzzi, Michail Kulakov, Marinella Letico, Bertina Lopes, Massimo Luccioli, Luigi Magli, Giuseppe Mannino, Fabio Mauri, Salvatore Miglietta, Elisa Montessori, Giorgio Morandi, Bruno Munari, Francesco Narduzzi, Marcello Nizzoli, Giovanni Omiccioli, Pippo Oriani, Maurizio Palcich, Ivo Pannaggi, Luca Maria Patella, Siro Penagini, Enrico Prampolini, Attilio Pratella, Hugo Pratt, Massimo Pulini, Stefano Ronci, Mimmo Rotella, Marco Nereo Rotelli, Placido Scandurra, Mario Schifano, Ugo Spagnuolo, Tato, Aldo Turchiaro, Cesare Zavattini.
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ARCHEOLOGIA
di Giovanna Bagnasco Gianni
Titolare della Cattedra di Etruscologia presso l'Università degli Studi di Milano
Gli scavi dell’Università degli Studi di Milano
dal 1982 a oggi
Nel 1982 con il “Progetto Tarquinia” iniziano gli scavi pianificati, e tuttora in corso, dell’Università degli Studi di Milano, diretti da M. Bonghi Jovino e G. Bagnasco Gianni. Gli scavi hanno portato a luce, sul pianoro della Civita, un antichissimo “complesso monumentale” risalente alle origini della città e, sul pianoro della Regina, hanno attinto le fasi più antiche del santuario e del Tempio dell’Ara della Regina o dei Cavalli Alati. Si tratta di due complessi di straordinaria importanza non solo per quel che concerne la genesi e lo sviluppo della comunità etrusca di Tarquinia, ma anche della stessa civiltà etrusca. Le evidenze archeologiche portate a luce nel complesso monumentale coprono un arco di tempo che va dal X sec. a.C. fino alla metà del II sec. a.C.

Leprime tracce di presenza umana stabile in quest’area si concentrano attorno a una cavità naturale del banco roccioso (1), nei pressi della quale si sono rinvenuti resti di fuochi e offerte di corna di cervo lavorate. Nel passaggio all’età del Ferro (IX sec. a.C.) a est della cavità viene edificata una capanna, che gli archeologi definiscono come una “struttura di servizio” in relazione all’ormai definita connotazione sacrale della zona. Questa lettura è rafforzata dai ritrovamenti di epoca successiva: alla fine del IX sec. a.C. viene deposto, a ovest della citata cavità, un bambino di circa 8 anni (2), affetto in vita da anemia e albinismo, oltre che da probabili crisi epilettiche dovute a un aneurisma cerebrale: tali caratteristiche dovevano evidentemente renderlo un “prodigio” agli occhi della comunità, tanto da fargli assegnare una sepoltura in una zona particolare, fuori dall’area delle necropoli; circa un secolo dopo, poco più a nord, venne invece sepolto un individuo adulto (3), che per caratteristiche fisiche è stato riconosciuto dagli studiosi come un marinaio greco: questo personaggio venne ucciso da un violento colpo alla testa, probabilmente nel corso di un rito sacro. segue
Il testo è tratto dalla voce "Tarquinia" a cura di Giovanna Bagnasco Gianni in corso di stampa per la collana "Bibliografia Topografica della Colonizzazione Greca" a cura della Scuola Normale Superiore di Pisa.
L'articolo è stato pubblicato dal Comune di Tarquinia in occasione della manifestazione "A porte aperte: un Museo nella Città" edizione 2005.
