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FLUTTUANDO NEL WEB

Rivista Telemimages_4/small logoatica di Cultura e Attualità

 

Autorizzazione Tribunale di Civitavecchia n. 03/05 del 04 Marzo 2005

 

Anno 1 - Numero 8 del 7 dicembre  2005

 AdnkronosADNKRONOS NEWS

Il commento di Gicar

 

QUALI VERITÀ ?

Roma - La Bocca della Verità Anche quando non si raccontano bugie, si dice sempre “la verità”? O esiste tra questi due estremi un terreno intermedio dai confini sfumati e fumosi dove tutto è possibile, dove l’alterazione della realtà è solo configurabile nel concetto di “omissione” nel parlare o nel fare?

Qualcuno afferma che si tratti delle occulte sabbie mobili della “malafede” dove tutto è risucchiato senza lasciare traccia di passaggi o di ingombranti testimonianze. Così, paradossalmente, la nozione, l’immagine, la rappresentazione mentale o l’astrazione delle “idee” di Verità e Bugia, lascia spazio ad un ambito più cristallino e parallelo che è quello della “trasparenza”.

Filosofia, psicologia, sociologia, fenomenologia o pure astrazioni?

Di certo stiamo nei confini della labirintica rappresentazione di noi stessi nei confronti di chi è “altro” da noi.

Verità, bugia, omissione, trasparenza. Opinioni ed allo stesso tempo stili di vita. Forse, nella normale esistenza di ognuno di noi, tutto si mescola utilizzando, all’occorrenza e per comodità, indistintamente, l’una o l’altra cosa, se non quando tutte insieme nel parossistico gioco delle “verità in malafede” camuffate da lealtà.

C’è forse qualcuno disposto a dichiarare di essere una persona in malafede? Tutto al mondo, ma non questo! Meglio ammettere di essere dei bugiardi per aver omesso il riferimento ad “alcune verità”. E chi afferma il vero non omette forse di raccontare bugie? E queste a loro volta ed in complesso non assurgono al ruolo di effettiva tangibilità, se pur negli ambiti della cosiddetta “verità delle bugie”, fino a quando non sono scoperte?

Anche l’omissione, è davvero un terreno curioso. Negli ordinamenti giuridici di questa terra, è sempre considerata un reato: basti pensare all’Omissione di Soccorso. Tuttavia nel caso dovessimo raccogliere un ferito, a seguito di un incidente stradale, nella nostra autovettura, nell’intento di portarlo in Ospedale, se questo morisse nel frattempo, potremmo rischiare l’imputazione di Omicidio Colposo! Nei rapporti interpersonali, poi, si potrebbe travalicare ogni limite. Cosa potrebbe accadere ad un nostro amico che, colto, ad esempio, da un’improvvisa disgrazia familiare o semplice contrattempo, ci telefonasse pregandoci di informare il proprio datore di lavoro, della sua impossibilità a recarsi ad un importante appuntamento aziendale cui era stato delegato e noi ci limitassimo ad affermare la “sola verità” del suo mancato appuntamento omettendo i particolari del perché?

Si sta senz’altro scivolando a bella posta sulle situazioni, ma quante “verità differenti” potrebbero esistere se ogni condizione può essere rappresentata in modo diverso non discostandosi poi troppo dal reale?

Rimane la trasparenza, o la “trasparente verità”, a giocarsi le sue carte nella linearità della raffigurazione esterna dell’individuo per quello che è e per come è, ammesso che si possa vivere in un mondo di “trasparenti”. Se così non fosse, se tale pianeta o cultura non esistesse, si finirebbe con l’essere travolti, in modo incauto, guarda caso, da verità e bugie o meglio dalle “false verità”!

Non è forse vero che nel dire la verità c’è sempre chi ti accusa di stare a pronunciare bugie? E se racconti bugie non c’è forse chi ti applaude per aver detto delle “sacrosante verità”?

Solo noi stessi possiamo essere arbitri e giudici, di fronte ad uno specchio, della nostra linearità e trasparenza nei confronti di noi stessi e degli altri. Forse, solo questa, è l’unica “verità plausibile”.

Ma la “verità vera” quale è, se, a volte, a fin di bene, si è costretti o si preferisce tacere od omettere particolari (le “verità omesse”), nei confronti del nostro interlocutore, in relazione a qualsiasi argomento o fatto di vita?

Infine viene un dubbio: esistono, forse, anche le “verità parallele”? E le “ verità incrociate” o le “verità divergenti”, da che parte stanno?

Mafia un problema volontariamente irrisolto?

Uno spazio per chi va oltre il pensiero comune

La Rubrica *CONTROVENTO*

Fortugno in un'immagineIl 23 Maggio del 1992 muore Giovanni Falcone. Muore un pezzo d’Italia che non ha paura di cercare la verità e di combattere l’ingiustizia. Muore un uomo, un siciliano che ha il coraggio di dire no a un cancro che domina l’Italia per piegarla ai propri scopi. Ripensando a quegli anni, ripensando a Falcone, Borsellino, a tutti quelli che combattevano e che combattono ancora oggi contro un nemico che nega il valore della democrazia, della libertà, della giustizia provo un profondo rispetto. Ed è, al contrario, con un sentimento di rabbia che mi guardo intorno e mi accorgo che in tutto questo tempo trascorso dalla morte di Falcone, più di dieci anni; le persone come lui e Borsellino sono diventate mosche rare, sostituite da chi con la mafia è colluso o accomodante.

La paura. La paura della morte è terribile ma chi è spinto da un ideale non ci bada. E a volte la morte è necessaria. Se è vero che, come si dice a Palermo “per dimostrare di essere onesti bisogna morire”, allora conviene riflettere sul fatto che oggi per mafia i politici non muoiono più. O è meglio dire… non morivano più.

Il 16 Ottobre del 2005 infatti, qualche settimana fa, viene ucciso a Locri il vicepresidente della Regione Calabria. Il particolare inquietante, o forse uno tra i tanti, è che l’omicidio avviene davanti al seggio per le Primarie dell’Unione nel momento stesso in cui Fortugno si reca al voto.

Molte le domande che mi sono posta di fronte a un evento del genere, prima fra tutte: perché ucciderlo mentre sta andando a votare? Perché uccidere un uomo, un rappresentante dello Stato, mentre compie il suo dovere di cittadino?La mafia, in questo caso la ‘ndrangheta, quella che opera ad alti livelli, non ha colpito a caso né tantomeno ha colpito senza un preciso fine simbolico. L’uccisione di Fortugno sta a significare: chi non collabora con noi muore! . segue

Se vuoi esprimere un commento scrivi a Ilaria Giovinazzo

 

 

In vetrina

a cura del Direttore

A PROPOSITO DI...

 

"…Israele deve essere cancellato dalla carta geografica"

                                                      Mahmoud Ahmadinejad

"Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza"

dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

 

Universal Declaration of Human Rights

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,

il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti…segue

 

Considerazioni

...UN MONDO SENZA ISRAELE

di Annamaria Pirozzi

Presidente Iraniano Mahmud Ahmadinejad (foto da "La Repubblica.it"Il Presidente Iraniano Mahmud Ahmadinejad ha scatenato, con le sue affermazioni fatte pubblicamente durante la conferenza “Un mondo senza Sionismo”, reazioni del mondo politico internazionale e dei semplici cittadini del mondo occidentale. La protesta nasce giustificata visti gli slogan inneggiati durante un’innocua “conferenza” e, al “un mondo senza Sionismo”, si aggiunge “un mondo senza Israele”. Logica, diventa nella mente di Ahmadinejad, l’affermazione “Chi riconoscerà quello Stato brucerà le fiamme dell’Inferno”. A una frase di sapore alquanto apocalittico, pronunciata dal capo dello Stato, non si può che rispondere con incoraggianti inneggiamenti di slogan gridati a gran voce da frotte scalmanate di studenti fondamentalisti: “Morte a Israele” e perché no? “Morte all’America”!

I rappresentanti dell’Unione Europea riuniti a Hampton Court, il 27 ottobre 2005, « hanno condannato le dichiarazioni sullo Stato d'Israele attribuite al Presidente Iraniano. Appelli alla violenza e alla distruzione sono chiaramente incoerenti con la pretesa di essere un membro maturo e responsabile della Comunità Internazionale» e ancora «(…) il fatto che questi commenti siano stati formulati il giorno stesso di un orribile attentato contro civili Israeliani dovrebbe rinforzare il messaggio secondo cui l’incitazione alla violenza e il terrorismo che genera sono atti spregevoli e inaccettabili».

La manifestazione proposta con grande successo dal Direttore de “Il Foglio”, Giuliano Ferrara, davanti all'ambasciata dell'Iran, a Roma, per protestare contro le affermazioni del presidente Mahmoud Ahmedinejad su Israele ha provocato ulteriori reazioni e “dichiarazioni a catena”. Resta comunque un dato di fatto, il Presidente dell’Iran ha le idee chiare in merito al programma nucleare intrapreso, che dovrà svolgersi solo ed esclusivamente sul territorio Iraniano.

La guerra delle “parole” si è placata, l’augurio è che, in nome dei diritti alla libertà di parola, vinca soprattutto il bene prezioso della pace.

 

Attualità

LA RIVINCITA DEI NERDS

di Annamaria Pirozzi

Cocaina, eroina, alcolici e non solo, se ne è parlato molto in quest’ultimo periodo.

Un giovane attore, una modella, un giovane rampante industriale e in passato, ancora, un grande campione del ciclismo e uno straordinario giocoliere del pallone, a una prima e superficiale analisi può sembrare sia questa la parte della società colpita dalla droga, ma non è assolutamente così, questo buco nero attrae tutti: la gente comune, i giovani, i professionisti, gli impiegati, le casalinghe.

I mass-media, sempre alla ricerca dello scoop, hanno, però, bisogno di associare un nome a coloro che ne cadono dentro e, tanto più questo è eclatante quanto più lo scoop è garantito.

DA UNIVISION.COM - PHOTODISCNon è così che si combatte la droga, colpevolizzare qualcuno che ha un’esposizione pubblica può unicamente riportare il mito sul piano della mortalità ma oltre a ciò il problema resta.

