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Ad Hallstatt, in Austria, le miniere di salgemma più antiche della terra
Un fantastico mondo di sale per "insaporire" le vacanze di Alessandro Venditti
Le favole ci
hanno abituato a mondi incantati e irreali dove la natura fa da cornice a
storie meravigliose. Eppure luoghi “magici” esistono veramente, anche
nella realtà dei nostri giorni. E proprio nelle fitte trame di una storia
fantastica si trova imbrigliato chi visita Hallstatt, un luogo dove la
storia si è letteralmente cristallizzata nel sale. Proprio così. In questo
angolo dell’Austria, a pochi chilometri da Salisburgo, è ancora in
funzione e visitabile la miniera di salgemma più antica del mondo. Stiamo
parlando di qualcosa come dodici livelli di gallerie, caratterizzate da un
sistema di ventilazione naturale che mantiene all’interno della montagna
un clima costante, con una temperatura di 8 gradi centigradi e un tasso di
umidità dell’aria intorno al 65%. Per compiere questo indimenticabile
viaggio a ritroso nel tempo, traversando il cuore di una montagna
millenaria, bisogna prima salire a quasi mille metri con una funicolare.
Tutto intorno è il panorama mozzafiato della regione Dachstein
Hallstättersee, patrimonio naturale culturale dell’Unesco. Le prime
tracce di estrazione nella miniera austriaca risalgono a 7000 anni fa,
anche se lo sfruttamento sistematico iniziò a partire dall’età del bronzo,
nel XII secolo a.C. Il periodo più importante per il centro fu tra l’VIII
e il IV secolo a.C., noto in tutto il mondo come “era di Hallstatt”. Ne
danno viva testimonianza i numerosi siti archeologici dei dintorni e una
curiosa lavorazione della roccia salinifera, contraddistinta da una
curiosa forma di cuore. Per far comprendere ai visitatori l’antica vita
nella miniera è stata allestita una mostra permanente con ricostruzioni a
grandezza naturale di personaggi e oggetti. Si tratta di un interessante
progetto di archeologia sperimentale, realizzato grazie ad utensili
fedelmente riprodotti, che consente di capire come i minatori di 2.600
anni fa preparavano i loro pasti senza abbandonare il posto di lavoro. Ma
come in tutte le storie che si rispettino, anche ad Halstatt, non manca un
piccolo “mistero” sotterraneo. Un giallo di 2400 anni fa, capace di far
rabbrividire anche il più coraggioso dei visitatori. In seguito
ad una serie di accurate indagini si è scoperto, infatti, che intorno al
400 a.C. si verificò nella miniera di salgemma un pericoloso smottamento.
In quell’occasione un minatore precipitò e morì. Il suo corpo fu rinvenuto
nel 1734, perfettamente conservato dal sale, pressato e unito quasi
indissolubilmente alla montagna. Poiché la scienza archeologica era ancora
lontana a venire, nessuno capì la portata della scoperta e a quello che
oggi è noto in tutto il mondo come “l’uomo del sale” fu data cristiana
sepoltura. Della sua tomba si è purtroppo persa ogni traccia. Da tempo,
però, gli archeologi sono alla ricerca di un suo “compagno”, un altro
minatore, di cui sono state però trovate le calzature di pelo, le gerle,
gli zaini di pelle di capra, ancora in ottimo stato di conservazione. E,
avventurandosi nelle gallerie del sale, si ha sempre l’impressione che,
all’improvviso, ci si possa trovare davanti ad una di queste millenarie
creature. Il potere della suggestione! Fino all’inizio del Medioevo si continuò a cavare il sale dalla roccia in forma di salgemma. Dopo si passò all’estrazione per mezzo di acqua di fonte che, convogliata all’interno della montagna, dissolveva il sale, mentre le parti non solubili cadevano all’interno della camera d’estrazione. Infine, l’acqua salata veniva portata fuori dalla montagna. Da sottolineare: molte gallerie delle miniere di Hallstatt portano i nomi degli Asburgo, perché spesso vennero inaugurate alla presenza di un membro della casa reale.
Tutto quallo che c'è da vedere e da fare
Innanzi tutto, bisogna
indossare giacca e pantaloni da minatore: un look divertente per entrare
davvero “nella parte”. Il trenino delle miniere
– una piccola locomotiva con vagoncini – porta i visitatori, uno dietro
l’altro, a esplorare i segreti sotterranei. Un minatore fa da guida
per 75 minuti, illustrando la storia del sale, con l’aiuto di filmati e
punti espositivi. Impossibile dimenticare
la visita alla sala dei cristalli di salgemma, un vero “lancio” nel cuore
della montagna grazie ad uno degli scivoli in legno più lunghi del mondo e
l’escursione al luogo dove venne ritrovata la “mummia di
salgemma”. Una zattera permette di
scivolare lentamente sulla superficie del lago salato sotterraneo, immersi
in una mistica atmosfera accresciuta da una dolce
musica. Dopo essere tornati alla
luce del sole, si può andare a fare una capatina al villaggio celtico, per
conoscere le condizioni di vita degli antichi
minatori. Per tutte le
informazioni, si può visitare il sito internet www.salzwelten.at Ale.
Ven.
DIDASCALIE: foto A: Lo straordinario paesaggio di Hallstatt , visto dalle miniere. foto B: Uno dei protagonisti della millenaria storia della miniera. foto C :
Bambini nelle miniere di Halstatt
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