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ATTUALITA'
di Cinzia Dal Maso

3 ottobre 2005: prove generali antiterrorismo a Roma. Tre le zone teatro dell’operazione: via dei Fori Imperiali, di lato al Colosseo, dove alle 9.30 un manichino-kamikaze è saltato in aria grazie a un bombone tipo stadio; la stazione Repubblica della Metro A, che ha visto una “esplosione” su un vagone alle 9.40; infine, alle 10.06, con un po’ di ritardo dovuto a una manifestazione dei no-global, è esploso anche il terzo ordigno, sistemato su un autobus della linea 64, che percorreva Corso Vittorio Emanuele II, in prossimità di piazza Navona.I giornalisti hanno potuto seguire tutte le fasi di “Matilda 2005” – così è stata denominata l’esercitazione - nella sala stampa della Prefettura adibita per l’occasione all’ingresso di Palazzo Valentini e dotata di un maxi schermo diviso in quattro parti e da un apparecchio televisivo al plasma. Alla fine, tutti erano soddisfatti dei risultati ottenuti, a cominciare dal Prefetto di Roma, Achille Serra, che ha voluto ringraziare gli uomini che hanno lavorato per l’operazione. “Il disagio per la città è stato poco”, ha continuato. “A Roma, del resto, ci sono 2000 manifestazioni l’anno e la città ha sempre dimostrato una grandissima maturità in occasione di questi eventi. Dio non voglia dovesse succedere qualcosa, la popolazione deve sapere che siamo preparati. Lavorando tutti insieme per 4 mesi, abbiamo messo in piedi 60 piani particolareggiati, che servono a poco se non sono sperimentati sul campo, se non si testano i tempi, se non si capisce cosa può accadere di imprevisto. Io ritengo che il risultato di questa prova si possa considerare positivo”, ha sottolineato il Prefetto. “Gli interventi sono stati ordinati, con professionalità e serietà da parte di tutti” segue
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EVENTI
LA NOTTE BIANCA
NAPOLI

La Notte Bianca a Napoli
Sabato 29 ottobre 2005, dalle 20 all'alba, Napoli vivrà la sua Prima Edizione de "La Notte Bianca", un evento organizzato dalla Regione Campania, dalla Provincia e dal Comune di Napoli. Sarà un´occasione per vivere la città, giochi di luce illumineranno i tesori e le ricchezze accompagnati da suoni per gustarsi la poesia e la danza. Sarà una notte tutta da vivere! Oltre 300 eventi in tutta la città, quasi 1000 gli artisti coinvolti. Ci saranno personaggi di rilievo nazionale, del mondo della cultura, della musica, del teatro, del cabaret. Le strade, le piazze, i siti artistici della città faranno da cornice ad un evento divertente e spettacolare. Il Golfo di Napoli offrirà ai turisti magnifiche crociere.
VISITA IL SITO DE" LA NOTTE BIANCA"
L'evento è promosso dalla Regione Campania, dalla Provincia e dal Comune di Napoli, in collaborazione con Confcommercio Campania e Confesercenti.

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La Rubrica di CIROK
Con la parola scritta non avevo molto a che vedere, in origine era solo il verbo e nemmeno so che ci faccio su questo sito di quart'ordine, se non l'aver saputo che sono stato chiamato in causa direttamente dal mio amico Wallis, pollenese come me, anzi Trocchiese. Io da un po' di anni sono andato via, emigrato al nord per un lavoro certo e non nascondo che ad influire su questa scelta è stato proprio il mio amico Wallis: tutti i giorni alle tre del pomeriggio, estate e inverno, 365 giorni su 365 saliva da me con la scusa del caffe', ma poi apriva il suo notes e mi leggeva le novelle scritte la notte prima. Tutte tristi, tutte uguali e sfigate. Avevamo una amica scrittrice in comune, molto brava e famosaformosa,oggi maestrina, pure lei di pollenatrocchia trasferitasincittà tutta una parola alla quale mi rivolgevo quando ero preso dal vomito dopo aver ascoltato pazientemente i racconti di Wallis. Mi ripeteva sempre che non c'era da preoccuparsi: Wallis peggio di cosi non poteva scrivere ed io peggio di così non potevo stare. Questo mi consolava poco, ma in quei vomiti e le successive telefonate, mi si accese una lampadina: andar via lontano da Wallis. Fu così che me ne andai, con la scusa del lavoro. Da allora ho cominciato a vagare e pensare e piu' vagavo piu' pensavo fino a quando nel lontano (omissis) un editore ha scoperto le mie qualità di pensatore e mi ha messo sotto contratto. Da qui la mia carriera di pensatore e saggista. Un amico mi ha detto che sono stato citato su questo sito da Wallis che continua a scrivere storie schifose. E mi sembrava corretto fargli sapere che ho letto e mi sono iscritto pure io, cosi facciamo un club: I pollenesi ritrovati. Mi pare che anche l'editore sia di pollenatrocchia, anche se non credo sia indigeno come noi. All'epoca non me lo ricordo. A proposito, dimenticavo di presentarmi: mi chiamo Ciro. All'epoca mi chiamavano Ciro il Grande, per la mia mole fisica e per la mole dei pensieri. Io, grandezza per grandezza ho sintetizzato con K2, ma per essere piu' originale mi faccio chiamare solo CIRO K. Oggi coi suoi pensieri, al servizio dell'umanità.