Non si deve perdere, assolutamente, di vista il vero obiettivo quello che magari avrebbe potuto salvare quel ragazzo di 14 anni, figlio di un odontoiatra e di un’impiegata, morto in solitudine su una panchina di un parco di Milano dopo aver inalato gas butano.

Vale poco, quindi, irridere un personaggio affermato figlio di papà, non è la rivincita dei meno abbienti che ci preme; personalmente mi riconosco come in una madre, un’amica verso tutti coloro che cadono in questo buco nero e il solo immaginarmi in questo ruolo mi angoscia.

La droga è un fenomeno sociale lo è sempre stata e oggi lo è ancora di più perché costituisce una via di fuga ai doveri della nostra vita. E’, quindi, proprio questo il punto, i nostri doveri non devono costituire un ostacolo insormontabile ma devono rappresentare uno stimolo per ottenere i nostri successi. La consapevolezza dei nostri limiti ci darà la tranquillità di misurarci solo con gli ostacoli superabili, gli altri, quelli impossibili, li lasceremo ai nostri successori che per preparazione ma soprattutto grazie all’esperienza di coloro che li hanno preceduti avranno le facoltà di poterli superare. Le ingannevoli scorciatoie della droga non potranno in alcun modo abbreviare ciò che la nostra natura di uomo ci impone.

EVENTI Foto da ANSA

GIOCHI OLIMPICI INVERNALI

di Annamaria Pirozzi

Il Presidente della Repubblica"(...) Dopo la Grecia, Roma, il fuoco di Prometeo segna la nascita della civiltà. (...) Questa fiamma ha continuato ad ardere nel cuore degli uomini, anche nei momenti più terribili. Le Olimpiadi sono un rito antico che il mondo moderno ha ha fatto rivivere".

Carlo Azeglio Ciampi

 

La fiamma Olimpica

la manifestazione in GreciaSotto un cielo plumbeo, la Fiamma Olimpica è stata accesa prima di intraprendere il suo cammino verso Torino, dove si svolgeranno i prossimi giochi Olimpici invernali che avranno inizio il 10 febbraio prossimo. Per la terza volta la fiamma Olimpica è stata accesa non con la luce del sole come vuole la tradizione. Anche per le ultime due edizioni dei Giochi Invernali a Nagano 1998 e a Salt Lake City 2002 non è stato possibile. Nel tempio di Era la sacerdotessa ha rivolto la preghiera ad Apollo ed ha acceso la fiamma olimpica senza lo specchio ustorio.
La Fiamma è giunta a Roma con un C130 dell'Aeronautica militare proveniente da Atene. Durante la solenne cerimonia che si è svolta l'8 dicembre alle ore 10,00 il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, ha acceso la torcia che ha già intrapreso il viaggio verso la città di Torino. Il 1Il logo della Fiamma Olimpica0 febbraio 2006 il tedoforo giungerà allo Stadio Olimpico di Torino dove si darà il via alla XX Edizione dei Giochi Olimpici Invernali.
La torcia di Torino 2006 (alta 765 mm, 108 mm di diametro e 1,850 kg di peso, la torcia è in alluminio con equipaggiamento interno in acciaio, rame e tecnopolimeri) è stata progettata da Pininfarina ed è stata studiata per rispondere ai requisiti tecnici previsti dal Comitato Olimpico: non si deve spegnere sotto la pioggia, la neve e deve essere resistente al vento fino a 120 km/h.
La Fiamma Olimpica di Torino 2006 attraverserà l'Italia per 64 giorni, toccando tutte le regioni e le province, dal Nord al Sud e da Ovest ad Est. Il 27 dicembre sarà sullo stretto di Sicilia.

VISITA IL SITO DELLA FIAMMA OLIMPICA

 

 

LE IMMAGINI PER NON DIMENTICARE

PARIGI OTTOBRE/NOVEMBRE 2005

Foto da BBC News

 

LE IMMAGINI DALLA FRANCIA

 

Retrospettiva di un evento

 

FRANCIA - OTTOBRE/NOVEMBRE 2005

 

BANLIEUES SOTTO ASSEDIO

di Annamaria Pirozzi

In Francia lo stato di allerta non è finito (l’8 novembre scorso è stato decretato l’état d’urgence per la durata di tre mesi) ma sono già dimenticate le lunghe notti di tensione trascorse nell’incertezza e nella paura che succedesse qualcosa di grave. Secondo un rapporto del The Associated Press è stato rilevato che spesso, in Francia, gli stranieri sono vittime delle violenze poliziesche: nel 60% dei casi, le vittime sono stranieri con situazione regolare, con permesso di studio; nel 40%, invece, le vittime sono di nazionalità francese il cui cognome o aspetto fisico lascia intuire l’origine straniera.

Le Président Chirac - Photo ReutersIn seguito alle violenze urbane, Jacques Chirac ha deciso, “per aiutare i giovani”, di creare un servizio civile volontario che li avvicini al mondo del lavoro e che consenta l’integrazione.Con gli eventi “scoppiati” in Francia molti sociologi e “intellettuali” sono stati interpellati per dare un senso alle violenze manifestate, nelle periferie di tutta la Francia, dai gruppi organizzati in guerriglia.

La pura e semplice retorica “costruita” durante i grandi talk show televisivi, organizzati per fare audience, non appartiene a coloro che vivono ogni giorno la precarietà, la fatica del lavoro, l’emarginazione, la povertà, la mancanza di un’istruzione adeguata.

Il fenomeno delle periferie alveari è un elemento comune nelle grandi città, dove il mix di etnie si incontrano ad avere gli stessi problemi di integrazione, in una società povera di posti di lavoro, individualista e malata. Oggi sempre di più prevalgono false ideologie e gli “uomini e donne” vedono negli occhi dei propri figli il declino dei sentimenti in un futuro dubbioso e privo di colori.

L’insoddisfazione dei tanti giovani abbandonati,che siano Beurs o non, isolati e lasciati a se stessi nei sobborghi esterni dei centri urbani potrebbe alimentare reazioni a catena dappertutto, in Europa? È l’incertezza, la mancanza di “punti fermi” che fomenta la rabbia contro un “sistema” sempre più elitario e ingiusto verso coloro che esprimono il rifiuto all’adattamento.

Oggi più che mai i giovani hanno bisogno di risposte e certezze!

PER APPROFONDIMENTI

http://it.wikipedia.org/wiki/Rivolte_nella_periferia_di_Parigi_(2005)

 

 

 

 

 

Rétrospective d'un événement

 

FRANCE - OCTOBRE/NOVEMBRE 2005

Photo AFP

 

BANLIEUES AUX AGUETS

de Annamaria Pirozzi

En France l'état de siège n'est pas terminé (le 8 novembre il a été décrété l'état d'urgence pour la durée de trois mois) mais on a déjà oublié les longues nuits de tension passées dans l'incertitude et dans la peur qu'il pouvait se passer quelque chose de grave.

Photo AFPSelon un rapport des The Associated Press il a été remarqué que souvent, en France, les étrangers sont des victimes des violences policières : « dans le 60% des cas, les victimes sont des étrangèrs avec situation régulière, avec rélévé d'étude ; dans le 40%, par contre, les victimes sont de nationalité française mais à quelques exceptions près, leur nom ou leur apparence physique peut laisser penser l’origine étrangère  ».

Suite aux violences urbaines, Jacques Chirac a décidé, « pour aider les jeunes », de créer un service civil volontaire qui les approche au monde du travail et qui lui permet l'intégration.

Photo AFPAvec les événements « éclatés » en France beaucoup de sociologues et «intellectuels » ont été consulté pour donner un sens aux violences manifestées, dans les périphéries de toute la France, par les groupes organisés en guérilla. La simple réthorique « construite » pendant les grands talk show télévisés, organisés pour faire audience, n'appartient pas à ceux qui vivent chaque jour la precarieté, la fatigue du travail, la marginalisation, la pauvreté, le manque d'une instruction adéquate.

Photo AFPLe phénomène des périphéries ruches est un élément commun dans les grandes villes, où le mix entre ethnies se rencontre à avoir les mêmes problèmes d'intégration, dans une societé pauvre de places de travail, d'individualiste et malade. Aujourd'hui toujours de plus il prévalent des fausses idéologies et les «hommes et les femmes » voient dans les yeux de ses fils le déclin des sentiments dans un futur incertain et prive de couleurs.

L'insatisfaction des tant de jeunes abandonnés, qu'ils soyent Beurs ou pas, isolés et laissés à eux mêmes dans les faubourgs extérieurs des centres urbains pourrait alimenter des réactions à chaîne partout, en Europe ? C'est l'incertitude, le manque de « points arrêtés » qui accroit la rage contre un « système » toujours plus elitaire et injuste vers ceux qu'ils expriment le refuse à l'adaptation.

Aujourd'hui plus que jamais les jeunes ont besoin de réponses et certitudes!

De http://citoyen.eu.org/doc/violences-policieres.php

Il logo di Aquigena

associazione culturale e letteraria

AQUIGENA

di Anna Perrino

Aquigena avvia il suo primo anno di attività associativa, proponendo attraverso il  mezzo virtuale una serie di *incontri* e seminari che si avvalgono, per il loro funzionamento del sistema delle mailing list. Il programma è esattamente lo stesso che viene proposto e svolto nella realtà consueta, con gli stessi contenuti attraverso, ovviamente, una forma differente.

Per partecipare alle attività sia virtuali che reali non è necessario essere in possesso della tessera associativa, richiederla però può portare dei vantaggi per quelli che sono i costi dei vari corsi proposti, che - per i tesserati - prevedono una riduzione del 10% sull'importo complessivo, oltre agli altri vantaggi che si hanno in automatico con la tessera.

Tutte le informazioni necessarie possono essere richieste attraverso uno  dei seguenti recapiti:

E mail : associazione @aquigena.it
Telefono : 031/890115
Fax : 031/3533588
posta tradizionale : Aquigena - Via Marconi 2/d - 22070 Appiano Gentile (Co)

Vi preghiamo di indicare, nelle richieste di informazioni, nome e cognome oltre all'indirizzo email e al numero di telefono necessari per essere ricontattati dalla nostra segreteria. Gli interessati riceveranno, oltre alle informazioni richieste, i moduli e i regolamenti per la partecipazione alle attività a cui sono interessati.

