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Autorizzazione Tribunale di Civitavecchia n. 03/05 del 04 Marzo 2005

 

Anno 1 - Numero Speciale del 24 dicembre  2005

 AdnkronosADNKRONOS NEWS

Auguri di Buon Natale e Buone Feste a tutti i Lettori

La Redazione

Il commento di Gicar

MA CHE NATALE E'...?

 

L'albero di NataleBuon Natale a chi sente freddo nel cuore. A coloro che il gelo della neve non riscalda più le mani. A chi ha l’anima dispersa, nella notte più simbolica dell’anno, quando tutti hanno qualcosa a cui interessarsi.

Buon Natale a chi non ha regali da fare. Buon Natale a quelli che sono soli tra una moltitudine di gente e che delle falsità del chiasso non si accorgono mai. Un attimo di serenità a tutti coloro che, sotto i ponti reali o immaginari delle proprie miserie, si accontentano di tutto pur di non morire.

Buon Natale al bambino che verrà, partorito dal grembo di una madre che un compagno non ha.

Una notte d’amore per i padri che hanno dimenticato i figli trascinati via da quotidianità che non hanno cercato.

Buon Natale anche quando nessuno crede più a niente e tutto diventa periferia ed estraneità.

Ma che Natale è… se alla Stella Cometa più non vogliamo credere, se ai bagliori in mezzo ai cieli preferiamo intorpidire le menti tra le droghe e gli alcolici della presunzione generata da orgogli smodati.

Buon Natale a chi ha scelto di rimanere accanto agli storpi fisici o mentali che hanno avuto sempre vicino e dei quali non si sono mai vergognati.

Buon Natale a chi un Natale non ha, …mentre nevica dolcemente quando piovono soltanto sassi in compagnia di un dolce e di un bicchiere di vino.

L'ALBEROVOGLIO

di Annamaria Pirozzi

L'albero di Natale a Milano«Il Natale è un momento speciale per tutti, per i bambini e per noi adulti. È il momento in cui riaffiora la magia del passato e dei ricordi della felice attesa del nostro Natale. Stasera apriamo il nostro cuore, lasciando librare nell’aere le nostre incertezze, per chiedere tutto ciò che non abbiamo ma che vorremmo avere.

La Stazione TerminiBabbo Natale nel suo giro intorno al mondo quest’anno dovrà far tappa alla Stazione Termini e “leggere” i numerosi messaggi abbandonati dai frettolosi passanti e dai viaggiatori approdati in una grande stazione metropolitana, per ascoltare la voce dei bimbi e adulti che in questa enorme bacheca dei desideri hanno lasciato un “appunto”. Un altissimo albero che sfiora il tetto, costellato da migliaia di foglietti volanti e multicolori, di ogni forma e fattezza, scontrini improvvisatisi come “biglietto”, letterine e altro ancora….

Qualche giorno fa anche il Papa, nell’omelia pronunciata a Casal Bertone, ha sottolineato come “ la gioia è il vero dono di Natale, non i costosi doni che impegnano tempo e soldi. Ha precisato, inoltre - Questa gioia noi possiamo comunicarla in modo semplice: con un sorriso, con un gesto buono, con un piccolo aiuto, con un perdono. Portiamo questa gioia e la gioia donata ritornerà a noi. Cerchiamo, in particolare, di portare la gioia più profonda, quella di avere conosciuto Dio in Cristo. Preghiamo che nella nostra vita traspaia questa presenza della gioia liberatrice di Dio" .

Babbo NatalePerché privare la gioia di scartare i regali ai nostri figli, emozionati per aver, ancora una volta, incontrato “Babbo Natale”?

Perché non esprimere la gioia del ritrovarsi, in famiglia o con gli amici, con slancio dopo mesi e mesi di “lontananza”?

Che Natale sia e che il silenzio sia rotto dal pianto di un bimbo appena nato!

Vorrei un Natale di PACE, di FRATELLANZA, d’AMORE, di RISPETTO verso chi viene da lontano. Vorrei vivere il Natale all’INFINITO!

Caro Babbo Natale continua ad esistere, rimani così come sei: giocondo e allegro…continueremo a SOGNARE, IMMAGINANDO il tintinnio delle CAMPANELLE della tua SLITTA DORATA!