Estratto dal Portale “NonSoloParole.com”
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"CIO' CHE TI AVREI VOLUTO DIRE"
di Maurizio Grandi
Edizioni Clandestine 2004 www.edizioniclandestine.com codice ISBN8889383003 euro 9,50
La Recensione è a cura di Donatella Placidi
La storia narrata ci riporta indietro fino al 1978, quando Roberto, il protagonista, aveva sedici anni. Roberto ora, a quarant’anni, ricorda e ci racconta. A sedici anni, al mare, Roberto conosce Giulia, di pochi mesi più grande di lui, e se ne innamora. Una storia tra adolescenti durante le vacanze estive. Come tante. Poi, a fine vacanza si separano, si scrivono per qualche tempo, e poi più niente, come spesso accade. Gli anni passano, Roberto diventa adulto, ma continua nonostante il tempo trascorso e le esperienze vissute, a ricercare nel presente le sensazioni provate allora. Ritrova Giulia in certi istanti, in certi gesti, in certe emozioni, e continua, come allora, a sentirne la mancanza. Quei pochi giorni vissuti insieme, al mare, rimangono sospesi, come se il tempo non riuscisse a trasformarli in qualcosa che è stato vissuto ma che è comunque finito. E adesso Roberto, a quarant’anni, convive con l’idea, la necessità, di rivedere Giulia e di ritrovarla, forse per raccontarle la loro storia, forse per avere l’opportunità rivivere le stesse emozioni di allora, o forse semplicemente per riuscire a concludere dentro di sé qualcosa di mai concluso. Una storia di per sé forse un po’ improbabile, ma che mentre si legge coinvolge, diventando reale e convincente. Forse per la partecipazione e la delicatezza con cui l’autore descrive gli stati d’animo di Roberto a sedici anni, il suo impaccio e le sue insicurezze. Forse per la narrazione fluida, che gioca frequentemente tra passato e presente, e per i dialoghi ricchi di spontaneità e immediatezza tra i due adolescenti. Ma anche per lo stile molto descrittivo, per l’atmosfera impregnata di nostalgia, e per le ambientazioni al mare: le spiagge, le pensioni, le discoteche e le strade assolate da percorrere in motorino, e anche per le canzoni degli anni settanta, che ci riportano indietro nel tempo, regalandoci immagini conosciute e sensazioni lontane.
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LA SCHEDA
"LA MERAVIGLIA DELLA MEMORIA "
GIOVANI Vittorio
(Grosseto/provincia)
La meraviglia della memoria
pp. 276 (1931-2002) - € 14,00 - Distribuzione: Dattilografia Farini - Via Aquileia 34/b-c 58100 Grosseto - Tel. 0564/20098 - INFO
Biografia Trascorre infanzia e adolescenza dedicandosi a vari lavori, in mare e in campagna. Dopo la guerra è, prima muratore, poi impresario edile con il fratello. Grazie al partito si dedica presto alla politica e al sindacalismo. Tramite la Democrazia Cristiana viene assunto come operaio nell'Azienda Elettrica (oggi Enel). Si sposa e ha due figli, uno dei quali muore in un incidente. Ha molti riconoscimenti e onorificenze.
(Archivio Diaristico Nazionale) MP/03
http://www.archiviodiari.it/centro.htm
Ringraziamenti
LA MERAVIGLIA DELLA MEMORIA
Gentili Signore e Signori
Autorità Religiose e Militari Vi ringrazio tutti per la Vostra cortese presenza, a me molto cara, che mi rende felice, non solo per questa circostanza, ma per sempre. Consentitemi di ringraziare, dal profondo del cuore, tutti quelli che mi sono stati vicini per raccontare e scrivere la mia storia, il lungo cammino della mia vita, che mi ha visto impegnato: nel mondo del lavoro, nell'Azione Cattolica, nella Democrazia Cristiana, nella politica in genere, ne1la Coltivatori Diretti, nel sindacato FLAEI-CÍSL e nell’ACLI dove, ancora oggi milito e sono Consigliere Provinciale. Tutto questo, però, non sarebbe potuto avvenire, se non avessi trovato Voi amici sponsorizzatori, che con molto coraggio avete accolto la mia richiesta di aiuto per la pubblicazione di quest'opera dedicala a mio nipote Carlo Alberto, e tutti gli amici menzionati che hanno avuto una parte, più o meno rilevante, in questa storia, da poterla rendere possibile. Il libro, da due anni, giaceva nel cassetto della mia scrivania dopo che avevo partecipato al Concorso Diaristico Nazionale del Comune di Pieve S. Stefano – Provincia di Arezzo, dove mi é stato rilasciato un attestato del premio Pieve - Banca Toscana "Diari, memorie epistolari", che ho ritenuto opportuno inserire nel volume per darvi più lustro. segue
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"LA MERAVIGLIA DELLA MEMORIA "
di Vittorio Giovani
Il fascino delle storie di una volta per lottare contro il grigio potere omologante dei nostri tempi e per rivendicare la propria identità.