LE ATTIVITA'

Litteraria

Il profeta - K. Gibran: lettura delle pagine del libro con proposta di osservazione sul linguaggio e l'uso delle metafore, con discussione sui valori proposti da Gibran, attraverso un confronto con i valori sociali e individuali.

Seminaria

Vivere nei sentimenti: conversazioni sulla sfera dei sentimenti e delle emozioni che contemplano il confronto tra le esperienze e i vissuti individuali, per una migliore comprensione dei loro *perchè*.

Anima (il laboratorio di scrittura permanente di Aquigena)

Lettere e pagine di diario: i passi più semplici per cominciare a conoscere ed osservare la scrittura (e se stessi insieme) come espressione dell'interiorità.

Fabella

Pagine offerte gratuitamente a cura dell'Associazione a chi, tesserato o non, scrive utilizzando già per conto suo la scrittura come espressione dell'interiorità. L'associazione, dopo aver vagliato i testi che saranno accettati a suo insindacabile giudizio, li inserirà gratuitamente in un sito web già on line per questo scopo e fornirà ai partecipanti un forum di discussione appositamente dedicato allo scambio sui loro scritti.

Sono già attivi, inoltre, il gruppo Alteridem e Aquigena.community

 

Anno 1 - Numero 8 del  7 dicembre  2005

 

ROMA

Più libri più liberi
dall' 8 all' 11 dicembre

Logo Più Libri più liberi

A Roma, dall’8 all’11 dicembre, la quarta Fiera della piccola e media editoria per quattro giorni di eventi, incontri e soprattutto libri

Un filo diretto con il grande pubblico dei lettori, un luogo d’incontro e scambio di esperienze editoriali provenienti da tutta Italia, un modo per rendere visibile e accessibile il mondo ricco ed eclettico della piccola e media editoria. In sintesi ‘Più libri più liberi’, ovvero la Fiera della piccola e media editoria italiana che per il quarto anno torna a Roma da giovedì 8 a domenica 11 dicembre, al Palazzo dei Congressi dell’Eur. Un appuntamento con oltre 50mila libri, realizzato come sempre dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e dal Comune di Roma – Assessorato alle Politiche culturali con il pieno sostegno di Provincia di Roma, Regione Lazio e che si avvale del prestigioso contributo, non solo finanziario, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del patrocinio dell’Istituto Scolastico Regionale per il Lazio. Completano la squadra l’Istituzione Biblioteche di Roma, che è partner operativo dell’AIE nell’organizzazione dell’evento, l’azienda di trasporti capitolina ATAC e Radio 3 Fahrenheit.

I numeri: si punta a crescere
Già superati i numeri della scorsa edizione, si punta a crescere. I 349 espositori presenti quest’anno popoleranno 262 stand. Quasi 2.500 i titoli della Bibliolibreria, lo spazio espositivo collettivo gestito dall’Istituzione Biblioteche di Roma, in cui si possono acquistare o prendere in prestito i titoli di 130 case editrici e che per la prima volta si sdoppierà, con al piano terra lo spazio per l’editoria per adulti e al primo piano quella per bambini e ragazzi.
Ma Più libri più liberi è anche oltre 200 eventi, incontri, convegni e presentazioni di libri che si aggiungeranno al battesimo ufficiale di nuove collane con l’aspettativa, tutta concreta, di superare le cifre dello scorso anno, quando i titoli furono 23mila, i volumi 153mila, oltre 180 gli eventi, 249 gli stand e 341 gli espositori con oltre 38mila visitatori.

La fiera e il programma
Il calendario è amplissimo e vede la partecipazione di centinaia di autori, studiosi e personaggi amanti del libro che troveranno il loro punto d’incontro e di scambio anche delle idee, perché, come suggerisce lo slogan di questa quarta edizione, ‘i libri accendono i pensieri’.
Ogni tipo di pensiero, per ogni gusto: la quattro giorni di offerte, discussioni, scambi di idee, incontri con autori ed editori, traccia infiniti percorsi. Ogni visitatore potrà costruirsene uno personale: si potrà seguire così una serie di incontri dedicati al tema del Giallo e noir o ad un’altra forma di espressione letteraria come la Poesia o ancora a Il giornalismo tra scrittura, immagine e internet, con Premi Pulitzer a confronto e la ricerca di risposte sul grande giornalismo di inchiesta. Senza dimenticare i temi proposti negli Anni 70, dalla crisi economica al terrorismo, e oggi ancora incredibilmente attuali. E l’attenzione particolare alle Altre culture, nello specifico Europa e Per capire il Sudamerica, e il tema del viaggio. Viaggi anche nella storia di ieri e di  oggi, nella Fede, religioni e spiritualità. Per finire, in una sfida tutta a base di letteratura e cucina, con cuochi di fama, esponenti di Guide gastronomiche prestigiose e amanti della buona cucina a confronto.

da Ufficio Stampa di Più Libri e Più Liberi - Sito Internet .

 

GLI EVENTI E LE NOVITA'

NONSOLOPAROLE EDIZIONI

CONCORSO LETTERARIO "Buia è la notte"


In linea, nell'apposita sezione, i primi racconti iscritti al concorso. Prolungati al 31 dicembre 2005 i termini di scadenza per l'nvio dei racconti brevi Il bando e la scheda di partecipazione su http://www.nonsoloparole.com e su http://www.narranti.com

TEATRO BELLINI DI NAPOLI
GLI EVENTI

GLI EVENTI DI NONSOLOPAROLE EDIZIONI

L'INTERVENTO DELL'EDITORE RAFFAELE CALAFIORE

 

NonSoloParole / Teatro Bellini

NUOVI SENTIERI … DI PAROLE

Stagione 2005/2006

www.nuovisentieri.it

La NonSoloParole nasce nel 2001 con il progetto on line del Portale di Letteratura e Comunicazione www.nonsoloparole.com, la cui mission era quella di creare un punto di incontro tra le istanze della creazione e quelle della fruizione artistico - letteraria, sperimentando quanto di nuovo la teconologia della comunicazione metteva a disposizione e ispirandosi al principio della libera circolazione delle idee.

In linea con il progetto iniziale, nel 2003 si è inaugurato il progetto cartaceo della NonSoloParole Edizioni sviluppato inizialmente in 5 collane a cui, nel 2005, si è aggiunta una nuova sezione chiamata OPEN destinata ad ospitare delle sottocollane realizzate in CO – EDIZIONE con soggetti che operano all’interno di determinate realtà sociali e/o territoriali. Nel 2006 avremo ancora una nuova collana, LE MALELINGUE, destinata ad accogliere autori stranieri tradotti in italiano. Operazione questa che dovrebbe poi, nel 2007, portare ad una migrazione verso l’estero, di alcuni nostri autori.

La casa editrice è essenzialmente una cassa di risonanza alle istanze di pensiero e di creatività, testimoni ed espressione di un tempo. I libri, oltre ad essere veicolo di idee e di confronto, sono essenzialmente dei contenuti da portare a contatto con un pubblico quanto più vasto possibile, anche attraverso forme nuove di promozione che possano contemplare al loro interno una commistione dei linguaggi espressivi.

Da queste convinzioni e dall’incontro con Daniele Russo, direttore artistico della rassegna NUOVI SENTIERI, già nel maggio scorso abbiamo organizzato, in appendice alla rassegna, una presentazione-spettacolo. La serata aveva come tema “NUOVI NARRATORI: la crescita, la periferia, la marginalità” e, grazie a dei giovani e bravi attori del Teatro Bellini, coordinati dalla regia di PINO L’ABBATE, si sono intrecciati, accavallati e contaminati tra loro i contenuti di quattro testi editi dalla NonSoloParole Edizioni, inerenti le tematiche di disagio e periferie, dando origine ad un costrutto altro, attraverso il percorso creativo di quattro autori.

E’ partendo da questa prima esperienza che, in pieno accordo con la direzione artistica di Nuovi Sentieri, si è inteso moltiplicare questo tipo di incontri dandoci l’opportunità di riproporre, in una minirassegna in appendice che prende il nome di Nuovi Sentieri … di parole, i contenuti della editoria indipendente in un misto di promozione e spettacolo, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico piu’ vasto ai testi ed ai contenuti, attraverso lo stimolo della lettura incrociata che si traduce in spettacolo. Anche per questi quattro prossimi incontri, che si avranno nell’Auditorium del Teatro Bellini nella stagione 2005/2006, la regia è stata affidata a Pino L’Abbate.

Inizieremo il 21 Novembre con BUIA E’ LA NOTTE – Vol I. Letture e interpretazioni degli scritti di cinque autori che si sono misurati intorno ad uno stesso tema: la notte quale luogo non luogo, spazio-tempo in cui, tra immaginazione e realtà, le parti piu’ vere di ognuno di noi vengono fuori. A questo primo volume ha fatto seguito un secondo, in cui altri otto autori sono stati invitati a misurarsi sullo stesso tema, e che sarà disponibile per la metà di novembre.

Il secondo incontro è previsto per il 16 Gennaio 2006 con Scritture: femminile Plurale – Le parole del disagio dove, attraverso le parole di tre giovani scrittrici si affronterà il tema del disagio, con un particolare riferimento ai disturbi dell’alimentazione, bulimia e anoressia, e della crescita, circa i modelli di riferimento. A darci questa occasione di riflessione saranno le opere di Barbara Massaro, Mary Cannizzaro e Chiarastella Gabbanelli.

Il terzo incontro si concentrerà su tematiche di cultura giovanile: la crescita, le relazioni col mondo interno proprio e quello esterno. Si terrà il 20 MARZO 2006 e avrà per titolo “Storie su storie: la crescita” Saranno letti brani dalle opere di Michele Renzullo, Fabrizio Fedele e Donatella Placidi.

L’ultimo appuntamento di questa breve rassegna si terrà il 10 Aprile 2006 e avrà per titolo LA MEMORIA PERDUTA, LA MEMORIA RITROVATA Si leggeranno brani dall’opera di Monica Ferretti “Gueules Noires – Musi Neri” che per fine marzo uscirà in nuova edizione bilingue con DVD allegato e che ci darà l’occasione di riflettere su quella che è stata una tragedia velocemente dimenticata, quale quella della Miniera di Bois Du Cazier, a Marcinelle in Belgio, dove perirono 256 persone. Era l’anno 1956 e nel 2006 ricorrerà il cinquantenario.