Oggi è la FESTA della FAMIGLIA e del CUORE. Non dimentichiamo gli AUGURI e il SORRISO a chi ne ha bisogno!!

BUON NATALE A TUTTI!!!

 

LE IMMAGINI PER NON DIMENTICARE

26 DICEMBRE 2004

 

LE IMMAGINI DELLA TRAGEDIA

 

Retrospettiva di un evento

 

INDONESIA - INDIA - MALAYSIA - MALDIVE -

THAILANDIA - SRI LANKA

26 DICEMBRE 2004

 

LA FURIA TSUNAMI

The show must go on

di Annamaria Pirozzi

Un anno dopo la più grande tragedia naturale degli ultimi 200-300 anni è necessario ricordare coloro che hanno perso la vita, i numerosi dispersi, mai ritrovati, tutte quelle famiglie distrutte dallo Tsunami.

Network Associated PressIl 26 dicembre 2004 un maremoto del nono grado della scala Richter ha sconvolto la geografia della terra, facendo addirittura spostare l’asse terrestre. Il disastro è stato catastrofico, onde alte come palazzi sono piombate sulle città e i villaggi, uomini donne e bambini venivano trascinati sotto l’impeto dei flussi delle acque. Ho ancora impressa, nella mia mente, la disperazione di una ragazza nel momento in cui perdeva la stretta che un uomo le tendeva, strappata via dalla salvezza, spariva tra le acque in un tempo che le lasciava solo la consapevolezza della morte che sopraggiungeva.

Quell’immagine di un braccio teso, nella speranza di ritrovare quella stretta, ha fatto il giro del mondo e la reazione è stata unica. Da ogni luogo si sono mobilitate organizzazioni per aiutare le popolazioni colpite.

E’ stata e rimarrà una grande prova di unità dei popoli al di sopra di barriere di lingua, religione, cultura, colore, abbattendo ogni odio e rancore.

Oggi, a un anno di distanza, ricordiamo ancora una volta quella eccezionale dimostrazione di AMORE dell’UOMO.

PER APPROFONDIMENTI

http://it.wikipedia.org/wiki/Tsunami

http://www.rascona.com/tsunami/home.html

http://gallery.quotidiano.net/showcat.php?cat=7#

http://www.teleblog.tv/

http://www.kataweb.it/spec/home_speciale.jsp?ids=796725

Anno 1 - Numero Speciale del  24 dicembre  2005

TRADIZIONE

SAPORI E SAGRE, NATALE DOLCE NATALE

Zeppole, panpepato, cioccolato e torrone.

Ecco alcune 'tentazioni' natalizie a cui nessun goloso puo rinunciare

Zeppole, paAlcuni dolci tipici natalizinpepato, cioccolato e torrone. Sono molte le dolci tentazioni a cui durante l'inverno, e soprattutto in questo periodo che precede le feste di fine anno, non si puo' rinunciare. Ecco quindi una serie di occasioni per degustare alcuni di questi prodotti tradizionali.
Iniziamo dal cioccolato, croce e delizia della nostra alimentazione. L'appuntamento è a Torino con il ' ChocoPass ', un evento che permetterà ai golosi di tutto il mondo di scoprire le specialità del 'cibo degli dei'. Attraverso dei carnet al profumo di cioccolato dalla durata di 24 e 48 ore, si avrà diritto a dei tagliandi con cui si potranno gustare diversi prodotti tipici e specialità a base di cioccolato, nei caratteristici caffè storici, confetterie e pasticcerie. Cioccolato in sagra anche alla '5a Edizione della ' Festa del Torrone ' in programma a San Marco dei Cavoti in provincia di Benevento. Alla manifestazione si potrà degustare il torrone prodotto secondo la tradizionale ricetta del 1891 (ricoperto da una glassa di zucchero al cioccolato), ma si potrannno assaggiare le sue molte varianti: fondente, arancia, caffè, noce, gianduia, limone e cocco.
Passando ai dolci, si terrà domenica 18 dicembre a Rutigliano (Bari) e a Montescaglioso (Matera) la ' Sagra della Pettola ', un tipico dolce natalizio della regione preparato da mani esperte secondo antiche ricette. Si mangeranno invece le zeppole a Gioia Tauro, Reggio Calabria. Qui sabato si svolgerà la VII edizione della ' Sagra della zeppola ', il tradizionale dolce natalizio fritto a base di patate. Imperdibile per i buongustai e i nostalgici dei sapori di una volta la Sagra del panpepato che si terrà a Collevecchio, Rieti, il 17 e 18 dicembre. Panforte e ricciarelli saranno i protagonisti della manifestazione ' Natale Dolce' che si svolgerà a Siena in occasione della seconda edizione dei Mercatini di Natale. Mentre chi vuole cimentarsi con i fornelli potrà recarsi domenica a Correzzola, Padova, per partecipare alla 6a edizione dell'atteso concorso ' Dolci d'autunno', dolci che naturalmente saranno distribuiti anche ai visitatori.
Un vero e proprio salone dedicato ai dolci, sarà allestito a Chiavari (Genova) in occasione di ' DolceDiVino', una kermesse allestita sotto forma di Calendario dell’Avvento con 24 postazioni, una per ogni giornata di attesa del Natale, nelle quali saranno esposte produzioni dolciarie e vitivinicole provenienti da diverse regioni italiane.
E per deliziare le feste ecco la ricetta dei Tozzetti dell’alto Lazio, un dolce abbastanza facile da preparare in casa e descritto da Giuseppe Bigazzi ne ' La cucina semplice dei sapori d'Italia' edito da Adnkronos Libri.