Illustrato al Poderone da Carla a Montiano
In attesa della presentazione che prima del Santo Natale si terrà a Grosseto, il commendator Vittorio Giovani ha illustrato le finalità ed i contenuti della sua pubblicazione e ricerca storica, “ La Meraviglia della Memoria” in quel di Montiano, al Poderone da Carla. Lo ha fatto alla presenza di alcuni rappresentanti della stampa locale e di quelli della rivista telematica Oltrepensiero di Tarquinia, di numerosi amici appositamente venuti da Murci e da Scansano e di delegazioni del mondo commerciale grossetano. Fra le altre cose che ci tengo a ribadire, ha detto Giovani è quella che con questa pubblicazione, che ha già venduto oltre 1500 copie in tutta la Provincia, intediamo sia ripercorrere un periodo importante della storia italiana, attraverso l’impegno in politica dei cattolici-democratici, che quello di evidenziare l’importanza delle piccole comunità collinari, rurali e montane della Maremma, la cui esistenza deve essere garantita con precisi interventi nazionali e regionali, perché questi Paesi costituiscono un vissuto ed un tessuto socio-comunitario sano ed attivo che va mantenuto, difeso e valorizzato. Nel corso del convegno sono stati poi illustrati i disegni ed i lavori artistici della giovanissima pittrice di Murci Linda Giovani, studentessa al Liceo Artistico di Grosseto, che con i propri lavori organizzerà la prossima estate una rassegna di arti moderne proprio a Murci, presso il locale Circolo delle Acli. Fra gli ospiti della manifestazione, tra gli altri, lo storico capo caccia Rineo Fulda, che da trenta anni dirige la squadra di Murci e Romeo Fulda, titolare dell’azienda Il Poderino, fra Murci e Scansano, uno degli ultimi apicoltori che in Maremma ha potenziato e qualificato la produzione artigianale e biologica del miele, nei boschi e delle Colline sotto il Monte Amiata.
di Stefania Migliorini Ciurli
Ciò ch e Vittorio propone a suo nipote, e a tutti coloro che leggeranno, non è la storia della sua vita, né un’autobiografia ossia lo scriversi addosso parlando delle esperienze, dei dispiaceri che l’hanno segnato perché, il più delle volte, ciò che ne esce è uno scritto noioso che può piacere solo alla mamma di chi scrive. segue
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NATURA
UNA PRESENZA DISCRETA MA IMPORTANTE

Nella Maremma Laziale e sui Monti della Tolfa, dove permangono ancora delle parti boscose, cresce e matura un tartufo dal profumo gradevole e delicato classificato come tuber aestivum comunemente conosciuto come scorzone per il particolare rivestimento della buccia. Questo tubero è particolarmente appetito dai ricercatori umbri che per decenni ne hanno effettuato una raccolta silenziosa cercando di non attirare l'attenzione degli allevatori locali. Veniva da loro considerato di qualità superiore rispetto allo stesso tipo di tartufo che cresce sull'Appennino centrale. Col tempo tuttavia, questa raccolta non è più passata inosservata e diversi abitanti del luogo si sono dedicati alla ricerca su sollecitazione degli stessi frequentatori umbri diventati nel frattempo commercianti e quindi desiderosi di accaparrarsene una quantità sempre maggiore,Nello stesso periodo avveniva l'approvazione da parte della Regione Lazio della legge Regionale per la regolamentazione della raccolta dei tartufi che prendeva spunto da leggi regionali esistenti senza tener conto della varietà del territorio in questione. Cosicché quando la Comunità Europea ha preso ad erogare i contributi per la tartuficoltura italiana, la Regione Lazio incentivava il tartufo nero di Norcia ed il bianco di Alba, specie rarissime nel nostro territorio, tralasciando il tartufo scorzone che cresce spontaneamente e di buona qualità. C'è voluto un emendamento successivo per correggere l'errore e dar vita all'ecotipo viterbese.Osservando l'areale dove è presente il tartufo si può notare che esso, grosso modo, si sovrappone con i territori delle antiche città dell’Etruria marittima di Caere, Tarquinia e Vulci. Da questa curiosa coincidenza è nata l’idea di rinominare lo scorzone locale come "Tartusco"" dalla fusione delle parole tartufo ed etrusco. Da qui la necessità di questo incontro per far conoscere maggiormente il prodotto e sollecitare le autorità locali ad una maggiore attenzione. Per il fatto che esso può tornare utile alla economia locale sia per arricchire il paniere dei prodotti locali, sia perché può dar luogo ad attività di rimboschimento, sia infine perché può indirizzare verso una corretta gestione dei boschi in gran parte di proprietà pubblica. Infatti il tartufo ben si sposa con l'allevamento bovino allo stato brado, in quanto gli animali calpestando il sottobosco favoriscono la penetrazione dei raggi solari, mentre trova ostacolo nel taglio periodico che interrompe la fruttificazione del tubero per diversi anni.