Ad accompagnarci in questo escursus nella memoria, sarà anche il testo di Massimo Mollo “Come un vecchio cantastorie”, le cui canzoni e poesie, come il suo intero percorso musicale, tra politico e popolare, perfettamente si presta per questa rivisitazione della tragedia e omaggio alle vittime.

intervento dell'Editore Raffaele Calafiore durante la presentazione a Napoli, svoltosi il 21 ottobre 2005

PIU'LIBRI PIU' LIBERI
Prende il via domani 8 dicembre e sino all'11, la quarta edizione della fiera dedicata alla piccola e media editoria, Piu' Libri Piu' Liberi - Palazzo dei Congressi Roma Eur. Anche per questa edizione NonSoloParole sarà lieta di essere punto di incontro tra i lettori, la stampa e gli autori presso lo stand H17.
Gli eventi in calendario che si terranno nel corso della Fiera a Roma

La Copertina de "La Casa in mezzo al mare" di Lucio Aragri- VENERDI 9 DICEMBRE
Sala MORANTE Ore 17.00.
"La casa in mezzo al mare"
di Lucio Aragri
introduce Cinzia Dal Maso – Giornalista di Italia Sera
con la partecipazione straordinaria di Luigi Pelazza inviato de LE IENE



La Copertina del libro di Eduardo Cocciardo- SABATO 10 DICEMBRE 2005
sala MONTALE Ore 19.00
presentazione del saggio
"L'applauso interrotto - Poesia e Periferia nell'opera di Massimo Troisi"
di Eduardo Cocciardo
interverranno, insieme all'autore
Laura Cerofolini - Docente di Storia del Cinema e del Teatro
Mauro Berardi - Produttore Cinematografico
Raffaele Calafiore - Editore

 

"MITRA&MANDOLINO "

di Luca Musella

Introduzione di Silvio Perrella

Prefazione di Pasquale Beneduce

La Copertina di Mitra&MandolinoLa storia che racconta è una fotografia impietosa di Napoli e della guerra di camorra che sta umiliando la città ma non solo: c’è, tra le pagine, il rapporto d’amore con la Tuscia e la scelta dell’autore di venire a vivere nel nostro territorio. Luca Musella, fotografo professionista da oltre vent’anni, scatta sempre meno foto e prova a far stare le immagini in righe d’alfabeto. E’ una necessità impellente la sua: quella di esorcizzare il dolore dell’abbandono della sua città natale e di descriverne la decadenza.

Pensieri, stati d’animo, lotte interiori, paesaggi umani, sconcezze e delusioni tracciano, seguendo il filo dell’emozioni, il declino irreversibile del suo popolo. La storia personale di Musella s’intreccia a quella di Napoli e alla sua decisione di prendere casa a Montefiascone. Nel passaggio tra l’uno e l’altro luogo prende forma la scrittura di questo libro: una scrittura nitida e insieme lievemente allucinata, fatta di attenzione al dettaglio e di un misto di vicinanza e di distacco. E’ un libro che racconta uno dei passaggi stretti di Napoli, di nuovo spaesata e annichilita dalla povertà morale e da quelli che sembrano essere i mali di un destino irrimediabile: una lenta decadenza. Luca non fa né il giornalista, né lo studioso, ma credo sarebbe utile a entrambi leggere le sue pagine. Insieme alle analisi sulla camorra, ecco un presente squarciato, fatto di periferie desertiche e di un centro che non riesce più a separarsi dalla violenza, anche e soprattutto quella gratuita.

Napoli è abitata da un feroce inconscio nero, a volte nerissimo, e Musella cerca di raccontarlo, non disgiungendo l’esterno della città dall’interno della sua psiche di napoletano marchiato a vita dall’origine. Esagera? E’ difficile dirlo. Quel che colpisce è l’effetto di una verità cruda e disadorna che cade sulle pagine come una luce a neon. Inchiesta, reportage, incontri, microracconti, sentimenti privati e pubblici, tutto si mescola e dà vita a un libro immedicabile, dove la ricerca della verità è un compito che, seguendo una qualsiasi logica, non porta a nulla. Di certo,l’oggi di Napoli a Luca Musella sembra essere andato al di là della speranza, la malattia di cui la città è ammalata a lui pare incurabile. Eppure, quello che colpisce di più nella sua prosa è la capacità di esprimere dei sentimenti autentici con una sincerità disarmante e ingenua.

 

"LA MERAVIGLIA DELLA MEMORIA "

di Vittorio Giovani

(Grosseto/provincia)
La meraviglia della memoria
pp. 276 (1931-2002) - € 14,00 - Distribuzione: Dattilografia Farini - Via Aquileia 34/b-c 58100 Grosseto - Tel. 0564/20098
- INFO

La presentazione è in programma per il 12 dicembre prossimo, alle ore 17,30 presso la sala del Consiglio Comunale a Grosseto in Piazza Dante.

Vittorio GiovaniIl Presidente Provinciale delle Acli di Grosseto Alerio Fabbreschi ha organizzato una manifestazione culturale per la presentazione del libro “ La Meraviglia della Memoria” di Vittorio Giovani. Interverranno Giorgio Signori Presidente del Consiglio Comunale, Gabriele Bellettini Sindaco di Grosseto, il Dottor Arsenio Carosi dirigente nazionale della Cisl, l’onorevole Hubert Corsi e l’onorevole Bruno Tabacci, Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati. L’incontro è in programma per il 12 dicembre prossimo, alle ore 17,30 presso la sala del Consiglio Comunale a Grosseto in Piazza Dante. segue

 

 

GIOVANI Vittorio 

Biografia Trascorre infanzia e adolescenza dedicandosi a vari lavori, in mare e in campagna. Dopo la guerra è, prima muratore, poi impresario edile con il fratello. Grazie al partito si dedica presto alla politica e al sindacalismo. Tramite la Democrazia Cristiana viene assunto come operaio nell'Azienda Elettrica (oggi Enel). Si sposa e ha due figli, uno dei quali muore in un incidente. Ha molti riconoscimenti e onorificenze. (Archivio Diaristico Nazionale) MP/03

http://www.archiviodiari.it/centro.htm

ANTOLOGIE

"PITTURA E POESIA "

di Eleonora Bellini

ELEONORA BELLINIPagina picta. Il caso l’allegoria e la volontà nella pittura di Ariodante Marianni, curato da Eleonora Bellini (Colophon Book, 2005) è un’antologia dell’attività pittorica del maestro, che conobbe fasi successive dedicate alla pittura su tela e alla realizzazione di opere anche di grandi dimensioni (i “frammenti del labirinto”). Nel volume sono presenti saggi di autori vari: Jole Tognelli, Alfredo Giuliani, Cesare Vivaldi, Lara Vinca Masini e altri. Non manca l’analisi del rapporto poesia – pittura, quale fenomeno che, a fasi alterne, “appare” al pubblico, ma che si svolge nel tempo in modo costante e coerente nell’unità del pensiero, dell’operare artistico e letterario, dell’umanità, di Marianni. Nato a Napoli, ma trasferitosi a Roma ancora bambino per necessità di famiglia, quest’ultimo d al 1957 al ’60 è stato redattore della rivista "Marsia" che ospitò, tra gli altri, scritti di Bertolucci, Calvino, Frassineti, Giudici, Giuliani, Sereni, Sinisgalli, Solmi e Zanzotto. Dal 1962 al 1975 si è occupato attivamente di pittura, partecipando a mostre personali e collettive in gallerie d’avanguardia di varie città italiane. Nello stesso periodo e per oltre un decennio ha fatto parte dell'Ufficio Stampa del Festival dei Due Mondi e, dal ’67 al 70, è stato segretario di Giuseppe Ungaretti. Vincitore di vari premi di poesia ha svolto un intenso lavoro di traduttore di grandi autori di lingua inglese (D. Thomas, W. Whitman, W. B. Yeats e altri) ha collaborato e collabora saltuariamente a riviste (Mondo occidentale, Il presente, Galleria, Il ponte, Poesia, L’immaginazione) e convegni letterari, letture pubbliche di poesia, programmi culturali radiofonici e televisivi. Il suo penultimo libro di poesia, Stato d’allerta (Manni 2002) è stato finalista al premio Viareggio. Lo ha seguito la raccolta Una strana gioia (Manni 2003), che ha ugualmente riscosso numerosi riconoscimenti.

NOTIZIE DALLA MAREMMA

 

NEWS

 

PREMI LETTERARI

 

I CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE E.N.P.A.

Sezione Provinciale di Grosseto


Scadenza iscrizione: 31 dicembre 2005
Organizzazione: Ente Nazionale Protezione Animali - sez. prov. grosseto (Sig.ra Giacolini presidente prov. E.N.P.A.)
Indirizzo: Segreteria del concorso - via Lettonia 46 - 58100 Grosseto
Telefono: 347 5829023 - 3491757870 sig.ra Giacolinipresidente prov. E.N.P.A. tel. 0564/24106 - 3803545476
Sezioni: Adulti - sez. A: poesia inedita a tema "noi e gli animali" - sez. B: racconto o fiaba inedita a tema "noi e gli animali" . Giovani: sez. C/D: come sopra (riservato ai bambini e ragazzi delle scuole elementari, medie inferiori e medie superiori. per questa sezione, alle generalità aggiungere la data di nascita, l'istituto e la classe frequentata dal concorrente.
Lunghezza opere ammesse: per sez. poesie da 1 a 2 liriche dattiloscritte di max 30 versi ciascuna - per sez narrativa da 1 a 2 opere di max 10 cartelle dattiloscritte formato a4.
Numero copie da spedire: 3 di cui una sola recante nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico. Gli elaborati non verranno restituiti. La segreteria del premio declina ogni responsabilità in caso di disguidi postali.
Quota di adesione: 10 euro per ciascuna sezione da versare sul c/c postale n. 12929584 intestato a e.n.p.a. Grosseto (allegare ricevuta dell'avvenuto pagamento).
Premi: coppe, targhe, medaglie e attestati.
Premiazione: La data verrà comunicata successivamente.
Notizie sui risultati: Tutti i partecipanti riceveranno l'esito del risultato tramite posta.
Giuria: I nominativi saranno resi noti soltanto il giorno della premiazione, il loro giudizio è inappellabile e insindacabile.
Patrocinio: Comune di Grosseto - Assessorato alla cultura

