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Locarno-Convegno Mondiale della
Camelia
di A. Mila
Si
svolgerà a Locarno nella stupenda cornice del Lago Maggiore il Convegno
Mondiale della Camelia. Dal 24 al 28 marzo la cittadina ticinese ospita
così per la prima volta in Europa l’importante meeting.
Una
regione questa dove grazie al clima particolarmente mite si coltivano
specie tipiche delle zone subtropicali, è questo l’avamposto più nordico per la crescita di diverse
specie. Il convegno scientifico a Locarno, vedrà la partecipazione di
numerosi specialisti, che interverranno quali relatori sul patrimonio
cameliofilo, in particolare quello del Lago Maggiore. Patrimonio che sta
conoscendo grazie anche alle iniziative nella parte italiana del Lago
Maggiore, momenti di grande interesse e di studio in tutto il mondo. La
camelia, originaria del Sud-est asiatico, fu trapiantata in occidente
oltre tre secoli fa. Inizialmente fu introdotta essenzialmente come specie
ornamentale e divenne, in Europa, una delle piante più apprezzate da
vivaisti ed ibridatori. La
storia dei primi esperimenti di acclimatazione e della creazione di nuove
coltivazioni è costellata di curiosi aneddoti e di storie di pura
passione. Il lago Maggiore e i suoi giardini sono la testimonianza di
questa storia ricca di tradizioni.
In ogni giardino storico, nel tipico stile romantico dell’800, è
possibile ritrovare antichi esemplari di camelie, per lo più appartenenti
alla specie Camellia japonica,
Una camelia all’occhiello e come decolté era simbolo di lustro e
raffinatezza per le famiglie patrizie dell’epoca. In breve tempo sorse una sorta di
cameliomania e numerose furono le piante coltivate in vaso e messe a
dimora nei giardini dei laghi insubrici. Oggi si possono ammirare ancora
molte di queste piante, alcune ormai divenute esemplari monumentali, e la
loro ricca progenie di nuove varietà dai fiori semplici e rossi, ma anche
doppi e con tonalità dal bianco al rosa e al rosso con infinite gradazioni
e variegature intermedie.
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