Benedetto X, il Papa
che non c’è
di Cinzia Dal
Maso
Forse non tutti sanno che
il neoeletto pontefice Benedetto XVI è, in effetti, solo il quindicesimo
Papa a portare tale nome. Tutta “colpa”
dell’antipapa Benedetto X (1058-1060), un membro della
potentissima famiglia dei Conti di Tuscolo. Era nato a Roma e si chiamava
Giovanni, ma era soprannominato il Mincio. Era Vescovo di Velletri quando,
pochi giorni dopo la morte di Stefano IX (1057-1058), l’aristocrazia
romana capeggiata dai Conti di Tuscolo e di Galeria e dai Crescenzi
l’aveva eletto Papa. Il 5 aprile del 1058, in piena notte, il nuovo
Pontefice fu
intronizzato nella basilica lateranense - a quanto si dice - da
un ignorante prete di Ostia. I Cardinali che lo avrebbero dovuto
consacrare, però, fuggirono da Roma scagliando il loro anatema contro di
lui. Nel dicembre di quell’anno, gli stessi Cardinali si riunirono in un
sinodo a Siena, dove elessero papa Niccolò II. Tale nomina venne
confermata in un successivo sinodo di Sutri, durante il quale Benedetto X
fu deposto e dichiarato simoniaco, spergiuro e intruso. Costretto a
fuggire da Roma, nel gennaio del 1059 Benedetto X si rifugiò nel castello
di Passarano e poco tempo dopo si recò nel castello di Galeria, presso il
fiume Arrone, ospite del conte Gerardo, uno dei più potenti signorotti
della Tuscia romana, scomunicato a più riprese. Il castello fu assaltato,
ma il conte Gerardo si difese valorosamente e con ogni mezzo, prima di
vedersi costretto a consegnare l’antipapa ai suoi nemici. Benedetto cercò
di negoziare la sua resa e ottenne da trenta nobili romani un solenne
giuramento che gli assicurasse salva la vita e gli permettesse di abitare
presso Santa Maria Maggiore, dove sua madre aveva dei possedimenti.
Portato con la forza davanti al sinodo lateranense dell’aprile 1060, nella
Basilica di San Giovanni, davanti a Niccolò II, fu spogliato delle vesti
sacerdotali, gli venne letta la sua condanna, quindi fu privato di ogni
dignità vescovile e sacerdotale. Visse ancora per molto tempo, prigioniero
nell’ospizio presso la chiesa di Sant’Agnese.
Nei
secoli che seguirono, Benedetto fu considerato un Pontefice legittimo e il
suo nome rimase a lungo nei cataloghi. Il suo ritratto figura nei mosaici
di San Paolo. Solo nel 1904 fu tolto dall’elenco dei Papi, a causa della
sua elezione illegale. Ma ormai altri Pontefici avevano preso il nome di
Benedetto, andando avanti nella numerazione.