DALLA MAREMMA - PROVINCIA DI GROSSETO

 

A POLVEROSA UNA NUOVA INIZIATIVA PER GLI ANZIANI

“Anziani”

Il Logo della CRI

 

 

Croce Rossa Italiana

Comitato Locale Orbetello 

A Polverosa una nuova iniziativa per gli Anziani

Presso i locali messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale e dal Circolo Cultura e Sport del Borgo Rurale di Polverosa tutti i 15 di ogni mese sarà presente la Croce Rossa Italiana di Orbetello con propri Volontari ed in particolare con un medico ed un’infermiera del Corpo Volontarie della Cri. E’ attivo un ambulatorio gratuito di prevenzione sociale e sanitaria per  gli anziani. Tutti gli anziani potranno essere controllati per alcuni parametri della propria salute, come misurazione della pressione, elettrocardiogramma,  controllo della glicemia. Prossimi appuntamenti nei seguenti giorni:   giovedì 15 dicembre 2005 e lunedì 16 gennaio 2006. Orario di apertura dalle ore 9 alle ore 12.   Sara’ presente un Medico volontario della Croce Rossa Italiana. Questa iniziativa è stata messa a  punto e voluta dal Circolo Cultura e Sport di Polverosa , dal Comune di Orbetello  e dalla Cri, con il coordinamento di Giorgio Checcacci presidente del Circolo, dall’assessore Antonio Capuano e dal presidente Cri Casalini. Ulteriori informazioni presso la sede della Polisportiva Polverosa. Oppure contattare la CRI Orbetello: 0564/850210 (la mattina) – 0564/869255.

“Gemellaggi”

Protezioni Civili di Cellere e Orbetello gemellate in segno di amicizia e supporto

Consegnato un Crest della Croce Rossa Italiana

L'incontro con i rappresentanti di Cellere e OrbetelloIl Delegato di Protezione Civile del Comitato Locale della Cri di Orbetello, Antonio Captano,  si è incontrato in questi giorni, a Cellere, con il sindaco del Comune, Leandro Peroni, ed  alcuni volontari della Cri di quella zona.  Capuano, che è anche delegato di protezione civile del Comune di Orbetello, ha consegnato nell’occasione della riunione  al Comune di Cellere un Crest della Croce Rossa Italiana, in segno di attestazione della collaborazione avviata da tempo fra le due realtà locali. Fra la Cri di Cellere e quella di Orbetello è attiva da alcuni anni una comune sinergia e le due organizzazioni sono gemellate in segno di amicizia e di supporto.Dopo la dimostrazione pubblica di inizio autunno a Cellere, con l’allestimento della tenda  pneumatica e relativo ambulatorio per le visite alla popolazione,  la Cri orbetellana ha difatti intenzione di organizzare, in futuro, una nuova pubblica manifestazione sia a favore della cittadinanza, che per quanto attiene un’ esercitazione e dimostrazione di primo e pronto soccorso e di protezione civile. Il Comitato Locale di Orbetello ricorda che entro dicembre partiranno due nuovi corsi di formazione, per i quali è già stata richiesta ed ottenuta l’autorizzazione dal Comitato Provinciale di Grosseto per primo soccorso e volontari soccorritori e per pionieri e componente giovanile. Informazioni: 0564-869255 e-mail criorbetello@virgilio.it o sito: www.criorbetello.it .

“SOLIDARIETA'”

Il Logo della CRI

 

 

Croce Rossa Italiana

Comitato Locale Orbetello 

ORBETELLO IN MUSICA

I GIOVANI MUSICISTI AIUTANO LA CROCE ROSSA ITALIANA

L'Iniziativa di beneficenza è cura del Comitato Femminile della CRI di Orbetello

ORBETELLO 18 DICEMBRE 2005 ORE 16:30

Presso la Sala Cinematografica della Parrocchia

S. PAOLO DELLA CROCE di NEGHELLI – Via Civinini

con la collaborazione di:
Rock house
Imodium
Shadows fly
Nameless


Il ricavato della manifestazione verrà devoluto a favore delle iniziative benefiche della CRI di Orbetello

Comitato-Organizzatore: Comitato Femminile CRI

 

“ALBINIA”

DEGUSTAZIONI E PRESENTAZIONE PRODOTTI TIPICI

 

Per tutto il mese di dicembre dal lunedì al sabato e domenica compresa, presso la Fattoria della Parrina di Albinia, saranno in esposizione i prodotti tipici della zona, con riferimento specifico a quelli legati all’agricoltura come formaggi, olio e vino. L’azienda grossetana anche in preparazione alle festività di fine anno, presenta e propone nella propria struttura la degustazione dell’olio nuovo nel corso dei fine settimana, per abbinare i sapori tipici della Maremma alle produzioni biologiche. Una serie di iniziative sempre legate alle produzioni ed al mondo imprenditoriale locale sono previste per le Festività di fine anno. Per info: 0564/862630 – info@parrina.it

NOVITA' DAL WEB

E' ON LINE IL SITO "ARTISTIMAREMMANI.IT"

Chi siamo

Nata dall’idea di voler valorizzare talenti della nostra terra che, non avendo spazi dove far conoscere le proprie opere, sono ospitati a titolo gratuito su Artisti Maremmani. Lo spazio è disponibile a tutti gli Artisti Maremmani che ce ne faranno richiesta. Non è permesso nessun commercio tramite il sito www.artistimaremmani.it chi è interessato all’acquisto delle opere deve contattare direttamente l’autore.

Responsabile Roberto Giannini
Redazione Michele Casalini

ETRURIALANDI Banner di Etrurialand

Il portale www.etrurialand.info apre una sezione ricca di notizie ed eventi aggiornata in tempo reale.La sezione Arte e Spettacolo è uno strumento utile per conoscere e far conoscere quel che di artistico accade nella nostra provincia.Vi invitiamo a visitarla. Inoltre, da oggi linea diretta con i teatri. Dalla Home Page, con un click, si può accedere a notizie e programmi dei maggiori teatri della nostra provincia, a cominciare naturalmente dal Teatro dell'Unione.Sempre a disposizione per consigli e critiche costrituttive salutiamo.

La Direzione di Etrurialand

Il nuovo Blog "Tarchuna.it - a spasso con Tinia attraverso Tarquinia" presenta notizie e racconti del passato e del presente sulla città di Tarquinia. Tra le Sezioni presenti nel sito vi segnaliamo in particolare quelle dedicate ad alcuni personaggi caratteristici di Tarquinia. i visitatori sono invitati a lasciare un proprio commento nella Sezione "GuestBook" attiva sul menu principale della Homepage. Visita Il Sito

Annamaria Pirozzi

“TARQUINIA”

Gruppo nocoke

di Tarquinia e Civitavecchia

 

IL GRUPPO NOCOKE DI TARQUINIA

di Annamaria Vinci

Il Comitato “No Coke di Tarquinia” nasce per rendere coscienti tutti i cittadini ed i politici della Tuscia e della provincia di Roma dei pericoli che l’area potrebbe subire con la riconversione a carbone delle centrali “Torvaldaliga Nord” di Civitavecchia e l’Alessandro Volta di Montalto. Il Comitato dice “NO” ad un inquinamento senza controllo e ad uno sfruttamento del territorio da parte dell’Enel. Ma che cosa vuol dire riconversione a carbone: 1) Vuol dire che le nostre campagne non potranno più essere coltivate ad ortaggi, frutta, viti, si potranno effettuare soltanto coltivazioni “No food” (non mangiabili) e questo in tutte le terre che si trovano nel raggio di 30 km dalle centrali. 2) se non si potrà più coltivare prodotti agricoli ci si chiede che cosa succederà alla nostra salute! Vuol forse dire addio alla salute ed al benessere.Il rischio è un aumento dell’incidenza dei tumori (già alta sul territorio), delle malattie cardio vascolari e respiratorie. 3) Vuol dire addio al turismo chi verrebbe a villeggiare nella cittadina con due centrali a carbone che svettano a Nord e a sud in bella vista sul litorale (le due centrali in linea d’aria distano una 20ina di chilometri). Inutili tutti gli investimenti fatti per il ripascimento del litorale: la Regione ha investito milioni di euro ed ha regalato alla città 60 metri di spiaggia. Tarquinia è entrata a far parte dell’Unesco, la sua Necropoli insieme a quella di Cerveteri, è diventata patrimonio mondiale dell’Umanità, evidentemente non lo sono diventati i suoi cittadini, costretti a subire le scelte infauste dei comuni limitrofi che hanno optato per uno sviluppo focalizzato sulle centrali Enel. Ma anche ammesso che Montalto, come riferito dal sindaco Salvatore Carai, non sarà riconvertita a carbone, Tarquinia e paesi limitrofi saranno comunque soggette ad un inquinamento senza pari. Già oggi i dati rilevati da Legambiente Lazio e dal Coordinamento dei medici del Comprensorio di Civitavecchia per l’Ambiente e la Salute, risultano allarmanti e mettono in evidenza un grave situazione di inquinamento da polveri sottili. Dati: 20 luglio scorso – a Parco Antonelli su 40 campionamenti effettuati durante l’intera giornata, le polveri sottili PM 10 risultano di oltre 96 ug/mc. Il giorno dopo stesso luogo, stessa modalità oltre 94 PM10, il 22 luglio 110 ug/mc. Nell’area adiacente e limitrofa all’Ospedale, nelle prime due giornate vanno da 83,9 ug/mc a 62,3. Nella zona della spiaggia di Sant’Agostino si rileva una concentrazione media per le MP10 di 454 ug/mc. In località “La Frasca” una media di oltre 134 ug/mc, mentre nelle vie centrali di Civitavecchia, passando vicino alla scuola media e alla scuola materna, le polveri si sono attestate sopra i 90 ug/mc. Tutti i dati insomma sono largamente al di sopra del limite imposto per legge: di 50 ug/mc. Perché non si fa nulla? Chi tiene alla salute dei cittadini. Anche i politici abitano in questa zona, forse è il caso che tutti insieme scendiamo in piazza, il popolo deve far sentire la sua voce e alla manifestazione interverranno anche i medici (360 hanno aderito al comitato No coke)
Tarquinia è in mezzo a Montalto e Civitavecchia quale può essere la nostra situazione: non si sa tutto tace. I cittadini si sentono dimenticati dalle istituzioni, in molti hanno creduto a Marrazzo: “Non ci saranno centrali a carbone nella mia Regione!. Adesso è il momento di dimostrare che non si trattava di sole parole. Intanto facciamo sentire la nostra voce: Ladispoli, Allumiere, la Provincia di Roma e la Codacoms hanno in corso una causa con l’Enel, dimostriamo che i cittadini del territorio non dormono e che sono stanchi di subire. L’Enel deve trovare altre alternative energetiche a basso impatto ambientale. Con il carbone saremo noi cittadini a pagare le multe di Kyoto e saremo sempre noi a pagare in termini di salute, quanto ci costano i posti di lavoro dell’Enel? In oltre 20 anni quanto abbiamo già pagato?
Quanto pagano oggi i Comuni limitrofi alle centrali, tutti i paesi del litorale e dell’entroterra sono coinvolti, le polvere sottili arriveranno a 100 km dalle centrali. Interveniamo in massa è in gioco il nostro futuro!