Ingredienti: 500 grammi di farina «00»; 300 grammi di zucchero; 300 grammi di nocciole senza guscio; 3 uova; qualche cucchiaio d’olio extra-vergine d’oliva; mezza bustina di lievito; buccia di limone non trattato.

Esecuzione: In una terrina lavorare le uova con lo zucchero; quando saranno ben amalgamate, lavorandole con un mestolo di legno, aggiungere l’olio extra-vergine d’oliva e le nocciole, essiccate nel forno, private della buccia e spezzate grossolanamente; amalgamare e cominciare piano piano ad aggiungere la farina; grattugiare la buccia del limone: l’impasto deve risultare molto morbido. Formare dei filoni di circa 2 centimetri di altezza e di 7-10 centimetri di larghezza. Porli in una teglia da forno unta e spolverata di farina. Porla nel forno preriscaldato a 130 gradi. Dopo una mezz’ora si tolgono, si attende che si siano intiepiditi e si tagliano in modo da ottenere dei biscotti o tozzetti della larghezza di 2 centimetri e si rimettono in forno per qualche minuto ancora (10, massimo 20 minuti), per completare la cottura. Vino consigliato: Vin Santo del Chianti Cannicci del Conte Fattoria San Fabiano, Arezzo (AR).

http://www.adnkronos.com
[da ADN KRONOS del 16 dicembre]

IL LIBRO

"NATALE IN SILVER STREET " di Michel FABER

 

Titolo NATALE IN SILVER STREET

Editore - EINAUDI

Prezzo € 9,80

 

LA COPERTINA DEL LIBRO DI MICHEL FABERChi non ha nostalgia della Londra del 1875 così meravigliosamente ritratta da Michel Faber? O per la folla di memorabili personaggi, da William Rackham, l’erede dell’industria profumiera, alla piccola Sophie, ma soprattutto l’indimenticabile prostituta Sugar? Per tutti coloro che, dopo le mille pagine del Petalo cremisi e il bianco, ancora non ne hanno avuto abbastanza e che, anzi, muoiono dalla voglia di sapere che fine hanno fatto Sugar e Sophie, ecco una silloge di short stories che raccontano gli antefatti e gli epiloghi del romanzo che ha appassionato i lettori di tutto il mondo.