RICETTE AL TARTUFO ESTIVO DI BLERA
ANTIPASTI
Burro al tartufo estivo
Bruschetta alla crema di tartufo estivo e olive nere
Bruschetta alla crema di tartufo estivo e fegatini
Salsicce al tartufo estivosegue
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RELAZIONE
di Giulio Signorelli
Tarquinia - Relazione per l'incontro-dibattito del 18 Settembre
II suolo
Da uno studio geologico si apprende che l'Alto Lazio dal Miocene superiore al quaternario, eccetto una dorsale che da Castell'Azzara (Orvieto) arrivava fin quasi a Bracciano, era sommerso dalle acque del mare ed è emerso soltanto quando questo si è attestato su una linea di costa prossima all'attuale. Perciò nell'area che confina a nord con Mandano ad est con Tuscania e Blera ed a Sud con i Monti della Tolfa presenta un terreno sostanzialmente sedimentario con un profilo leggermente ondulato. Su di esso si sono poi sviluppate delle attività eruttive che hanno lasciato qua e là ìgnimbriti e fenomeni dì mesomorfìsmo. Il terreno che ne è scaturito è però rimasto in gran parte sedimentario e sostanzialmente basico. Questo spiega perché in tale area cresce spontaneamente un tartufo che trova le condizioni adatte per vivere e riprodursi. La presenza del tartufo nei territori dei comuni di Velano, Barbarano R., Blera, Villa S.Giovanni, Vetralla, Tuscania, Monteromano, Tarquinia, Montalto, Ischia, Canino, Tolfa e Allumiere testimonia l'esistenza di una area omogenea di tutto rispetto. Osservando la Carta Geologica si nota una prevalenza di terreno argilloso-calcareo-arenario seguito da marne ed argille più o meno sabbiose.
La storia
Dopo gli insediamenti preistorici della civiltà di Rinaldone e di quella Appenninica questi territori sono stati la culla di tre importanti città-stato dell'Etruria Marittima: Caere, Tarquinia e Vulci le cui attività economiche si svolgevano prevalentemente attraverso il mare, ma che attingevano dall'entroterra quello di cui avevano bisogno. Quindi i boschi del luogo devono aver fornito il legname per le navi e quello per la costruzione delle case e delle città. Dopo la conquista romana e la riorganizzazione dell'impero il territorio è stato interessato dalle Colonie e dalle ville rustiche sparse qua e là che producevano per la caput mundi. In seguito c'è stata una drastica riduzione della popolazione e poi l'abbandono a causa della malaria. Lo Stato Pontifìcio orientando qui la transumanza e istituendo le Dogane ha dato impulso allo sfruttamento a pascolo della zona. In questo periodo sono stati dati i diritti di pascolo e legnatico a favore delle popolazioni del luogo che hanno dato vita ai successivi usi civici ed Università Agrarie. Più recentemente i boschi del comprensorio hanno fornito il legname per la costruzione del tratto di ferrovia Roma- Civitavecchia-Grosseto e da ultimo essi sono stati progressivamente trasformati da alto fusto a ceppale cedue che vengono tagliate ogni 16-20 anni. segue
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LA RECENSIONE
"MURATA VIVA" di Leila
di Martina Campolongo
MURATA VIVA. PRIGIONIERA DELLA LEGGE DEGLI UOMINI
Titolo originale: MARINE DE FORCE
Traduzione di Luisa Collodi
233 pagine
Edizioni Piemme