SOTTOSCRIVETE LA LETTERA DI DENUNCIA ALLA ASL

Lettera denuncia alla Asl - Nel caso gli utenti decidessero di trasmettere la lettera alla ASL di Tarquinia, si ricorda di sottoscriverla e di indicare un numero di Carta d’Identità o di patente ed l’indirizzo di residenza.

 

INIZIATIVE

 

MOSTRE

MANET AL COMPLESSO DEL VITTORIANO

Il Complesso del VittorianoDal 7 ottobre 2005 al 5 febbraio 2006 il Complesso del Vittoriano, in Via San Pietro in Carcere- Fori Imperiali, ospita una mostra interamente dedicata a uno dei più grandi maestri dell’ Impressionismo: Edouard Manet. Dopo le precedenti esposizioni di Renoir, Monet, Degas e Cezanne ora è la volta del celebre artista francese vissuto a Parigi tra il 1832 e il 1883 e conosciuto al pubblico grazie a dipinti come La colazione sull’erba (1863 Musee d’Orsay, Parigi) e In barca (1874 Metropolitan Museum of Art, New York). Ed è proprio Dejeneur sur l’herbe a segnare l’esordio della pittura moderna insieme ad un altro suo capolavoro, Olympia. Entrambi questi dipinti furono al centro di discussioni e critiche quando, nel 1865, Manet li espose al Salon des Refuses di Parigi poiché le scene di nudo non erano ancora pienamente accettate a quel tempo.segue

MOSTRE

MUSEO DIOCESANO DI MILANO

 

Carlo e Federico. La luce dei Borromeo nella Milano spagnola

dal 5 novembre 2005 al 7 maggio 2006

Il Museo Diocesano di Milano

La mostra presenta l'excursus del dipinto religioso e devozionale, dal Concilio di Trento, fino primo Seicento. Nel percorso sono esposte pale d’altare, dipinti di devozione privata, oggetti di arredo liturgico, ori e argenti. "Carlo e Federico. La luce dei Borromeo nella Milano spagnola". La Mostra è a cura di Paolo Biscottini, Direttore del Museo Diocesano.
Orario di apertura da martedì a domenica 10,00/18,00 - Chiuso il lunedì - Aperto lunedì festivi.

MOSTRE

ALBERTINA DI VIENNA

 

Un'opera di Egon Schiele

 

Egon Schiele

 

 

Dal 7 dicembre al 19 marzo 2006 l’Albertina Museum presenta una mostra dell'illustre Egon Schiele: sono esposte oltre 240 opere, provenienti da tutto il mondo.

Albertina Museum, Albertinaplatz 1, A-1010 Wien

ATTUALITA'

LENTO O ROCK

di Annamaria Pirozzi

 

Un particolare del simbolo ROCKPOLITICKIl Papa è Rock e Zapateros è lento, il nuovo IN/OUT che Celentano ha lanciato, durante la sua trasmissione ormai conclusa, è basato sul ritmo musicale. Una suddivisione netta che, conoscendo il molleggiato, rende evidente quali siano i suoi concetti di positivo e negativo. Al di là, comunque, di questa classificazione, la trasmissione del giovedì sera è scesa come una ghigliottina a tagliare la monotona TV spazzatura dei reality.

E’ un Celentano predicatore/padrone del palcoscenico capace di affrontare problemi quotidiani con estrema efficacia senza girare intorno agli argomenti ma affrontandoli di petto. La sua musica interviene a rafforzare i concetti coinvolgendo il pubblico come in una curva da stadio. Migliorato sicuramente nella dialettica, sempre fantastica la sua voce e frenetici i suoi passi di danza corrobora questi suoi punti di forza diventando una spalla eccezionale per i suoi ospiti mai a disagio di fronte alla platea. Una trasmissione, insomma, controcorrente rispetto ai narcotizzanti telefilm della nobile di Rivombrosa, reality del ballo o da prova di sopravvivenza o dei comic shows che entrano nelle nostre case negli orari di maggiore audience.

Uno spettacolo che, ha, comunque, dato fastidio a molti e per tanti motivi, a cominciare dal compenso che è andato al protagonista: circa 350.000 euro per puntata, per continuare dall’etichetta di libertà televisiva che gli è stato attribuito, come a voler rivendicare, da parte dei contestatori, una comproprietà del titolo. Tutto ciò è perfettamente vero ma quanto è diverso lo stipendio dell’ammutinato Paolo Bonolis o della regina dei reality Simona Ventura? Sarebbe più opportuno riflettere sul volume dei soldi che in generale girano intorno ai VIP televisivi piuttosto che usarlo solo in determinati momenti e per convenienza. segue

NOVITA' EDITORIALI

LUCIO ARAGRI

Immaginario sogno e virtualità tra maschere, pseudonimi e realtà perdute

Lucio Aragri è lo pseudonimo sotto il quale si cela la vera identità dell’autore. Giornalista, di origini romane ma di adozione viterbese, ha collaborato con alcune testate di rilievo nazionale ed emittenti radio-televisive locali ricoprendo anche incarichi di addetto stampa per realtà economiche del litorale tirrenico. Oggi è Direttore responsabile di una testata telematica di cultura e attualità. “La Casa in Mezzo al Mare” è la raccolta di racconti edita da NonSoloParole Edizioni nel 2005. Per lo stesso editore nel 2004 ha pubblicato il suo romanzo di esordio “Enclosed - I recintati”. Un altro suo racconto inoltre è presente nell’antologia “Buia è la notte – Vol. II”: “La notte dentro… la stanza n.19”, libera trasposizione di fatti realmente accaduti in un ospedale dell’Iraq tra la prima e la seconda “Guerra del Golfo”.

Il relativismo gnoseologico, la disgregazione dell’Io, la fuga spaziale-temporale, la società quale prigione o “teatrino di carta” che massifica, imprigiona l’individuo, cristallizzandolo in una forma definita e imperitura, sono soltanto alcuni nuclei tematici che collegano le opere di Aragri alla concezione pirandelliana dell’esistenza come dell’individuo. “Enclosed-I Recintati”, la “La Casa in Mezzo al Mare” ed altri racconti con i loro personaggi, unitamente alle loro “maschere”, non ultima quella indossata dallo stesso autore, esprimono in fondo la “perdita dell’aureola” dell’intellettuale moderno o per meglio dire dell’uomo che ancora ama sperare, che non vuole sottostare alla massificazione, alla “cristallizzazione” e quindi alla “morte” impostagli dalla società, rivendicando a sé ancora un ruolo centrale, disposto titanicamente a lottare pur sapendo di andare incontro a sicura morte. Chi osa ancora oggi andare controcorrente è colui che usa l’inchiostro per andare oltre, chi novello Prometeo o “filosofo estraniato” ama viaggiare nello spazio e nel tempo. I personaggi ed altre maschere che si affacciano nelle pagine di Aragri, è proprio alla morte intellettuale che non vogliono soccombere e rivendicano la loro, in fondo, fittizia libertà, fuggendo nel tempo o creandosi ad hoc proprie “isole” o meglio uno squarcio atemporale, novella “torre d’avorio” dove rifugiarsi. (Anna Maria Vinci – Corriere di Viterbo)

LA LOCANDINA DELLA PRESENTAZIONE UFFICIALE ALLA FIERA DEL LIBRO "PIU' LIBRI PIU' LIBERI". INFO

VISITA IL SITO DELLA CASA IN MEZZO AL MARE

EDITORIA NOVITA'

SE LA CATENA NON SI SPEZZA

di Franco Santamaria

SE LA CATENA NON SI SPEZZA
Prefazione di Letizia Lanza
Postfazione di Pasquale Matrone

F.to 14x21, pp. 106, Euro 8,00
(Ed. 11/2005) Cod. ISBN 88-8185-818-5

La Copertina   … Scarno il dettato, ispirato ai canoni del colloquiale – ossia del linguaggio dialettale parlato, reso più vivido dall'insistita ripetizione di idee e di espressioni; rapida la narrazione, talora scandita da tempi verbali in successione martellante. Senza leziosità o lenocinii retorici, senza ammiccamenti vani – al contrario, con brutale efficacia – la parola narrativa di Santamaria si disnoda consapevolmente realistica, benché non di rado invenata di squarci surreali o comunque fortemente allusivi...
(dalla "Prefazione" di Letizia Lanza)

  … I racconti di Franco Santamaria sono fatti di pietre poggiate l’una sull’altra con impietosa e consapevole determinazione, non per edificare case eleganti e dalla architettura sofisticata bensì solamente aridi e sinistri muri a secco ricoperti di tetti di lamiera e di sterpaglie, pronti a ospitare dannati dalla schiena piegata da ingiustizie secolari e da una rassegnazione priva di confini che ne dichiara e ne consacra la resa definitiva a una sorta di irreversibile ferinità…
(dalla "Postfazione" di Pasquale Matrone)

