Un anno dopo la più grande tragedia naturale degli ultimi 200-300 anni è necessario ricordare coloro che hanno perso la vita, i numerosi dispersi, mai ritrovati, tutte quelle famiglie distrutte dallo Tsunami.
Quell’immagine di un braccio teso, nella speranza di ritrovare quella stretta, ha fatto il giro del mondo e la reazione è stata unica. Da ogni luogo si sono mobilitate organizzazioni per aiutare le popolazioni colpite.
E’ stata e rimarrà una grande prova di unità dei popoli al di sopra di barriere di lingua, religione, cultura, colore, abbattendo ogni odio e rancore.
Oggi, a un anno di distanza, ricordiamo ancora una volta quella eccezionale dimostrazione di AMORE dell’UOMO.
MOSTRE ARTE
L'INQUIETUDINE DEL VOLTO
da Lotto a freud da Tiziano a De Chirico
Dal 12 novembre 2005 al 12 febbraio 2006
Una Mostra appassionante dedicata al ritratto come momento di identità e di essenza interiore. Il percorso espositivo, denso di figure e soprattutto di sguardi, presenta una selezione di circa 100 opere dal Cinquecento a oggi: di maestri antichi come Lorenzo Lotto, Gian Lorenzo Bernini, Maurizio Bottoni, Giacomo Ceruti, Enrico Colombotto Rosso, Giorgio de Chirico, Aron Demetz, El Greco, Gianfranco Ferroni, Fra' Galgario, Lucian Freud, Oscar Ghiglia, Guercino, Alessandro Kokocinski, Antonio Ligabue, Arturo Nathan, Bartolomeo Passerotti, Tullio Pericoli, Fausto Pirandello, Tiziano Vecellio, Vincenzo Vela, Ferdinand Voet, Andy Warhol, Lucien Freud, Adolfo Wildt e altri grandi dell'arte.
Nella Galleria ideale della mostra scorrono ritratti diversi per epoca e genre, in posa o naturali, celebrativi, allegorici, evocativi, paurosi, avvincenti, struggenti, paralizzanti, rasserenanti. in tutti si riconoscono non personaggi ma uomini, presenti e fragili con le loro debolezze. Voci distinte eppur vicine nel tempo dell'arte, che interrogano la vita o si preparano alla morte. Una teorie di figure intere, mezzi busti, corpi contorti o composti, ma soprattutto volti, la parte che subito attrae, nel ritratto come nella realtà, la curiosità e l'indagine di chi guarda.
Nel volto velo dell'anima, maschera e rifugi, è lo sguardo infine che apre la "porta del cuore", che consente il passaggio dall'esteriorità dell'esperienza all'intimità dell'essere. L'immagine diventa allora così verosimile da rubare la vita ai viventi, in grado di commuovere e durare più della realtà. L'arte ha il potere di "simulare" cioè riprodurre e tenere vivi non solo la forma ma l'unicità interiore del sogetto ritratto, facendo affiorare il suo carattere, l'anima.
VISITA IL SITO DELLA MOSTRA
APERTURA Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 - Chiuso il lunedì e il 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio
Sede Espositiva Bipitalia City - Lodi
La mostra è a cura di Vittorio Sgarbi

COSTO BIGLIETTI
Biglietto intero € 9,00 Biglietto ridotto gruppi (min 10 e max 25 persone) € 6,00 (1 gratuità per gruppo)
Biglietto scuole secondarie di secondo grado € 4,00 (2 gratuità per gli insegnanti)
Biglietto scuole secondarie di primo grado € 2,00 (2 gratuità per gli insegnanti)
Biglietto scuole primarie € 2,00 (2 gratuità per gli insegnanti)
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TRADIZIONE
SAPORI E SAGRE, NATALE DOLCE NATALE
Zeppole, panpepato, cioccolato e torrone.
Ecco alcune 'tentazioni' natalizie a cui nessun goloso puo rinunciare Da Giuseppe Bigazzi la ricetta dei tozzetti dell’alto Lazio
ADN KRONOS - Roma, 16 dic. (Ign) -
Zeppole, pa npepato, cioccolato e torrone. Sono molte le dolci tentazioni a cui durante l'inverno, e soprattutto in questo periodo che precede le feste di fine anno, non si puo' rinunciare. Ecco quindi una serie di occasioni per degustare alcuni di questi prodotti tradizionali.