Non è facile descrivere la posizione che la donna islamica ha assunto ed assume tuttora all’interno della società. L’Islam ha condizionato molto lo svilupparsi di una società androcratica ma questo non è stato l’unico fattore scatenante: nel popolo musulmano sono radicate tradizioni popolari più antiche della nascita dell’Islam e più importanti. Tra queste il divieto di camminare a testa alta, di guardare un uomo negli occhi, di rivolgergli la parola, l’obbligo di indossare il chador, di stare in casa, e alcune più terribili come le mutilazioni sessuali. Un passo del Corano afferma: “Dì alle credenti che non mostrino troppo le loro parti belle, eccetto quel che di fuori appare, e si coprano i seni d’un velo e non mostrino le loro parti belle altro che ai loro mariti o ai loro padri o ai loro suoceri o ai loro figli o ai loro maschi privi di genitali o ai fanciulli che non notano le nudità delle donne”. Leila è lo pseudonimo dietro cui si nasconde il vero nome dell’autrice del libro che ora abita in una zona segreta della Francia insieme al figlio Ryad e sta cercando di ricominciare a vivere dopo la fine della sua tragedia personale. Nella storia Leila è una ragazza di 21 anni di origine marocchina che vive in Francia dai primi anni di vita . Una notte, mentre dorme insieme ai suoi fratelli nella loro piccola stanza, viene svegliata dalla madre e obbligata a vestirsi elegantemente e a preparare il thè per colui il quale, dopo pochi giorni, sarebbe diventato suo marito e che ora la aspetta in sala seduto sul divano. Una costrizione a cui lei non può tirarsi indietro, nonostante non conosca affatto quell’uomo e non lo apprezzi fisicamente; non può farlo altrimenti verrebbe punita severamente dal padre. Mussa è un uomo che mira soltanto ad ottenere la cittadinanza francese e non si sente legato a sua moglie da nessun vincolo affettivo: la tratta come una schiava, la picchia, la umilia. Più volte Leila tenta di suicidarsi e soltanto la nascita del figlio le porte rà il coraggio di ribellarsi e affrontare la tradizione, a costo di rischiare la vita.Poche sono le donne musulmane che fino ad oggi hanno rifiutato gli usi e i costumi dei propri paesi e sono state denominate barza: una donna barza è colei che non nasconde il suo volto e non abbassa la testa,che si mostra alla gente e la riceve nella sua casa. A parte queste eccezioni, la donna musulmana viene considerata meno importante addirittura di un animale: una mucca, ad esempio, produce latte e quindi cibo mentre la donna ha valore solo quando lavora come una schiava per la sua famiglia e riesce a mettere al mondo figli maschi( nel caso partorisse quattro figlie femmine, le successive deve ucciderle appena nate soffocandole).Se entro i 17 anni di età non viene chiesta in moglie da nessun uomo viene definita sharmuta, ovvero zitella.
In Italia la comunità musulmana conta più di 370.000 immigrati ed un numero crescente di italiani che si sono convertiti; il 33% dei bambini extracomunitari che frequentano le scuole italiane sono di religione musulmana; l’islam è la seconda religione del nostro paese. Quante saranno le Leila che non hanno avuto la fortuna di diventare un fenomeno editoriale e non possono raccontare la loro storia? La ragazza del libro alla fine riesce a riscattarsi denunciando il marito che l’ha quasi uccisa di botte. Dopo aver vissuto per molti (troppi) anni come una schiava, essere stata trattata come un oggetto, aver sopportato regole da sempre odiate (tra l’altro, sono leggi non scritte ma imposte dalla tradizione),trova la forza di lottare per i propri diritti, di affermare la sua esistenza e non sentirsi più “Murata viva”.È un libro molto interessante e un invito a riflettere sulla condizione femminile nel mondo, ad apprezzare di più la nostra libertà e l’immensa fortuna che noi donne occidentali abbiamo ogni giorno.