 FRANCO SANTAMARIA è nato a Tursi, cittadina della provincia di Matera. La natura difficile della sua terra, non diversa comunque dal resto del Meridione, e il conseguente irrisolto stato di disagio e di sofferenza hanno avuto gran peso sulla formazione intellettuale e politica di Santamaria.
Laureato in Lettere Classiche, ha coperto, per gran parte della sua attività scolastica, fino al collocamento in pensione nel 1998, la cattedra di Letteratura Italiana e Storia presso l’Istituto Professionale di Stato di Afragola (Napoli).
  Da pensionato, ha potuto dedicarsi con maggiore tranquillità e costanza alle attività creative di poesia, narrativa e pittura. Ha pubblicato: Primo lievito (poesie - Gastaldi, Milano 1964), Storie di echi (poesie – Ferraro, Napoli 1997), Echi ad incastro (poesie – Joker, Novi Ligure 2004), opera quest’ultima che sta conseguendo grande successo di critica e numerosi premi, e infine Se la catena non si spezza (racconti - Bastogi, Foggia 2005). In Internet ha pubblicato da alcuni anni Parola e Immagine (opera sperimentale di poesia-pittura) e L’Immagine (catalogo dei dipinti).
  È presente in numerose riviste e antologie letterarie, e in un centinaio di siti web e gallerie d’arte.
  In qualità di pittore, ha esordito da autodidatta nei primi anni Ottanta, esponendo con successo in Italia (Napoli, Modena, Taranto, Roma, Firenze, Brescia) e in Svizzera (Losanna, Yverdon, Corcelettes, Paudex). Ha rappresentato (per la pittura) l'Italia alla Quarta Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea di Firenze - 2003.

"INTERVISTA AD ANGELA BUCCELLA"

di Donatella Placidi

Glamodama di Angela Buccella
Collana: Libri in Concorso
Genere: Narrativa
Prezzo: 8,5 Euro
ISBN: 88-89000-05-8

La Copertina di GlamodamaAngela, raccontami un po’ di te: chi sei e che cosa fai nella vita oltre a scrivere.

Sono un manichino. La ragazza che chiunque vorrebbe conoscere. Quella che sogni la notte. Che ti bussa alla porta di casa tenendo tra le mani un coniglio decapitato.

Sei giovanissima, ventitré anni appena, e già autrice di “Glamodama. Milligrammi di assuefazione”, una raccolta di racconti editi da Michele Di Salvo Editore, e di numerosi racconti presenti in rete e in antologie. Vorrei chiederti da quanto tempo scrivi, e come nasce il tuo amore per la scrittura.

Scrivo da anni. Da quando ho incominciato una terapia che mi chiedeva di consegnare i miei mostri nelle mani di chi li aiutasse a decomporsi.

“Glamodama” colpisce per lo stile intenso e frammentato e per le sensazioni forti che trasmette. Che cosa è per te Glamodama?

Glamodama è vomito. Rigettato dopo che il suo ristagno continuava a creare dolore. Si è travestito da bambola per essere cullato.

I tuoi racconti sono ambientati nelle periferie e nella metropolitana di una Milano fredda e distante; i tuoi personaggi vivono al margine della “normalità”, sofferenti e fragili. Quanto c’è di autobiografico in queste storie?

Le mie parole sono parte di me. Sono state respirate. Sono croste staccate da ferite che non riescono a rimarginarsi. I miei personaggi sono angeli puri a cui sono state staccate a morsi le ali.

Di te, nella prefazione all’antologia “Tua con tutto il corpo” edita da LietoColle, Francesca Mazzucato dice: “Angela Buccella è il nostro presente frantumato, masticato, violento e romantico e restituito con parole.” Tu che ne pensi?

Io sono la contraddizione. Amo la violenza del poetico. Amo la dolcezza della sofferenza. Il suo distruggere lentamente. segue

LA RECENSIONE

"INCENDIARY" di Chris Cleave

di Martina Campolongo

 

Titolo INCENDIARY

Editore Frassinelli - Collana Narrativa

Prezzo 15,00 Euro

 

Si intitola Incendiary ed è il romanzo rivelazione del 2005.

La copertina di IncendiryL’autore è il londinese Chris Cleave, laurea in Psicologia presso l’Università di Oxford, tre anni come giornalista al Daily Telegraph e ora scrittore a tempo pieno. Ciò che ha portato le maggiori testate giornalistiche internazionali ha parlare del libro e a farne un caso letterario unico è il legame incredibile tra la data di pubblicazione e la trama: il volume è uscito in Inghilterra giovedì 7 luglio 2005 e racconta la storia di un attacco terroristico alla città di Londra. Una coincidenza surreale visto che proprio in quella stessa mattina l’attacco kamikaze è avvenuto veramente, anzi più di uno e a distanza di pochi minuti. Sono infatti esplose quattro bombe in diversi trasporti pubblici mentre i cittadini londinesi si recavano al lavoro: tre su diversi treni della metropolitana, Liverpool Street Station, King’s Cross e Edgware Road per un totale di 40 morti accertati e una su un autobus a due piani in Tavistock Square con 15 persone decedute. Il bilancio di quel tragico avvenimento è stato spaventoso: più di 60 morti, 30 dispersi e 700 feriti. Immediatamente il libro di Chris Clave è stato etichettato dai quotidiani come “il libro che ha profetizzato gli attacchi londinesi”. Incendiary è la storia di un padre che porta suo figlio allo stadio per assistere alla partita di calcio L'autore Chris CleaveArsenal-Chelsea e durante l’incontro la città di Londra diviene vittima di un attentato kamizake di dimensioni catastrofiche. I due perdono la vita mentre la moglie si ritrova in ospedale sola e senza più punti di riferimento. In seguito a quell’orribile esperienza, a causa della quale la sua vita si è dissolta in un attimo tra i fumi dell’esplosione, la donna decide di scrivere una presunta lettera a colui il quale viene definito “l’uomo più cattivo della storia”, ovvero Bin Laden, raccontandogli quella che fino a qualche settimana prima era la sua tranquilla routine quotidiana vissuta in un semplice appartamento del quartiere londinese East End accanto a un marito in servizio presso la squadra artificieri della polizia e un bambino di appena quattro anni.

Ecco un estratto della lettera: “Caro Osama ti voglio vivo o morto cosi il terrore finirà. Beh di questo non ne sono tanto certa, insomma il rock’n’roll non è mica finito quando Elvis è morto sul cesso è solo peggiorato. E subito dopo ti ritrovi con Sonny & Cher e i Dexy’s Midnight Runners. Ma di loro parlerò dopo. Voglio solo dire che queste cose è più facile cominciarle che finirle. Immagino che a questo ci avrai pensato, no? Sulla tua testa c’è una taglia di 25 milioni di dollari ma non perdere il sonno a causa mia Osama. segue

LA RUBRICA

Ufologia, PaleoAstronautica, Esobiologia, ArcheoAstronomia, Eventi spaziali

a cura di Alessandro Sacripanti

(Direttivo Centro Ufologico Nazionale)


"UFOLINE: UN ANNO DI AVVISTAMENTI "

 

Per la rubrica Ufoline il cui lavoro è arrivato alla fine dell’annUn avvistamento in Toscanao, è tempo di bilanci. IL 2005 è quasi concluso quindi si può tranquillamente mettere in archivio l’anno 2004, Proprio nell’anno passato sono state raccolte comunicazioni e contatti da tutta Italia, per un totale di 145 tra avvistamenti e segnalazioni di fenomeni ufologici.

Un po’ di storia: Ufoline, nasce nel 2002 su idea del dr. Franco Mari di Firenze, iniziativa che si chiamava originariamente con il nome “filodi”, il Filo diretto col testimone.Bisognava creare una redazione CUN on-line, che avrebbe gestito tutte le segnalazioni di Ufo, ricevute per posta elettronica,(oggi all’indirizzo ufoline@tin.it), questo per dare la possibilità, a tutte quelle persone che in rete, desiderano comunicare esperienze dirette o indirette, su osservazioni di oggetti volanti non identificati e fenomeni connessi. La mail è disponibile tuttora nella home page del sito ufficiale del Centro Ufologico Nazionale, all’indirizzo: www.cun-italia.net. L’obiettivo del progetto Ufoline, è quello di raccogliere in tempo reale, le segnalazioni di avvistamenti, che provengono da ogni parte d’Italia, e girare per quanto è possibile, la comunicazione al referente CUN più vicino alla zona dove è stato osservato il fenomeno descritto nel messaggio. Segue poi l’indagine dell’inquirente locale, che deve contattare il testimone e verificare laddove è possibile l’attendibilità dell’avvistamento, e redigere un resoconto d’inchiesta, con l’apposita scheda; il modello per le segnalazioni SUF/CUN, che viene inviato anche a tutti quelli che scrivono alla redazione Ufoline. Tutto questo servirà poi, insieme a tutti i dati e le altre informazioni recuperate durante l’anno per l’archivio generale della casistica italiana CUN, che allo stato attuale raccoglie oltre novemilatrecento casi dal 1900 ai giorni nostri. Inoltre i rapporti di più significativi, vengono pubblicati nel bollettino interno CUN“Filo Diretto”, che viene regolarmente inviato a tutti gli associati del Centro e a quanti, con il titolo di semplici abbonati desiderano essere informati sulle news ufologiche dall’Italia e dall’estero. A questo progetto collaborano, tutti gli iscritti del Centro Ufologico Nazionale, infatti la redazione Ufoline, gestisce una lista di referenti di tutte le regioni, persone qualificate e preparate, che vengono chiamate ad agire, nel momento in cui una segnalazione, non può essere investigata direttamente dai componenti della redazione stessa. segue

UFO  NEWS

UFO WebCam 24ore OnLine

CIROK

La Rubrica di CIROK

 

CiroK

Oh miei cari
miei carissimi NoGlobal
peccato che sono fuori...fuori di tutto senno' ci sarei venuto alla vostra festa e mi sarei fatto accompagnare dalla Signorina Chicca Cacca e dallo scellerato Wallis, perso sull'asse mediano, degna rappresentanza dell'extracomunitario di se stesso, straniero da se, alieno di questa socità.
Immagino che sarà una bella festa multietnica con tante cose buone da mangiare e cose importanti di cui parlare. E se la vostra domanda nasce spontanea

"La domanda allora sorge spontanea : se la Francia si prende tutto il caffè
della Costa D'Avorio, perchè un ragazzo ivoriano non può prendersi
tranquillamente un espresso a Parigi...!?"

mi viene spontaneo farvi i complimenti per tanta arguzia. Credo faro' un aggiornamento professionale presso di voi per sviluppare ancora di piu' nel profondo i miei profondi pensieri. Intanto vi dedico una poesia che ho trovato su questo sito, perchè aldilà delle domande sagge, ci sono degli uomini che hanno finoto la loro esistenza con un sogno di miglioramento nella testa e tanta acqua nei polmoni. Inghiottiti dal mare.