Iniziamo dal cioccolato, croce e delizia della nostra alimentazione. L'appuntamento è a Torino con il ' ChocoPass ', un evento che permetterà ai golosi di tutto il mondo di scoprire le specialità del 'cibo degli dei'. Attraverso dei carnet al profumo di cioccolato dalla durata di 24 e 48 ore, si avrà diritto a dei tagliandi con cui si potranno gustare diversi prodotti tipici e specialità a base di cioccolato, nei caratteristici caffè storici, confetterie e pasticcerie. Cioccolato in sagra anche alla '5a Edizione della ' Festa del Torrone ' in programma a San Marco dei Cavoti in provincia di Benevento. Alla manifestazione si potrà degustare il torrone prodotto secondo la tradizionale ricetta del 1891 (ricoperto da una glassa di zucchero al cioccolato), ma si potrannno assaggiare le sue molte varianti: fondente, arancia, caffè, noce, gianduia, limone e cocco.
Passando ai dolci, si terrà domenica 18 dicembre a Rutigliano (Bari) e a Montescaglioso (Matera) la ' Sagra della Pettola ', un tipico dolce natalizio della regione preparato da mani esperte secondo antiche ricette. Si mangeranno invece le zeppole a Gioia Tauro, Reggio Calabria. Qui sabato si svolgerà la VII edizione della ' Sagra della zeppola ', il tradizionale dolce natalizio fritto a base di patate. Imperdibile per i buongustai e i nostalgici dei sapori di una volta la Sagra del panpepato che si terrà a Collevecchio, Rieti, il 17 e 18 dicembre. Panforte e ricciarelli saranno i protagonisti della manifestazione ' Natale Dolce' che si svolgerà a Siena in occasione della seconda edizione dei Mercatini di Natale. Mentre chi vuole cimentarsi con i fornelli potrà recarsi domenica a Correzzola, Padova, per partecipare alla 6a edizione dell'atteso concorso ' Dolci d'autunno', dolci che naturalmente saranno distribuiti anche ai visitatori.
Un vero e proprio salone dedicato ai dolci, sarà allestito a Chiavari (Genova) in occasione di ' DolceDiVino', una kermesse allestita sotto forma di Calendario dell’Avvento con 24 postazioni, una per ogni giornata di attesa del Natale, nelle quali saranno esposte produzioni dolciarie e vitivinicole provenienti da diverse regioni italiane.
E per deliziare le feste ecco la ricetta dei Tozzetti dell’alto Lazio, un dolce abbastanza facile da preparare in casa e descritto da Giuseppe Bigazzi ne ' La cucina semplice dei sapori d'Italia' edito da Adnkronos Libri.
Ingredienti: 500 grammi di farina «00»; 300 grammi di zucchero; 300 grammi di nocciole senza guscio; 3 uova; qualche cucchiaio d’olio extra-vergine d’oliva; mezza bustina di lievito; buccia di limone non trattato.
Esecuzione: In una terrina lavorare le uova con lo zucchero; quando saranno ben amalgamate, lavorandole con un mestolo di legno, aggiungere l’olio extra-vergine d’oliva e le nocciole, essiccate nel forno, private della buccia e spezzate grossolanamente; amalgamare e cominciare piano piano ad aggiungere la farina; grattugiare la buccia del limone: l’impasto deve risultare molto morbido. Formare dei filoni di circa 2 centimetri di altezza e di 7-10 centimetri di larghezza. Porli in una teglia da forno unta e spolverata di farina. Porla nel forno preriscaldato a 130 gradi. Dopo una mezz’ora si tolgono, si attende che si siano intiepiditi e si tagliano in modo da ottenere dei biscotti o tozzetti della larghezza di 2 centimetri e si rimettono in forno per qualche minuto ancora (10, massimo 20 minuti), per completare la cottura. Vino consigliato: Vin Santo del Chianti Cannicci del Conte Fattoria San Fabiano, Arezzo (AR).
[da ADN KRONOS del 16 dicembre]
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IL LIBRO
"NATALE IN SILVER STREET " di Michel FABER
Titolo NATALE IN SILVER STREET
Editore - EINAUDI
Prezzo
€ 9,80
Chi non ha nostalgia della Londra del 1875 così meravigliosamente ritratta da Michel Faber? O per la folla di memorabili personaggi, da William Rackham, l’erede dell’industria profumiera, alla piccola Sophie, ma soprattutto l’indimenticabile prostituta Sugar? Per tutti coloro che, dopo le mille pagine del Petalo cremisi e il bianco, ancora non ne hanno avuto abbastanza e che, anzi, muoiono dalla voglia di sapere che fine hanno fatto Sugar e Sophie, ecco una silloge di short stories che raccontano gli antefatti e gli epiloghi del romanzo che ha appassionato i lettori di tutto il mondo.