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LA RUBRICA
Ufologia, PaleoAstronautica, Esobiologia, ArcheoAstronomia, Eventi spaziali
a cura di Alessandro Sacripanti
(Direttivo Centro Ufologico Nazionale)

I° SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI ESOBIOLOGIA, UFOLOGIA E ESOPOLITICA
UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA - ARCAVACATA DI RENDE
Aula Magna 7-8-9 Ottobre 2005
"ALIENI, UFO E INTELLIGENCE"

Circa 200 i giornalisti accreditati provenienti da tutto il mondo. Esperti nazionali ed internazionali si sono alternati ad Arcavacata di Rende (Cosenza), dal 7 al 9 ottobre scorsi, nell’Aula Magna dell’Università della Calabria con una serie di relazioni e dossier. Cinquanta interventi che hanno appassionato ed interessato tutti coloro che sono interessati al problema non tradendo le aspettative. Esobiologi, geologi, fisici, psicologi, neuropsichiatri, antropologi, biologi, medici, ingegneri, astronomi, hanno parlato di “Alieni, UFO e Intelligence” insieme a scrittori, registi cinematografici, politologi e teologi. Una vera e propria kermesse internazionale, che ha visto coinvolte anche rappresentanze di università italiane e straniere. Agli esperti provenienti da Cosenza, Bolzano, Milano, Firenze, Torino, Modena, Catania, Bologna, L’Aquila, Roma, Lecce, Como, e Parma (tra i relatori ufficiale anche il collaboratore di Oltrepensiero, Alessandro Sacripanti del CUN) si sono affiancati quelli provenienti dall’estero: Francia, Belgio, Inghilterra, Russia, Brasile, Stati Uniti, Germania, Croazia, Romania, Svizzera e della Città del Vaticano con il demonologo Monsignor Corrado Calducci, «da anni impegnato a seguire il fenomeno Ufo, ammettendo la possibilità biblica che esistano alieni da lui definiti “nostri fratelli maggiori”». A parlare è il Presidente del CUN Pinotti che, tra l’altro, sostiene che l’ONU dovrebbe investire la carica di “ambasciatore” nei confronti degli extra-terrestri. «Negli anni ‘80», continua Pinotti, «ci fu un tentativo di formare una commissione permanente sugli Ufo poi fallito». Particolarmente atteso, ma invano, è stato l’intervento del regista Steven Spielberg, che nel 1977 mandò sugli schermi proprio la storia di atterraggi Ufo e segreti militari, la cui partecipazione a sorpresa era stata anticipata dal quotidiano “Il Tempo” qualche giorno prima dell’evento. Poi l’annuncio ufficiale: il grande regista pur complimentasi con gli organizzatori rinuncia a partecipare per motivi legati alla sicurezza. Nelle dichiarazioni rilasciate al giornale romano Pinotti afferma che Spielberg, in un intervista esclusiva concessa proprio alla rivista del CUN che uscirà tra pochi giorni, abbia affermato che « quando preparava il film "Incontri ravvicinati del terzo tipo" ricevette pressioni dalla Nasa perché la pellicola non fosse troppo pro Ufo. E lui a questo punto fece il contrario». Particolarmente apprezzato l’intervento di un altro rapprensentante del mondo della celluloide Paul Davis (regista di "Roswell", USA).segue
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DIALOGANDO CON...
NATO PER COMBATTERE
di Giulio Carra
Una pagina di vita come un “Tesoro” irrinunciabile

Per un giornalista, intervistare un personaggio che ha già raggiunto i vertici della notorietà e della popolarità, anche se emozionante sotto il profilo umano, paradossalmente gli è più facile farlo rispetto e nei confronti di chi non ha ancora raggiunto il massimo dei fastigi. Per il primo della classe, nei libri ed oggi, come si suol dire, nel Web, si rintracciano schede biografiche, siti personali e richiami ben documentati in portali specifici. Anche se, il giornalista, è un “ignorantone in materia”, con un po’ di buona volontà, non gli rimarrà difficile ed ostico documentarsi. Sapendo di poter incontrare un Campione dello Sport come Maurizio Stecca, al di là dei ricordi criptati negli angoli della memoria, ho attivato le ricerche del caso per ricevere conferme o trovare lo spunto per domande impertinenti. E così, secondo manuale, mi sono appuntato i “tranquilli interrogativi del caso”.Non avrei potuto mai immaginare, al di là dell’esperienza, che, alla quarta domanda se pur sibillina ed un po’ provocatoria, un Campione del Mondo di pugilato si potesse lasciare andare in esternazioni del tutto personali trasformandolo in un “Campione Universale” di vita e vitalità.La mia scaletta di misere domande è saltata al cospetto di tanta voglia di vivere per se stessi e per gli altri, …nonostante tutto.Maurizio Stecca, in questa intervista, al di là delle informazioni di “ruotine”, ci regala una pagina esistenziale da dover gelosamente conservare e farne tesoro!
L’INTERVISTA
Maurizio Stecca, lei è stato Campione Olimpico, Campione del Mondo, Campione Europeo, tecnico della nazionale maggiore ed oggi di quella Juniores… il pugilato gli ha dato tutto nella vita?