Lo scrittore olandese, cresciuto in Australia, dopo il repentino successo del suo libro d’esordio e i successivi Sotto la pelle e A voce nuda, offre ai lettori l’occasione di immergersi nelle ovattate atmosfere della Londra vittoriana magistralmente rievocate dalla sua fervida fantasia, per scoprire i segreti dei suoi personaggi più amati. Apre la raccolta un raconto che ha per protagonista una Sugar ancora diciassettenne, intitolato appunto Natale in Silver Street: è il 25 dicembre del 1872 e la ragazza se ne sta malinconica nella sua stanza tra le mura del bordello di Mrs Castaway, quando l’incontro con un piccolo sguattero le restituisce la magia dello spirito natalizio. Dopo di lei l’autore si diletta a ritrarre la buona Emmeline Curlew, impegnata a combattere “via posta” una sua guerra personale, giusta e inoffensiva, contro la schiavitù, e segue le riflessioni di William Rackham, ormai anziano, ossessionato da un misterioso fantasma femminile. Ci svela, infine, attraverso il racconto del figlio di Sophie, la sorte dell’erede di William fuggita con Sugar.
Caratterizzati da uno stile piacevole e da raffinate invenzioni narrative, questi sette nuovi racconti non solo susciteranno la curiosità di chi ha amato il Petalo cremisi ma piaceranno anche ai lettori che ancora non conoscono il mondo e i personaggi di Michel Faber.

 

CIROK

La Rubrica di CIROK

CiroK

Ci sono uomini che stanno aiutando l’umanità a riconquistare una spiritualità alta, assoluta. Io, il vostro grande Ciro K, sono tra essi. Rilancio, dall’America all’Europa, fino alla piccola, patetica Pollena, l’egida del ritorno alla manualità. Di cui sono il sommo sacerdote, erede e, al tempo stesso, precursore, delle più alte tradizioni vesuviane. Alcune, doverose, precisazioni.

1) Il ritorno è sgradevole, se ha il sapore del ritorno all’ordine.

2) Il consumismo è lo studio delle potenzialità oniriche del mercato.

3) La mia carica espressiva, diventa ancora più attenta e precisa, se non ho i coglioni in subbuglio. In ogni caso, resto l’unica, sublime idea di Qualità pollenatrocchiese.

4) Le funzioni primarie dell’immaginario, vanno incoraggiate, senza dubbio, ma vanno, altresì, indirizzate in modo maialetico-subanimale. Come dire: non c’è trippa pe gatto.

Le parole, non vi sono d’aiuto quando si parla di me. La mia è un’ irriducibile presenza, difficilmente riconducibile ad un'unica solipsistica espressione. E’una presenza, ma, allo stesso tempo, un’immagine imminente, postlatente. Wallis, invece, è petulante. La mia è una realtà rivelata attraverso se stessa. Che emana una luce libera, consolidata. Marte, in questi giorni, sosta, senza pagare nessun grattino, sulla nostra splendida Pollena Trocchia. Illuminando e offuscando i pensieri di ciascuno di noi. Non temete. IO CI SONO.

Il vostro grande CIRO K.

Estratto dal Portale “NonSoloParole.com”

Scrivi a CiroK

VERSI IN LIBERTA'

L'INDIFERENZA E I GESU' DELLA TERRA

 

Apparentemente non fa male

Ma quando è totale

Immensa, dettata da vero disinteresse

O odio, o peggio, invidia

Un’invidia irragionevole, cattiva

L’invidia di chi ti odia tanto per odiare

Senza sapere nemmeno perché

E non è mai pago delle tue pene

E non si fa capace delle tue speranze

L’indifferenza di chi hai amato

Del passante sconosciuto

Di quello che ti lavora accanto

E di colui che conosci da sempre

Indifferenza per le tue disperazioni,

il silenzio per i tuoi successi

Forse è proprio questa ,quella che fa più male

Quando qualcosa va bene,

desideri condividere la gioia

Se nessuno di quelli che hai amato vi partecipa

Vuol dire che sei proprio solo

Quando devi dirlo ad estranei ,

sperando che ti danno un po’ di calore

Vuol dire che è proprio inverno

Ma una parola buona detta d’istinto

Da qualcuno che non conosci

A volte, ti dà il coraggio di lottare ancora

Magari anche con la speranza di vincere

Ma non può mai rispondere alla domanda che ti torna alla mente

Incessante, martellante

Perché?

Perché nessuno mi vuole più bene?

Abbiamo passato giorni, mesi, anni

Conversando amabilmente

Giocando a carte o lavorando

Le cose ti sono andate male

Hai commesso delle sciocchezze

Le stai pagando a duro prezzo

Ma loro, coloro che hai amato

 sembrava ti volessero bene….

non sei forse più la stessa persona?