Lo scrittore olandese, cresciuto in Australia, dopo il repentino successo del suo libro d’esordio e i successivi Sotto la pelle e A voce nuda, offre ai lettori l’occasione di immergersi nelle ovattate atmosfere della Londra vittoriana magistralmente rievocate dalla sua fervida fantasia, per scoprire i segreti dei suoi personaggi più amati. Apre la raccolta un raconto che ha per protagonista una Sugar ancora diciassettenne, intitolato appunto Natale in Silver Street: è il 25 dicembre del 1872 e la ragazza se ne sta malinconica nella sua stanza tra le mura del bordello di Mrs Castaway, quando l’incontro con un piccolo sguattero le restituisce la magia dello spirito natalizio. Dopo di lei l’autore si diletta a ritrarre la buona Emmeline Curlew, impegnata a combattere “via posta” una sua guerra personale, giusta e inoffensiva, contro la schiavitù, e segue le riflessioni di William Rackham, ormai anziano, ossessionato da un misterioso fantasma femminile. Ci svela, infine, attraverso il racconto del figlio di Sophie, la sorte dell’erede di William fuggita con Sugar.
Caratterizzati da uno stile piacevole e da raffinate invenzioni narrative, questi sette nuovi racconti non solo susciteranno la curiosità di chi ha amato il Petalo cremisi ma piaceranno anche ai lettori che ancora non conoscono il mondo e i personaggi di Michel Faber.
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CIROK
La Rubrica di CIROK
Ci sono uomini che stanno aiutando l’umanità a riconquistare una spiritualità alta, assoluta. Io, il vostro grande Ciro K, sono tra essi. Rilancio, dall’America all’Europa, fino alla piccola, patetica Pollena, l’egida del ritorno alla manualità. Di cui sono il sommo sacerdote, erede e, al tempo stesso, precursore, delle più alte tradizioni vesuviane. Alcune, doverose, precisazioni.
1) Il ritorno è sgradevole, se ha il sapore del ritorno all’ordine.
2) Il consumismo è lo studio delle potenzialità oniriche del mercato.
3) La mia carica espressiva, diventa ancora più attenta e precisa, se non ho i coglioni in subbuglio. In ogni caso, resto l’unica, sublime idea di Qualità pollenatrocchiese.
4) Le funzioni primarie dell’immaginario, vanno incoraggiate, senza dubbio, ma vanno, altresì, indirizzate in modo maialetico-subanimale. Come dire: non c’è trippa pe gatto.
Le parole, non vi sono d’aiuto quando si parla di me. La mia è un’ irriducibile presenza, difficilmente riconducibile ad un'unica solipsistica espressione. E’una presenza, ma, allo stesso tempo, un’immagine imm inente, postlatente. Wallis, invece, è petulante. La mia è una realtà rivelata attraverso se stessa. Che emana una luce libera, consolidata. Marte, in questi giorni, sosta, senza pagare nessun grattino, sulla nostra splendida Pollena Trocchia. Illuminando e offuscando i pensieri di ciascuno di noi. Non temete. IO CI SONO.
Il vostro grande CIRO K.
Estratto dal Portale “NonSoloParole.com”
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VERSI IN LIBERTA'
L'INDIFERENZA E I GESU' DELLA TERRA
di Maria Vittoria Morokovski

Apparentemente non fa male
Ma quando è totale
Immensa, dettata da vero disinteresse
O odio, o peggio, invidia
Un’invidia irragionevole, cattiva
L’invidia di chi ti odia tanto per odiare
Senza sapere nemmeno perché
E non è mai pago delle tue pene
E non si fa capace delle tue speranze
L’indifferenza di chi hai amato
Del passante sconosciuto
Di quello che ti lavora accanto
E di colui che conosci da sempre
Indifferenza per le tue disperazioni,
il silenzio per i tuoi successi
Forse è proprio questa ,quella che fa più male
Quando qualcosa va bene,
desideri condividere la gioia
Se nessuno di quelli che hai amato vi partecipa
Vuol dire che sei proprio solo
Quando devi dirlo ad estranei ,
sperando che ti danno un po’ di calore
Vuol dire che è proprio inverno
Ma una parola buona detta d’istinto
Da qualcuno che non conosci
A volte, ti dà il coraggio di lottare ancora
Magari anche con la speranza di vincere
Ma non può mai rispondere alla domanda che ti torna alla mente
Incessante, martellante
Perché?
Perché nessuno mi vuole più bene?