«Credo proprio di si! Ho iniziato a quattordici anni ed ho vissuto l’approccio al pugilato con entusiasmo e freschezza. In un primo momento è stata come una novità, un fatto nuovo simbolo di un mutamento. Certo, ero uno che gli piaceva fare ginnastica, di rimanere sempre attivo ed avevo un carattere indomito. Lentamente ho iniziato ad avere le prime piccole soddisfazioni ed ho continuato per gioco. Poi, piano piano, la boxe mi è entrata per così dire dentro, trasformandosi quasi in una mentalità, diventando, in seguito, una professione, un lavoro.» segue |
di Martina Campolongo
La serena trasparenza di una diciottenne
Alta 1.74 cm, occhi verdi, una cascata di ricci capelli castani, la bella ragazza di Civitavecchia ha partecipato alla 65°edizione del concorso nazionale di bellezza Miss Italia, patrocinato da Enzo e Patrizia Mirigliani e andato in onda su Rai 1 dal 15 al 19 settembre.
Claudia Fiorentini, che ha solo 18 anni (è nata il 19 marzo 1987), ha deciso di partecipare alle selezioni per gioco, dietro incitamento dei suoi genitori. Scettica riguardo i ritmi difficilissimi e impegnativi della manifestazione, dopo aver superato le selezioni provinciali e regionali, ha dovuto affrontare le Prefinali nazionali di San Benedetto del Tronto dal 31 al 4 settembre, confrontandosi con ben 216 candidate, per approdare finalmente alle Finali di Salsomaggiore insieme ad altre 100 ragazze (quest’anno il numero delle partecipanti è salito a 101) .Un lungo tour de force che alla fine le ha regalato una bella esperienza: la fascia di Miss Sorriso AZ. senza perdere la sua spontaneità e la trasparente vivacità della sua giovane età.
Come è iniziata l’esperienza di Miss Italia?
Dopo aver superato le selezioni provinciali, ho provato tre selezioni regionali nel Lazio arrivando sempre al secondo o al terzo posto, mai al primo (solo la ragazza che si classifica prima può accedere alle Prefinali, ndr). L’occasione è arrivata in Umbria dove ho vinto la fascia di Miss Bioetyc Umbria che mi ha permesso di continuare a gareggiare a San Benedetto del Tronto.
So che il patron Enzo Mirigliani ti ha concesso un permesso speciale per arrivare a Salsomaggiore con 24 h di ritardo…
Si. Dopo aver saputo di aver superato le Prefinali nazionali a San Benedetto ho dovuto chiedere al patron l’ autorizzazione di tornare a Roma un giorno per fare il test d’ingresso alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre. Sono partita alle 2.00 di notte da San Benedetto con i miei genitori, sono arrivata a Roma alle 5.30 della mattina e alle 8.00 è iniziata la prova.Un inferno! Ho studiato tra una prova e l’altra su dei libretti che sono riuscita a recuperare tempo prima fuori l’università di Roma. segue

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di Maria Vittoria Morokovski
Mi ripeto senza sosta in un misto di preghiera e autosuggestione profana
Ripeto senza sosta Padre Nostri e Ave Marie improvvisati a queste poche parole
Ce la farai
A vivere?
A riconquistare il rispetto degli altri?
A dare un senso alla tua esistenza?
Ce la farai a fare cosa?
Non sei riuscita a farti amare da tuo padre, non ha voluto neppure conoscerti…
Tua madre , forse ti ha amata, certo non ti ha capita e tu non lei hai dato ciò che si aspettava da te
Le hai dedicato la vita, ma non è bastata a renderla felice, né a farti amare come avresti voluto tu
E’ morta nell’equivoco, senza benedirti, forse odiandoti
L’Amore?Forse credevi di non meritarlo
Ti legavi a persone che speravi ti sarebbero state grate di ciò che davi loro
L’Amore te lo volevi conquistare, non ritenevi ti spettasse di diritto
Così hai collezionato legami sbagliati
Nessuno ti ha amata per quello che eri, né per quello che tentavi di dare
Il destino non ti ha offerto incontri miracolosi
Intese spontanee segue
Maria Vittoria Morokovski
www.marco3000.altervista.org |
NON VOGLIO SENTIRE
di Giuseppe Scoponi
Non voglio sentire
che lei è morta
i suoi timidi
sorrisi sono lì
sparsi ancora
per la casa
come oggetti
dimenticati
quando si fa
la valigia
in fretta
per partire
all’improvviso
timidi
sorrisi
appena dischiusi
come mughetti
a rinsecchire
sulle sedie di cucina
o sul divano
del salotto
e la tua
dolce
bellezza
che non fu mai
a morire si affretta
lentamente. |
SCRITTI DAI LETTORI |
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