Quando perdi una partita con la vita

perché devi perdere anche

amici,  conoscenti,  amori e amanti?

Se ti abbandonano quando ti va male, forse, quando tenti di risollevarti

Un po’ saranno contenti,

ma no…

Forse prferivano vederti strisciare,soffrire, pregare e supplicare

A loro non piace che tu riazi la testa

Quando non trovi nessuno ,che sinceramente, ti abbraccia felice di una tua speranza

È davvero inverno segue

Maria Vittoria Morokovski
www.marco3000.altervista.org

Maria Vittoria Morokovski, scrive romanzi, racconti, soggetti e sceneggiature, traduce dal russo e dal francese, preferibilmente testi letterari, è laureata in lingue e letterature straniere, per molti anni interprete e traduttrice indipendente, come consulente esterna, per varie case Editrici, per uffici turistici, per riviste medico-scientifiche, per l'Istat, per l'Hermitage, per la NuovaPignone, per la Snia Enginering. Maria Vittoria Morokovski cerca editori che pubblichino le sue opere, è disponibile anche a tradurre testi.

SCRITTI DAI LETTORI...

LINGUAGGIO DELLA SCIENZA E CONOSCENZA DELLA SCIENZA

 

di Danilo Tacchino- Scrittore e Sociologo

UN SAGGIO DEL 2000

Nel voler cimentarsi su un tema così complesso come quello del rapporto che vi può essere tra letteratura e discipline scientifiche, diviene quasi immediato chiedersi , come si rapporta il linguaggio nel dover tener conto di parole specialistiche e di obiettivi argomentativi diversi rispetto ad un linguaggio cosiddetto tradizionale o prettamente letterario. Come ebbe a scrivere G. Borri, nel saggio introduttivo sulle “due culture” , apparso su questa stessa rivista nel primo numero dell’anno corrente, :<<Ognuna delle discipline dei due fondamentali settori (scientifico-tecnologico e umanistico), ha il suo linguaggio, i suoi specifici segni, il proprio metodo di approccio , le proprie forme di espressione. La questione di fondo non è quindi nel pensare ad un generico panteismo culturale, ma stà (…) nelle reciproche sollecitazioni, negli arricchimenti interattivi e soprattutto nell’evitare ogni preconcetta e improduttiva contrapposizione con ogni strumentale presunta gerarchia.>>

Da queste considerazioni nasce lo spunto per sondare la logica della compatibilità di diversi modi di linguaggio all’interno di discipline totalmente diverse tra di loro. Uno studio autorevole a livello universitario, è stato effettuato nel primo lustro degli anni 90 dal Prof. Aldo Nemesio dell’Università di Torino, sull’analisi dei linguaggi della conoscenza.

Il lavoro è stato strutturato, identificando in prima approssimazione quattro grandi settori di ricerca: A) Scienze matematiche, fisiche, chimiche, naturali e dell’ingegneria. B) Scienze mediche, veterinarie e di antropologia fisica. C) Scienze linguistiche, filosofiche, e artistiche. D) Scienze storiche, politiche, giuridiche ed economiche. segue

G. Borri – “Le due culture”,su “Talento”, anno x, n° 1/2000, inserto pag.IV.

A. Nemesio -“I linguaggi della conoscenza”, studi letterari e comunicazione scientifica, Ediz. Dell’Orso, Torino, 1994

VERSI

di Danilo Tacchino

 

Identità e differenza

Nell’alterità incipiente

03 – 03- 2005

Danilo Tacchino è nato a Genova nel 1958 e ora vive a Moncalieri, in provincia di Torino. Diplomato in elettronica industriale e Laureato in Lettere Moderne con una tesi in Sociologia industriale sulla Fiat Auto, lavora nell'ambito industriale e organizzativo da vent'anni. E', dal 2001, docente di Sociologia industriale all'Università Popolare di Torino.
- E' parte attiva in diverse associazioni culturali della provincia di Torino ed è il responsabile regionale piemontese del C.U.N. (Centro Ufologico Nazionale).
- Attualmente stà lavorando ad una serie di racconti e ad un romanzo storico.

da http://www.dantak.com/

SCRITTI DAI LETTORI

LA RUBRICA

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