Abbiamo passato giorni, mesi, anni
Conversando amabilmente
Giocando a carte o lavorando
Le cose ti sono andate male
Hai commesso delle sciocchezze
Le stai pagando a duro prezzo
Ma loro, coloro che hai amato
sembrava ti volessero bene….
non sei forse più la stessa persona?
Quando perdi una partita con la vita
perché devi perdere anche
amici, conoscenti, amori e amanti?
Se ti abbandonano quando ti va male, forse, quando tenti di risollevarti
Un po’ saranno contenti,
ma no…
Forse prferivano vederti strisciare,soffrire, pregare e supplicare
A loro non piace che tu riazi la testa
Quando non trovi nessuno ,che sinceramente, ti abbraccia felice di una tua speranza
È davvero inverno segue
Maria Vittoria Morokovski
www.marco3000.altervista.org
Maria Vittoria Morokovski, scrive romanzi, racconti, soggetti e sceneggiature, traduce dal russo e dal francese, preferibilmente testi letterari, è laureata in lingue e letterature straniere, per molti anni interprete e traduttrice indipendente, come consulente esterna, per varie case Editrici, per uffici turistici, per riviste medico-scientifiche, per l'Istat, per l'Hermitage, per la NuovaPignone, per la Snia Enginering. Maria Vittoria Morokovski cerca editori che pubblichino le sue opere, è disponibile anche a tradurre testi. |
SCRITTI DAI LETTORI...
di Danilo Tacchino- Scrittore e Sociologo
UN SAGGIO DEL 2000
Nel voler cimentarsi su un tema così complesso come quello del rapporto che vi può essere tra letteratura e discipline scientifiche, diviene quasi immediato chiedersi , come si rapporta il linguaggio nel dover tener conto di parole specialistiche e di obiettivi argomentativi diversi rispetto ad un linguaggio cosiddetto tradizionale o prettamente letterario. Come ebbe a scrivere G. Borri, nel saggio introduttivo sulle “due culture” , apparso su questa stessa rivista nel primo numero dell’anno corrente, :<<Ognuna delle discipline dei due fondamentali settori (scientifico-tecnologico e umanistico), ha il suo linguaggio, i suoi specifici segni, il proprio metodo di approccio , le proprie forme di espressione. La questione di fondo non è quindi nel pensare ad un generico panteismo culturale, ma stà (…) nelle reciproche sollecitazioni, negli arricchimenti interattivi e soprattutto nell’evitare ogni preconcetta e improduttiva contrapposizione con ogni strumentale presunta gerarchia.>>
Da queste considerazioni nasce lo spunto per sondare la logica della compatibilità di diversi modi di linguaggio all’interno di discipline totalmente diverse tra di loro. Uno studio autorevole a livello universitario, è stato effettuato nel primo lustro degli anni 90 dal Prof. Aldo Nemesio dell’Università di Torino, sull’analisi dei linguaggi della conoscenza.
Il lavoro è stato strutturato, identificando in prima approssimazione quattro grandi settori di ricerca: A) Scienze matematiche, fisiche, chimiche, naturali e dell’ingegneria. B) Scienze mediche, veterinarie e di antropologia fisica. C) Scienze linguistiche, filosofiche, e artistiche. D) Scienze storiche, politiche, giuridiche ed economiche. segue
G. Borri – “Le due culture”,su “Talento”, anno x, n° 1/2000, inserto pag.IV.
A. Nemesio -“I linguaggi della conoscenza”, studi letterari e comunicazione scientifica, Ediz. Dell’Orso, Torino, 1994
VERSI
di Danilo Tacchino
Identità e differenza
Nell’alterità incipiente
che opprime il mio sentire
nell’avanzarmi all’altro,
ascolto profondi conflitti
che da me vorrei stracciare,
per equilibrare ogni differenza,
e poter identificare in me
ogni essere dell’Universo.
03 – 03- 2005
Danilo Tacchino è nato a Genova nel 1958 e ora vive a Moncalieri, in provincia di Torino. Diplomato in elettronica industriale e Laureato in Lettere Moderne con una tesi in Sociologia industriale sulla Fiat Auto, lavora nell'ambito industriale e organizzativo da vent'anni. E', dal 2001, docente di Sociologia industriale all'Università Popolare di Torino.
- E' parte attiva in diverse associazioni culturali della provincia di Torino ed è il responsabile regionale piemontese del C.U.N. (Centro Ufologico Nazionale).
- Attualmente stà lavorando ad una serie di racconti e ad un romanzo storico.
da http://www.dantak.com/
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SCRITTI DAI LETTORI
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