NAUFRAGO

Lasciatemi dormire in questo mare
capiente sacco troverò di pesce
che nel suo ventre mi saprà cullare:
chi di marea cala, di marea cresce.
A terra, poi, più non cisono bare
dice l'autorità, ma si rincresce;
qui, vorace è bocca, ma assai sincera
non schifa mica la mia pelle nera:
(Gustavo Bacarini)

un abbraccio circolare anche a voi
miei cari NoGlobal ed anche a voi altri miei cari tutti
come sempre vostro
indissolubilmente
Cirok

(...) ma ricordate: niente lettere private. Su tutto cio' che mi inviate, avrete risposta solo qui.

 di Cirok

Estratto dal Portale “NonSoloParole.com”

Scrivi a CiroK

COMUNICATO STAMPA

 

Massimiliano Varrese fa il “lifting” al suo sito ufficiale: on-line dal 6 dicembre

Massimiliano VarreseDal 6 dicembre, l’idolo delle teen-agers Massimiliano Varrese -  attualmente impegnato sul set della nuova serie di Carabinieri 5 e in uscita a febbraio sul grande schermo con il film “Fuoco su di me” nel ruolo di attore protagonista insieme a Omar Sharif - ha rinnovato il suo sito Internet www.massimilianovarrese.com. Grazie a un seducente dinamismo grafico e interattive sezioni sarà ancora più vicino ai propri fan per capitalizzare l’opportunità di un contatto diretto mediante le straordinarie potenzialità della Rete. L’attenzione e la curiosità del navigatore è catturata sin dall’homepage da un innovativo gioco grafico contrassegnato da alcune inedite immagini scattate appositamente dall’illustre fotografo Francesco Escalar: semantica espressione di un’indiscutibile eleganza mediatica che riflette lo stile dell’artista reso celebre al grande pubblico dalla fiction Mediaset “Grandi domani”. Il sito è anche un’esclusiva community virtuale con un’architettura semplice e ad alta ‘usabilità’ dove è possibile scoprire tutto il suo cammino artistico, sfogliare le sue pagine di vita con curiosità, condividere i progetti di cui è stato protagonista. La ‘navigazione’ è multisensoriale in quanto il visitatore può ascoltare anche un mix di alcuni suoi brani musicali pubblicati “per gioco” nel 1999 ma che hanno riscontrato un ottimo successo da parte degli addetti ai lavori, tant’è da essere sommerso negli ultimi mesi dalle richieste di riascolto da parte dei suoi fan. Oltre al suo passato musicale, sarà possibile ascoltare delle brevi tracce di alcuni suoi brani ai quali sta lavorando da qualche tempo... “un angolo raffinato, un viaggio attraverso le emozioni, un sito che mi fa volare...” come ama definirlo il protagonista del sito. “Confido molto sul contatto e sulla continua interazione con il pubblico – commenta Massimiliano Varrese – trovo fondamentale e straordinario per chi fa il mio lavoro poter ricevere quotidianamente dei feedback, quale naturale ‘osmosi comunicativa’ e Internet in questo è un medium  indispensabile”. ‘Chirurgo’ di questa operazione di “lifting virtuale” è stato il web-designer Luka Tommaselli, anche suo assistente personale, che da circa un anno cura i contatti e le relazioni con l’estero dell’artista. Buona navigazione su www.massimilianovarrese.com

Per ulteriori informazioni - Luka Tommaselli mvarresemania@aol.com

di A.S. PUSKIN 1830

I DEMONI

Nuvole corrono imbizzarrite ,

s’addensano nubi;

la luna invisibile

annuncia la neve volteggiante;

torbido è il cielo,

fosca è la notte.

Io vado,

viaggio in campo aperto;

il campanello risuona il suo din din din

Fa paura!

Senza volerlo, si prova sgomento,

avvolti in ciò che non si conosce!

‘’Ehi, cocchiere, più veloce!’’

- ‘’Impossibile Signore

,i cavalli fanno fatica;

la tormenta m’acceca;

ogni strada è celata;

non si scorge una traccia,neanche a morire;

Ci siamo persi.

Che possiamo fare!

Evidentemente, un demone ci trascina per i campi

E ci fa girare a vuoto,da parte a parte

Guarda: eccolo che gioca,

soffia, mi sputa addosso;

Ecco:

ora sospinge verso il precipizio

il cavallo imbizzarrito;

là , come versta inesistente

spuntava innanzi a me;

là è apparso fugace come debole scintilla

ed è scomparso nella vuota oscurità.

Corrono le nuvole come cavalli imbizzarriti,

s’addensano nubi;

la luna invisibile,

illumina la neve volteggiante;

Torbido è il cielo,

fosca è la notte.

Non abbiamo forze per girare ancora,

Il campanello tace all’improvviso;

I cavalli si sono fermati..’’Cosa c’è nel campo?’’

‘’Chi lo sa?

Un tronco o un lupo?’’

La tormenta infuria,

la bufera urla;

i cavalli sensibili sbuffano.

Eccolo che saltella già lontano

Solo gli occhi.

Bruciano come brace nell’oscurità.

I cavalli riprendono la corsa impazzita

Il campanello il suo din din din..

Vedo: gli spiriti: si sono riuniti

nella pianura biancheggiante.

Infiniti, orribili,

nel torbido gioco lunare,

turbinano demoni diversi

come foglie in Novembre…

Quanti sono!

Dove vanno?

Perché cantano così lamentosmente?

Seppelliscono un folleto domestico

O sposano una strega?

Corrono le nuvole imbizzarrite,

le nubi s’addensano,

la luna invisibile

illumina la neve volteggiante

torbido è il cielo

fosca è la notte.

Come impazziti corrono i demoni a sciami,

uno dietro l’altro

ad altezze sconfinate,

emettendo sibili lamentosi e urla piagnucolose

che mi schiantano il cuore. (...)

Maria Vittoria Morokovski
www.marco3000.altervista.org

Maria Vittoria Morokovski, scrive romanzi, racconti, soggetti e sceneggiature, traduce dal russo e dal francese, preferibilmente testi letterari, è laureata in lingue e letterature straniere, per molti anni interprete e traduttrice indipendente, come consulente esterna, per varie case Editrici, per uffici turistici, per riviste medico-scientifiche, per l'Istat, per l'Hermitage, per la NuovaPignone, per la Snia Enginering. Maria Vittoria Morokovski cerca editori che pubblichino le sue opere, è disponibile anche a tradurre testi.

SCRITTI DAI LETTORI...

LINGUAGGIO DELLA SCIENZA E CONOSCENZA DELLA SCIENZA

 

di Danilo Tacchino- Scrittore e Sociologo

UN SAGGIO DEL 2000

Nel voler cimentarsi su un tema così complesso come quello del rapporto che vi può essere tra letteratura e discipline scientifiche, diviene quasi immediato chiedersi , come si rapporta il linguaggio nel dover tener conto di parole specialistiche e di obiettivi argomentativi diversi rispetto ad un linguaggio cosiddetto tradizionale o prettamente letterario. Come ebbe a scrivere G. Borri, nel saggio introduttivo sulle “due culture” , apparso su questa stessa rivista nel primo numero dell’anno corrente, :<<Ognuna delle discipline dei due fondamentali settori (scientifico-tecnologico e umanistico), ha il suo linguaggio, i suoi specifici segni, il proprio metodo di approccio , le proprie forme di espressione. La questione di fondo non è quindi nel pensare ad un generico panteismo culturale, ma stà (…) nelle reciproche sollecitazioni, negli arricchimenti interattivi e soprattutto nell’evitare ogni preconcetta e improduttiva contrapposizione con ogni strumentale presunta gerarchia.>>

Da queste considerazioni nasce lo spunto per sondare la logica della compatibilità di diversi modi di linguaggio all’interno di discipline totalmente diverse tra di loro. Uno studio autorevole a livello universitario, è stato effettuato nel primo lustro degli anni 90 dal Prof. Aldo Nemesio dell’Università di Torino, sull’analisi dei linguaggi della conoscenza.

Il lavoro è stato strutturato, identificando in prima approssimazione quattro grandi settori di ricerca: A) Scienze matematiche, fisiche, chimiche, naturali e dell’ingegneria. B) Scienze mediche, veterinarie e di antropologia fisica. C) Scienze linguistiche, filosofiche, e artistiche. D) Scienze storiche, politiche, giuridiche ed economiche. segue

G. Borri – “Le due culture”,su “Talento”, anno x, n° 1/2000, inserto pag.IV.

A. Nemesio -“I linguaggi della conoscenza”, studi letterari e comunicazione scientifica, Ediz. Dell’Orso, Torino, 1994

VERSI

di Danilo Tacchino

 

Identità e differenza

Nell’alterità incipiente

03 – 03- 2005

 

Danilo Tacchino è nato a Genova nel 1958 e ora vive a Moncalieri, in provincia di Torino. Diplomato in elettronica industriale e Laureato in Lettere Moderne con una tesi in Sociologia industriale sulla Fiat Auto, lavora nell'ambito industriale e organizzativo da vent'anni. E', dal 2001, docente di Sociologia industriale all'Università Popolare di Torino.
- E' parte attiva in diverse associazioni culturali della provincia di Torino ed è il responsabile regionale piemontese del C.U.N. (Centro Ufologico Nazionale).
- Attualmente stà lavorando ad una serie di racconti e ad un romanzo storico.

da http://www.dantak.com/

SCRITTI DAI LETTORI

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